ALTI E BASSI ALL’EDIZIONE 2006 DEI CARIFTA GAMES

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Si è svolta in questo fine settimana a la 35° edizione dei Carifta Games, in programma ad Abymes. Questa competizione riunisce tutti i giovani atleti dei caraibi , dividendosi in due categorie: under 17 e under 20. Da questa esperienza provengono molti campioni ora affermati a livello internazionale, come la francese ex campionessa europea Christine Arron o il velocista di Trinidad & Tobago Ato Boldon.

Il primo importante risultato è arrivato nei 400m femminili, dove, tra le under 20, la Giamaicana Sonita Sutherland ha fatto segnare nella finale il nuovo record della manifestazione con uno straordinario 51.30. Da segnalare l’ottimo quarto di finale della connazionale Kalise Spencer che, con il suo 51.82, ha potuto detenere solo per poche ore l’ambito record.
Tra gli uomini, negli under 17, il quindicenne giamaicano Akino Ming ran 48.56 ha conquistato la vittoria, confermando il suo definitivo recupero dopo un infortunio che lo ha tenuto per molto tempo lontano dalle competizioni.

Nella gara più veloce, quella dei 100m, tra le under 20 ha vinto la Giamaicana Schillonie Calvert, con il tempo di 11.51. Gia nell’inizio di stagione la giovane velocista aveva fatto segnare le due migliori prestazioni junior di quest’anno, quindi questa vittoria non può che essere il giusto coronamento di una grande condizione.

Nel mezzofondo non si sono avute molte emozioni, ma l’unica notizia è stata quella della riconferma di Garvin Nero nei 1500 mt tra gli under 17, con il tempo di 4:00.78, nuovo record della manifestazione, che purtroppo appare molto modesto se confrontato con i risultati ottenuti in altre specialità, a conferma della totale dedizione da parte dei Paesi caraibici alle brevi distanze.
Lo stesso Nero ha cancellato anche il precedente primato sui 3000 mt, con il suo 8:53.42 che gli ha regalato la seconda medaglia d’oro in questa competizione.

L’ultima prestazione degna di nota delle lunghe distanze è quella di Goule Natoya negli 800mt under 17, che ha battuto la concorrenza vincendo la finale con il tempo di 2:09.59, nuovo record Carifta.

Per tornare alle grandi prestazioni bisogna volgere l’attenzione ai 110hs, in cui, nella categoria under 20, Ryan Brathwaite delle Barbados ha vinto la finale con il notevole tempo di 13.85, lasciando un abisso dietro di lui a conferma del suo grande talento.

Le staffette hanno visto solamente un record infrangersi, ovvero quello della 4×400 under 20. La squadra A della Giamaica, composta da Jair Francio, Allodin Fotergill, Josef Robertson e Tarik Edwards, ha vinto con il buon tempo di 3:07.75.

Nella classifica di squadra il primo posto è andato chiaramente alla Giamaica, con ben 68 medaglie, mentre al secondo posto si è piazzata Trinidad & Tobago, con 33 medaglie e, all’ultimo gradino del podio, sono salite le Bahamas, con un bottino di 30 medaglie.

L’impressione finale è stata quella di un leggero amaro in bocca per le poche emozioni rispetto alle edizioni precedenti, nonostante i partecipanti fossero tra i migliori a livello internazionale. Purtroppo questi giochi non sono riusciti a far esprimere il meglio ai massimi livelli, ma, fortunatamente, qualche stella è brillata ugualmente lasciando molte speranze per questi Paesi, che sono stati da sempre una fonte inesauribile di talenti per l’atletica mondiale.

Per i risultati completi rimandiamo alla pagina dei “Risultati Internazionali”, che potete trovare all’indirizzo: http://www.atleticanet.it/main/risint.asp

fonte: iaaf

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