MEETING DI DOHA UN 100 DA RECORD E NON SOLO – LA CRONACA

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Andiamo a sfogliare i rimanenti risultati del meeting di Doha dopo aver archiviato nella storia dei 100 mt il nuovo record del mondo di Gatlin con 9″76 dettagliatamente analizzato nelle due precedenti news dallo starter internazionale e storico dell'atletica Gustavo Pallicca.

In primo piano il 200 maschile che pur privo di stelle di primissima grandezza ha visto l'azzurro Koura Kaba Fantoni in pista alla ricerca di conferme sul suo stato di forma e di un tempo che gli permettese l'accesso agli europei di Goteborg. Tutto centrato. Il ragazzo allenato da Milvio Fantoni è giunto secondo con il discreto tempo di 20″69 a ridosso del vincitore (Ndure, 20″59) e a spalla con lo stesso tempo con il terzo arrivato il sudafricano Sherwin Vries. Soddisfazione per il ventiduenne azzurro che ha centrato al primo tentativo il minimo per gli europei di Goteborg e grandi stimoli a fare meglio. Senza particolari sussulti il 400hs maschile vinto con facilità da Bershawn Jackson in 48″65.

Sul fronte femminile della velocità registriamo una facile vittoria di Allyson Felix nei 200 con 22″77 davanti alla connazionale Stephanie Durst che ha chiuso in 22″81. Nei 100 la ventiquattrenne Durst corre invece da numero uno vincendo con un discreto 11″12 ed andando a battere la favorita Lauryn Williams (seconda in 11″18) e Lolo Jones giunta terza con 11″25. Sempre la Lolo arriva poi seconda in 12″80 nel 100 ostacoli vinto dalla giamaicana Delloreen Ennis-London con 12″74.

Passiamo ai lanci perchè c'era l'interessante sfida nel giavellotto tra il quarantenne e tre volte campione olimpico e mondiale Jan Zelezny e le giovani leve guidate dal forte norvegese Thorkildsen. La gara è finita con un bel 90,13 per un convincente Andreas Thorkildsen che con quattro lanci si è tolto lo sfizio di battere una leggenda vivente, abbattere il muro dei 90 metri e di segnare il nuovo limite nazionale norvegese del lancio del giavellotto maschile. Zelezny è giunto secondo con un più che discreto 86,07; terza piazza per il lettone Eriks Rags con 85,79.
Rimanendo il tema di lanci segnaliamo anche il disco uomini che ha prodotto un 69,47 ad opera del solito Vigilijus Alekna il quale, se ce ne fosse stato ancora bisogno ha fatto capire chi è il numero uno della specialità. Se non ci saranno sorprese, la gara di disco agli europei sarà una semplice formalità per il due volte campione del mondo e olimpico Alekna.

Se non fosse stato per il 100 metri stratosferico, il clou della serata sarebbero state le gare di mezzofondo, vediamo cosa è successo.

Il 3000 uomini è stata la gara più incandescente. C'era il campione del mondo dei 5000 Eliud Kipchoge favorito per la vittoria e in effetti, al termine del lavoro dei pace makers (noi le chiamavamo lepri…) il keniano ha preso la testa della gara. Dietro di lui però si sono subito agganciati il recordman junior della distanza Augustine Choge ed Isaac Songok. Alla campana dell'ultimo giro un finale velocissimo ha dato la vittoria a Isaac Songok con 7'28″97 ed ha spento le speranze di vittoria di Kipchoge relegandolo al terzo posto (7'30″47) dietro anche all'altro keniano Augustine Choge giunto sul traguardo col tempo di 7'29″73. Quarto a guidare il terzetto etiope giunto a ridosso di quello keniano è arrivato Tariku Bekele che nonostante il piazzamento ha preso dal terzo classificato la bellezza di sette secondi!
Cambia la distanza ma non cambiano i colori vincenti, il 1500 ha visto un altro uomo del kenia sul traguardo; si tratta di Alex Kipchirchir che ha vinto con 3'34″29. Il doppio giro di pista, spalmato su due serie ha riservato invece una piccola sorpresa infatti il miglior tempo è venuto dalla batteria più debole dove il kuwaitiano Mohammad Al-Azemi ha beffato il campione del mondo indoor (vincitore dell'altra serie) facendo fermare i cronometri sul tempo di 1'44″79. Nella composizione della classifica il favorito keniano Wilfred Bungei si è quindi dovuto accontentare del secondo posto con il tempo di 1'44″85.
Come da copione invece le due gare di mezzofondo femminile dove l'etiope Meseret Defar ha vinto il 1500 con 4'06″11 e la keniana Jeruto Kiptum si è aggiudicata con 9'35″65 la vittora del 3000 siepi.

Nei salti il romeno Marian Opera si aggiudica con 17.29 la vittoria nel triplo con un salto dal vento generoso (+2,5). Dietro di lui il brasiliano Jadel Gregorio in 17.20. Nel salto in alto femminile vittoria per Kajsa Bergqvist con 1.97, misura anche della seconda atleta piazzata, la croata Blanka Vlasic. Bella anche la gara del lungo femminile dominata dal duo russo Udmurtova-Lebedeva. La vittoria è stata per la russa meno famosa che ha sopravanzato la Lebedeva aggiudicandosi la gara con 7.02 contro il 6.97 della connazionale. Terza, con una misura più modesta l'australiana Bronwyn Thompson con 6.76. Stesso uno-due nazionale nella gara dell'asta femminile vinta dalla polacca Anna Rogowska con 4.63 davanti all'altra polacca Joanna Piwowarska (4.53).

Nella sezione dei risultati internazionali di Atleticanet i risultati completi del meeting. [clicca qui]

fonte: IAAF – Pat Butcher / Foto: Pavel Prusa – IAAF

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