RIPARTE DAL TEXAS LA STAGIONE AMERICANA DELLA VELOCITÀ

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

E’ ufficialmente ripresa la stagione outdoor negli U.S.A. Il segnale di apertura è arrivato il weekend appena trascorso dalla terra dei cow-boys. Come da tradizione, Austin ha ospitato le Texas Relays, incontro originariamente dedicato al mondo universitario, oggi occasione d’esordio per le celebrità della pista che scaldano i motori con le staffette e non solo. E proprio la staffetta è disciplina particolarmente utile ai velocisti in questa fase di stagione per testare la contrattilità delle proprie fibre muscolari senza forzare più di tanto.

Jeremy Wariner questo lo sa bene e non si è lasciato sfuggire l’occasione per aprire il sipario di quella che potrebbe essere la stagione di una discesa consistente “under 44”, avvicinando il suo idolo nonché maestro, Michael Johnson.

In 4×400 con un fantomatico “Team USA red”, Wariner ha corso una seconda frazione in 43”2, tempo assolutamente poco preciso ma sicuramente molto indicativo sulle potenzialità del pupillo della Baylor University. Hanno invece centrato il titolo universitario in 4×400 i ragazzi della Louisiana University in 3’02”31, con Reggie Dardar, Melville Rogers, Xavier Carter e Kellie Willie.

La Louisiana University conferma di avere un bel gruppo di velocisti aggiudicandosi anche la staffetta veloce riservata agli universitari con un onorevole 38”97. Vittoria assoluta invece per un quartetto nazionale improvvisato, composto da Mardy Scales, Rae Edwards, Tyson Gay e DaBlanton Bryan, in 38”62.

In campo femminile, le ragazze di casa della Texas University, guidate da Marshavet Hooker, vincono la 4×100 universitaria in 42”84 e si prendono una meritata razione di applausi, mentre la vittoria assoluta va all’ennesima formazione mista nazionale, con Lauryn Williams che trascina le compagne a 42”28.

Valide prestazioni sono comunque arrivate anche dalle gare individuali.
Sui 100 femminili bella battaglia fin sul traguardo tra Marshevet Hooker e Kelly Ann Baptiste, velocista di Trinidad. La spunta per un solo centesimo di secondo l’americana, vincendo in 11”13 con vento regolare.

Tra gli uomini Churandy Martina la fa in barba a tutti e fa segnare anche un’ottima prestazione con un probante 10”04. Peccato per il vento oltre i limiti, 2,5 m al secondo si fanno sentire. Kelly Willie è il primo degli universitari in 10”18 ed anche questo è un bel risultato.

Tornando alle celebrità il Texas è stata anche la rampa di lancio stagionale per un campione del mondo, l’ostacolista Ladji Doucourè. Il francese vince sul tappeto rosso, tirando solo per metà gara e chiudendo con un normalissimo 13”49 ventoso.

Nomi nuovi se ne son visti parecchi, tra questi quello di due ostacolisti, autori entrambi di buoni crono sul giro di pista con barriere. Ha iniziato l’opera la giamaicana Melaine Walker, siglando un bel personale in 54”87, seconda migliore prestazione dell’anno.
Non da meno la prestazione di Michael Tinsley, americano, capace di chiudere in 48”70 con un margine di 10 metri di distacco dal secondo.
Mentre un terzo atleta Trey Hardee si era messo in evidenza nei giorni precedenti, abbattendo il record americano NCAA dei 100 metri nel decathlon che resisteva da 11 anni, coprendo il rettilineo sotto la tribuna in 10”35. Solo il preludio per il nuovo record del Decathlon NCAA con 8465 punti, battendo di 2 punti il precedente primato di Tom Pappas datato 1999.

Sono solo i primi acuti di una stagione a stelle e strisce che sicuramente non lesinerà sorprese e grandi risultati.

fonte: ESPN; Foto: Photorun

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *