WARINER E FELIX, LE GIOVANI STELLE PARTONO IN QUARTA

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Jeremy Wariner ed Allyson Felix, sono loro i personaggi del weekend americano appena trascorso. Kansas Relays e Waco Invitational strizzano un occhio ai due giovani talenti statunitensi per i loro esordi su 400 e 100 metri.

Un botta e risposta dal Texas al Kansas, nel cuore degli States, quasi a voler dimostrare che il “Track and Field” statunitense sta riconquistando il suo spazio, rosicchiando popolarità agli sport dei milioni di dollari (football americano, baseball, basket, nascar) che nell’ultimo decennio l’avevano affossata.

La gente torna con piacere a riempire gli stadi durante i meeting, gli atleti tornano ad essere dei personaggi conosciuti, i giovani affollano i campus universitari per praticare l’atletica, e le prestazioni ne beneficiano.
Ne può dare testimonianza chi era ad ammirare quanto accadeva, lo scorso sabato pomeriggio, nel giro di pista a Waco, o i fortunati presenti nel medesimo momento sulla tribuna di arrivo dello stadio di Lawrence, in Kansas.

Due luoghi diversi e parecchio distanti, uniti alla fine da un motivo comune, dall’esordio bruciante di due giovani fenomeni mondiali, Jeremy Wariner ed Allyson Felix, due facce che già simboleggiano il movimento atletico mondiale della velocità.

Wariner era atteso per l’esordio stagionale sui 400, al pari del suo compagno di allenamenti Darold Williamson, sotto lo sguardo attento del coach Clyde Hart, e del manager Michael Johnson.

Il texano non delude i presenti sulla pista di Waco, anzi sorprende. Corre con passaggi regolari, finendo negli ultimi 100 metri senza particolari cedimenti, assolutamente ammissibili in questa fase di stagione. Wariner non risente più di tanto della fatica e chiude in un fantastico 44”12, tempo assolutamente eccellente, che fa pensare ad una proiezione abbondantemente sotto i 44” nel proseguio della stagione. Con una prestazione del genere, passa quasi inosservato il 44”85 dell’amico Williamson, crono anch’esso di valore, che in altre circostanze avrebbe fatto scalpore, soprattutto se ottenuto all’esordio stagionale sulla distanza.

La coppia dei miracoli Johnson-Hart gongola, anche perché alle imprese dei loro due pupilli maschi, si unisce il 50”44 di Sanya Richards, altra loro giovane allieva, altro fenomeno di un team che sembra non terminare mai di scoprire talenti.

E così si fanno sempre più concrete le possibilità quest’anno di raggranellare dollari a palate, in vista di una stagione di grandi meeting che potrebbe voler dire rastrellare con i loro atleti ingaggi e premi da nababbi in giro per il mondo.
Wariner dal canto suo avrà l’obiettivo stagionale di vincere la Golden League e di abbassare per quanto possibile i suoi personali, soprattutto nei 200, distanza che potrebbe correre in futuro con maggiore regolarità. Stessi obiettivi per la Richards, anch’essa con le carte in regola per dominare il futuro del giro di pista.

Se Waco ha regalato emozioni e divertimento, non da meno è accaduto nella tre giorni di atletica delle Kansas Relays, manifestazione che ha visto la crescita di quel giovane che poi sarebbe divenuto primatista del mondo dei 100 metri, Maurice Greene, e non solo.
Universitari e collegiali si sono dati battaglia in tutte le discipline, a Lawrence, come tradizione vuole ormai da anni, affiancati da numerosi campioni nelle gare di contorno. Erano addirittura 26211 gli spettatori pronti ad assistere agli eventi dell’ultima giornata, la più succosa in termini di grandi nomi.Un pubblico davvero numeroso che non è uscito deluso al termine di un pomeriggio ricco di emozioni.

Su tutte, la splendida affermazione di quella ragazzina che fa sognare una nuova epopea americana nella velocità al femminile, Allyson Felix. La compagna di Justin Gatlin, 20 anni, era all’esordio stagionale nei 100 metri, distanza meno preferita rispetto ai 200, che le ha sempre creato qualche problema in più.
Ma la Allyson Felix di questo 2006 sembra già in grande condizione. Interpreta la gara come un allenamento, parte controllando ed attorno ai 60 si sgancia in progressione dalle inseguitrici. Piomba sul traguardo in 11”04, tempo notevole, che vale il nuovo primato mondiale stagionale ed il novo record personale, necessario per distanziare nella giusta misura le avversarie. Muna Lee è seconda in 11”13, Rachelle Smith terza in 11”20. Per la Felix una bella gara di esordio, sebbene la stessa confidi al termine della gara di essere partita un po’ lenta di proposito, per valutare il suo lanciato. Ottima impressione davvero, per un’atleta che cresce con costanza e regolarità gara dopo gara, facendo intravedere ancora buoni margini di milgioramento. Chissà cosa accadrà nel corso della stagione.

Ma le Kansas Relays non sono state solo Allyson Felix. Altra grande prestazione è arrivata dal peso con Christian Cantwell che torna ad ingombrare il primo posto nella graduatoria mondiale stagionale, con un lancio a 21,43. Dopo il dominio indoor di Reese Hoffa, Cantwell si riprende un po’ di gloria, promettendo scintille con i suoi connazionali.

Un discreto 200 femminile, ha introdotto il rientro sulla distanza per Torri Edwards. L’allieva di John Smith, ora in forza al club Nike International, arriva seconda in 22”89, quattro centesimi peggio della giovane Crystal Cox.

Si rivede Leonard Scott nella gara al maschile, provando per la seconda volta la distanza quest’anno. Il possente velocista del HSI chiude in un buon 20”48, prestazione comunque non rapportabile a quanto di solito fa segnare sui 100. Ma è da prendere come un allenamento per i 100 ed allora Scott si dice molto contento della prestazione ottenuta.

Nei 110 hs riappare Ladji Doucourè. Il francese non è ancora nella forma migliore, corre in 13”53 e si lamenta per una partenza troppo concitata. Negli ostacoli al femminile è Nichole Denby ad imporsi con un non irresistibile 12”98.

400 hs che servono a Bershawn Jackson per affilare le lame. Il campione del mondo corre in 48”34, conducendo un primo 200 al trotto, per rimontare poi nella seconda parte di gara. Jackson dice di voler dimostrare di continuare ad essere il migliore al mondo, per ora ci sta riuscendo piuttosto bene.

Il gran finale è stato poi tutto per le staffette 4×100. La sfida annunciata tra Gatlin e Greene, finisce a favore del primo, che conduce alla vittoria il team Sprint Capitol in 38”16. Il quartetto guidato da Justin Gatlin e formato anche da Shawn Crawford, Dwight Thomas e Rodney Martin, centra il nuovo primato della manifestazione, abbattendo il precedente record di 38”45 siglato da Allen Johnson, Ato Boldon, Maurice Greene e Dwight Howard.

Una buona prova di condizione per i ragazzi allenati da Trevor Graham, che prima della gara aveva dichiarato che non ci sarebbe stata alcuna sfida con Greene, i suoi avrebbero corso solo contro il tempo. In realtà la sfida si è sentita, ed ha avuto la peggio la compagine del HSI di John Smith, alla fine seconda in 39”02. Allen Johnson, Kaaron Conwright, Leonard Scott e Maurice Greene non hanno potuto di più, finendo nettamente staccati. Buona comunque la prestazione di Maurice Greene, autore di un’ottima frazione che ha consentito di rimontare due posizioni, senza però riuscire ad acciuffare un imprendibile Gatlin. E’ un Greene in gran spolvero dato in grande condizione anche dai suoi compagni di allenamento.

Alla luce di questi risultati sale l’attesa dunque per Penn Relays e Drake Relays in programma per il prossimo weekend.

fonte: IAAF, Kansasrelays – Foto: Usoc

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