PENN RELAYS: GATLIN E SCOTT DI SCENA A PHILADELPHIA – PREVIEW

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Sono loro i grandi attesi al mega incontro di Philadelphia. I due uomini più veloci del mondo nel 2005, dopo il giamaicano Asafa Powell, promettono spettacolo in una 4×100 da gala per un appuntamento classico della stagione atletica americana.

Justin Gatlin, Leonard Scott, Asafa Powell, un tris di nomi che molto probabilmente caratterizzeranno lo sprint anche in questo 2006. Sono i primi tre del 2005 nella graduatoria mondiale sui 100, in cima al mondo, il giamaicano addirittura calando l’asso del record mondiale. Sono anche i tre ad avere maggiori credenziali per divenire i sovrani dello sprint e per aggiudicarsi la vittoria sui 100 nei grandi appuntamenti dei prossimi anni, mondiali ed olimpiadi in testa.

Asafa Powell è partito già alla grande in questa stagione durante i Commonwealth Games, gli altri due finora non hanno mai affrontato i 100 in gara individuale, sollazzandosi con le staffette nelle prime uscite all’aperto, ed al massimo provando distanze meno congegnali (vedi Scott nei 200).

Alle Penn Relays di questo fine settimana, dal 28 al 30 aprile, saranno Gatlin e Scott le punte di una manifestazione che coinvolgerà circa 20000 atleti, un’enormità di giovani provenienti da college ed università di mezza America.
I due velocisti americani saranno impegnati in una favolosa 4×100 composta anche da Shawn Crawford e Rodney Martin, praticamente tre quarti di nazionale, a rappresentare gli States in quello che è stato denominato l’incontro “USA contro il mondo”. Mancherà solo Maurice Greene impegnato in Martinica sui 100, ma ci sono tutte le carte in regola per aspettarsi un gran tempo e per assistere ad uno show di primo livello, caratterizzato dalle progressioni dei due velocisti americani protagonisti assai probabili anche nel proseguio di stagione.

Una stagione che ha già battezzato nel modo migliore Leonard Scott, capace di conquistare il suo primo alloro di valore mondiale, quello dei 60 indoor in quel di Mosca a febbraio. Un bel biglietto da visita per uno che aveva abbandonato l’atletica ai tempi del college per darsi al football americano professionistico, una parentesi minima che non lo ha portato molto lontano.

Così è riemersa la passione per la velocità in pista ed il successivo rientro nel mondo dello sprint dalla porta principale, sotto la guida di John Smith. Il coach del HSI ha praticamente riplasmato il bisonte Scott, lavorando sulla tecnica di corsa, sull’accelerazione e sulla fase lanciata, apportando quelle correzioni necessarie per far parte del ristretto cerchio dei meno 10”.

E lo scorso anno gli sforzi hanno dato i primi risultati, con il primato personale a 9”94 e la soddisfazione di essere il terzo uomo più veloce del mondo. Ma Scott non si accontenta, continua ad allenarsi caparbiamente, dividendo gli allenamenti con Maurice Greene, il suo mentore, alla rincorsa di quel Justin Gatlin avversario già dai tempi del college.

Scott guarda al futuro, utilizzerà le gare di questa stagione in vista dei mondiali del prossimo anno, quando proverà a soffiare il titolo al connazionale allenato da Trevor Graham. Scott quest’anno dice di aver ancora ritoccato la partenza, di aver lavorato molto sull’uscita dai blocchi, tanto da ritenersi il miglior partente al mondo, uno a cui non va giù di non aver ritoccato il record di 6”39 sui 60 indoor, detenuto dall’amico Greene.

Tutto sommato è una sana rivalità quella fra Gatlin e Scott, due atleti dalle storie diverse, dalle alterne fortune, accomunati dallo stesso sogno di divenire i più veloci del mondo e vincere, vincere tanto. Domani sarà una di quelle poche occasioni in cui uniranno le energie per mandar forte la squadra nazionale, per risollevare il blasone di una 4×100 che troppo spesso negli ultimi anni ha finito per inciampare in errori madornali sui cambi. Comunque una squadra dal potenziale straordinario, che già domani, nonostante l’assenza di Greene, potrebbe mettere le basi per l’avvicinamento a quel vecchio record di 37”40, bissato e condiviso fra Barcellona e Stoccarda, fra Olimpiadi e Mondiali, ma sempre americano e tuttora primato del mondo.

Ma non saranno solo i nomi di Gatlin e Scott a tenere banco in Pennsylvania. Gli invitati sono tanti e tutti di enorme reputazione, alcuni dei migliori interpreti della velocità in circolazione
Nelle staffette veloci saranno presenti tra gli altri anche i caraibici Marc Burns, Dwight Thomas, Michael Frater, l’inglese Mark Lewis Francis con rispettiva nazionale, mentre tra le donne citazione particolare spetta alla campionessa mondiale Lauryn Williams, alle compagne Tianna Madison, Angela Daigle, Latasha Colander e Muna Lee, alla giamaicana Aleen Bailey.
La 4×400 sarà invece l’occasione per il ritorno in pista di un bel gruppetto di quattrocentisti a stelle e strisce, tra i quali spiccano i nomi di Bershawn Jackson, LaShawn Merritt, Andrew Rock, Derrick Brew, Kerron Clement e Darold Williamson. Ci sarà anche spazio per Wallace Spearmon e Milton Campbell, come per il nome altisonante di Felix Sanchez, alla ricerca della condizione di un tempo.
Tra le donne ancora Stati Uniti favoriti, con Dee Dee Trotter, Lashinda Demus, Sanya Richards e Monique Hennagan, a completare un parterre di assoluto valore.

fonte: IAAF; ESPN – Foto: Redazione

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