ROTTERDAM E PARIGI: UN WEEKEND DI GRANDI MARATONE IN VISTA

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Il prossimo finesettimana, la scena dell'atletica europea sarà occupata da due grandi maratona, quelle di Rotterdam e Parigi. La prima ha i partecipanti con i tempi accreditati migliori: il keniano Sammy Korir ha tutte le carte in regola per migliorare il record del tracciato olandese. La partita per la maratona nella capitale francese è più aperta, ma sembra che il podio sarà una faccenda riservata solo ad atleti africani…

Il primato del tracciato di Rotterdam, 2:06:14 fatto segnare da Felix Limo, è pronto a cadere. Sammy Korir è l'atleta da cui ci si aspetta la prestazione migliore, dato il suo personale di 2:04:56, un tempo che è di un solo secondo più lento del primato mondiale, che invece spetta a Paul Tergat. Queste due straordinarie prestazioni erano nate entrambe dalla maratona di Berlino del 2003, dove i due atleti keniani si sono dati battaglia fino all'arrivo. Korir, quest'anno, ha già ottenuto un terzo posto a Tokyo, ma forse i suoi 34 anni cominceranno a farsi sentire.

Un atleta che invece ancora è nel fiore della sua competitività è Philip Manyim, keniano anche lui. L'anno scorso ha vinto la maratona di Berlino con un ottimo 2:07:41, mentre più recentemente ha vinto la mezza maratona di Torino con 61:32. Tuttavia il suo miglior tempo per la distanza è 17 secondi più veloce.

Altri atleti che probabilmente potranno dire la loro sono Salim Kipsang, vincitore della maratona di Parigi l'anno scorso (2:08:04) e Jackson Koech, che ha ottenuto un argento proprio a Rotterdam l'anno scorso con il tempo di 2:08:02.

Tra le donne è da registrare il ritorno di Tegla Loroupe, oggi 32enne, alteta che nel 1998 aveva vinto la maratona di Rotterdam facendo registrare la migliore prestazione mondiale di allora, 2:20:47. Altre cinque, tra le atlete che prenderanno il via, hanno corso già sotto il 2:30:00: Graznya Syrek (Polonia), Maria Abel (Spagna), Helena Javornik (Slovenia), Viktoria Klimina (Russia) ed Abebe Tola (Ethiopia).

Parigi, giunta quest'anno alla 30esima edizione della gara sulla distanza di 42.195km, non presenterà una storia molto diversa: keniani ed etiopi la faranno molto probabilmente da padroni.

Il favorito è Michael Rotich, che detiene anche il record di questo tracciato, 2:06:33. Il keniano ha corso altre due volte sotto le 2 ore e 10 minuti: nel 2004 a Rotterdam (2:09:07) e nel 2002 a Milano (2:09:07).
Ad offrire spettacolo alla gara e filo da torcere al 22enne keniano, ci saranno una dozzina di atleti accreditati di tempi sotto i 2:10:00: ci sono i suoi connazionali keniani, Joshua Chelanga (2:07:05), Boniface Usisivu (2:07:50), Julius Rotto (2:08:10) e Paul Biwott (2:08:17). Patrick Twambe rappresenterà l'atleta del Congo più competitivo, mentre l'etiope Tereje Wodajo potrebbe rivelarsi un ostico outsider. Le uniche speranze per l'Europa vengono da Pavel Loskutov dell'Estonia e dal nostro Ottavio Andriani.

Tra le donne è la russa Irina Timofeyeva ad avere il tempo accreditato migliore: 2:25:29. L'anno scorso la sua migliore prestazione è stato un settimo posto proprio a Parigi. In mancanza della vincitrice dell'anno scorso, Lydia Grigorieva, la seconda classificata Florence Barsosio del Kenia può essere vista come una tra le favorite (tempo accreditato: 2:27:18). L'etiope Aman Lelia, decima l'anno scorso, ha già corso una maratona quest'anno, in India, a gennaio; tuttavia il suo miglior tempo rimane 2:27:54, di molto migliore del 2:36:17 dell'esperienza asiatica.

fonte: IAAF

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