GATLIN CANCELLA POWELL DALL’ALBO DEI PRIMATI SUI 100 METRI

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Al terzo tentativo nel Qatar Iaaf Super Tour, disputatosi oggi pomeriggio a Doha, il campione del mondo e olimpico Justin Gatlin non solo ha ottenuto la vittoria auspicata, ma ha realizzato una impresa che gli assegna un posto privilegiato nella storia dell’atletica leggera.
Al termine della finale dei 100 metri caratterizzata da una partenza non fulminante, compensata da una fase lanciata impressionante, lo studente dell’Università del Tennessee, ha fatto segnare ai cronometri il nuovo primato del mondo della specialità con lo straordinario tempo di 9.76, che migliora il 9.77 ottenuto dal giamaicano Asafa Powell il 14 giugno 2005 ad Atene.

Alla finale Gatlin era arrivato dopo una batteria vittoriosa chiusa con uno straordinario 9.85 (vento + 1.1 m/s) davanti al nigeriano Fasuba Olusoji (9.92), lo stesso che lo impegnerà in finale dopo una partenza bruciante che lo ha visto protagonista, insieme al primatista europeo, il portoghese Francis Obikwelu, della prima parte di gara.
La seconda batteria è stata appannaggio di Shawn Crawford in 10.06, che ha battuto l’ex nigeriano Obikwelu (10.15).
Gatlin era giunto a Doha con le credenziali in regola per tentare di consacrare quella supremazia nello sprint che i titoli mondiali e olimpico gli attribuivano di diritto. Infatti neppure una settimana fa (6 maggio) aveva vinto i 100 metri ad Osaka in 9.95 con vento contro (- 0.1 m/s). Alla prestazione di Gatlin, la migliore del 2006, aveva fatto eco lo stesso giorno a molti chilometri di distanza, il primatista del mondo Powell che a Kingston aveva fatto segnare lo stesso tempo (vento – 0.6 m/s).

La finale dei 100 metri di Doha ha visto allineati per la finale quattro sprinter statunitensi: Gatlin, Crawford, Trammell e Norman, due nigeriani: Fasuba e Emedolu, un portoghese (nigeriano) Obikwelu e il canadese Henry.
Allo sparo Fasuba, un nigeriano ventiduenne medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Melbourne dietro a Powell in 10.11, è stato protagonista di una partenza molto veloce che gli ha permesso di condurre la gara insieme ad Obikwelu, per i primi venti metri. Poi, appena terminata la fase di avvio e rialzata la testa, Justin Gatlin ha sorpassato i suoi avversari come un furia andando a segnare il nuovo primato del mondo con l’eccezionale tempo di 9.76. Il vento (+ 2.0 m/s) gli ha dato sicuramente una mano.

Enorme il progresso fatto segnare dal giovane Fasuba, 9.84, che lo colloca al sesto posto nella graduatoria “all time” della specialità.
Al terzo posto si è classificato l’americano Shawn Crawford (10.08), che ha regolato il compagno di squadra Trammell (10.10).
Justin Gatlin, che ha dedicato la sua vittoria a Dio e alla sua famiglia, è nato a Brooklyn il 10 febbraio 1982. E’ allenato da Trevor Graham. Pesa 79 x 1.85 di altezza.

Campione olimpico e mondiale in carica (100, 200 e staffetta 4×100). Il suo primato sui 100 metri: 9.85 risaliva al 2004, il miglior tempo sui 200 (20.00) è del 2005. Nel salto in lungo vanta un saldo a m. 7.21 ottenuto nel 2000.
In una dichiarazione a caldo, subito dopo il record, Gatlin ha detto che il nuovo primato potrebbe essere battuto già quest’anno, probabilmente in Europa.

Appuntamento quindi fissato con Asafa Powell per il prossimo 11 giugno, quando i due si incontreranno a Gateshead per il British Grand Prix.
E’ questa la undicesima volta, nell’era del cronometraggio automatico aperta nell’ottobre del 1968 da Jim Hines (9.95), che viene battuto il primato dei 100 metri.
Trentotto anni per limare 19 centesimi di secondo…..!!

fonte: Iaaf/Gazzetta dello Sport

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