CAMPIONATI DI SOCIETÀ – 2° GIORNATA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

[disponibile il file zippato con i risultati di tutte le regioni]

LAZIO: [clicca qui per scaricare i risultati] – Seconda giornata un pò in tono minore a Rieti dopo gli exploit della prima giornata, caratterizzati dal crono di Andrew Howe nei 400. Meno spettatori in tribuna, un po’ più di vento a disturbare, per una giornata comunque soleggiata ed ancora calda. Eroe di giornata non può che essere l’aviere Ferdinando Iucolano. Il lunghista azzurro, sotto gli occhi interessati di Andrew Howe, completa una serie di salti molto valida, con il miglior balzo a 7,90. Ma la prestazione migliore è probabilmente il 7,89 del penultimo salto, quando ha lasciato 20 centimetri almeno sulla battuta. Giornata comunque felice per il giovane saltatore dell’Aeronautica. Bella prestazione anche del secondo classificato, il finanziere Massimo Marraffa, capace di atterrare a 7,79, appena 4 centimetri meglio dell’altro aviere Tremigliozzi. Si era aperto il sipario della seconda giornata con i 400 hs femminili, dove si è rivista Benedetta Ceccarelli, una delle atlete azzurre più rappresentative della passata stagione. La ragazza della Fondiaria Sai fa un bel cenno di presenza, vincendo la gara in un valido 56”71, tenendo a debita distanza Anna Pane, seconda in 59”71. Persa Monica Niederstaetter, rimane ancora un’ottima carta in chiave Nazionale. Negli ostacoli maschili, Luca Bortolaso fa sua la gara in 52”66. Il ragazzo delle Fiamme Gialle la spunta su Giovanni Diamanti, secondo in 53”41.
La velocità è tutta sui 200. A Daniela Graglia non le serve andare così forte per aggiudicarsi la serie delle migliori. Chiude in 24”14 (vento +0,8 m/s), e vince la sfida con la ragazza di casa Giulia Arcioni della Forestale (seconda in 24”30) e Jessica Paoletta (terza in 24”63), quest’ultima reduce dalla splendida affermazione nei 100 del giorno precedente. Tra gli uomini il mezzo giro di pista regala il secondo successo per Stefano Anceschi, che si toglie anche la soddisfazione di scendere sotto i 21”. 20”95 il tempo per lui, con vento di +1,6 in rettilineo, sebbene fosse particolarmente fastidioso in curva. A seguire finiscono Mario Bassani, il forte atleta dell’Atletica Futura, in 21”49, terzo Moraglio in 21”63. Nel frattempo, dalla pista si passa alla gabbia del martello: Marco Lingua spara l’attrezzo lontano, dimostrando che la condizione c’è tutta: 75,95 per il finanziere e gara ampiamente dominata. Nel peso è invece Marco Di Maggio ad abbondare con la misura sugli altri: vince in 18,26, quasi un metro in più della vecchia conoscenza Corrado Fantini, secondo in 17,33. Curiosità negli 800 donne per il comportamento di Daniela Reina (nella foto), alla luce dell’ottima figura sui 400. La ragazza ha di fronte Eleonora Riga della Fondiaria Sai, la Di Grazia dell’Esercito e la Franzolini. La gara parte regolare, passaggio ai 400 in 1’05, poi al 600 la Riga abbandona, gli ultimi 200 sono da volata per Reina e Di Grazia. La Reina sembra tenere, ma la Di Grazia si avvicina metro dopo metro, fin sotto il traguardo: la pista non basta e Reina aggiunge il secondo successo in questa fase dei societari, chiudendo in 2’10”25. La Di Grazia è seconda, terza la Franzolini. Da segnalare al quarto posto anche la piccola Dorio Spigarolo, in 2’13”88. Nella gara al maschile la vittoria è stata affare dell’Esercito, con il testa a testa tra Milanesi e Speranza. LA spunta il primo con 1’52”85 contro 1’53”67. Sulla pedana dell’alto il finanziere Sandro Finesi centra i 2,20, mentre l’altro giovane delle Fiamme Gialle, Stefano Di Pasquale, classe 1987, arriva a 2,04. Ancora ai lanci con il giavellotto vinto con tranquillità da Claudia Coslovich della Fondiaria Sai in 50,81, mentre il disco ha regalato un bel duello tra Laura Bordignon e Cristiana Checchi. Alla fine si impone la prima in 56,56 contro i 54,52 della ragazzona della Forestale. Bella gara di 5000 femminile dove a contendersi la piazza ci si mettono in quattro: Anna Incerti, le sorelle La Barbera e Federica Dal Ri. Per la gioia delle Fiamme Azzurre è Anna Incerti a spuntarla su tutte, imponendo il suo ritmo e chiudendo in un proficuo 16’08”74. Nella parentesi di salti al femminile di giornata, l’asta va a Guarda della Forestale con 3,80, stessa misura della Bruzzese (Esercito) seconda, terza piazza per la sempiterna Francesca Dolcini con 3,70. I 5000 uomini hanno visto il dominio incontrastato dei mezzofondisti dell’Aeronautica, finiti ai primi tre posti. Si è imposto su tutti Domenico Ricatti in 14’08”00, a seguire Gianni Furci e Federico Simionato, 14’18”92 e 14’21”28 rispettivamente. Quarto e quinto posto per le Fiamme Gialle, con Ingargiola e Scaini. Ultimo atto della prima fase le staffette 4×400. Tra le donne è stato testa a testa sino all’ultimo metro tra Fondiaria Sai e Forestale. Alla fine sono le campionesse in carica a spuntarla con 3,42”68 contro 3’42”85 delle militari. Nella gara maschile meno emozioni in testa con l’Esercito che tiene sotto controllo la Cassa Risparmio Rieti. Da segnalare invece la lotta per il terzo posto fra Campidoglio Palatino e Rifondazione Podistica, con quest’ultima ad avere la meglio negli ultimi metri grazie alla spettacolare rimonta del frazionista Emilio De Bonis, atleta già vincitore quest’anno al coperto di 2 titoli master M35. Ultimi flash di giornata: presenti in tribuna diversi azzurri purtroppo costretti all’infermeria negli ultimi periodi. Veronica Borsi, Luca Verdecchia, Simone Collio, Massimiliano Donati, tutti fermi ai box ma con una gran voglia di tornare il prima possibile a far risultati. In bocca al lupo!
A cura di Simone Proietti e Mario Biagini

LOMBARDIA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Sono molti gli spunti interessanti anche in questa seconda giornata di gare, dove in ordine cronologico si è assistito prima al 51″60 di Corrado Agrillo (Riccardi) nei 400hs poi ad uno show sui 200, con ben 6 persone sotto i 22″ netti (i primi 3 delle prime due serie). La vittoria è andata a Marco Marsardi che sta vivendo un momento d’oro, con 21″33 (vento +1,9) davanti a Stefano Tobia (Pro Patria) primo nella 2^ serie. Bravissimo, il rientrante Stefano Aguzzi (Cento Torri Pavia), terzo in 21″66, che stabilisce il suo personale di 2 decimi. Prestazioni under 22″ anche per il giovane Giuseppe Aita (classe ’88) con 21″74 e il compagno di squadra 42enne della Riccardi Saraceni con 21″87, seguiti da Gian Marco Leone (Pro Sesto) con 21″88.
Gli 800 metri hanno visto la folle e nel contempo affascinante cavalcata solitaria del keniano Boit (Riccardi) seguito dal senegalese Wagne (100 torri) al termine dela quale ha prevalso il secondo con 1’48″12 contro 1’48″79. Transitati 51″ e spiccioli ai 400 e 1’19” ai 600, gli ultimi 200 metri hanno rappresentato per i due africani un muro impervio, contro il quale hanno cozzato chiudendo in poco più di 31″. Alle loro spalle un gruppetto regolato dall’ottimo Andrea Sigismondi (Bergamo ’59) miglioratosi fino a 1’52″19. Nel salto in lungo si è assistito all’emozionante duello tra Mattia Nuara (Forti e Liberi) contro Gabriel Aurel Gui, spagnolo della Comense risoltosi 7,35m a 7,30m in favore del primo. I 5000m non hanno regalato emozioni come gli 800 ma vale la pena citare il valido 14’16″11 di Tanui (Riccardi) che trascina con se il bravo Paolo Finesso (Comense) in 14’17″96. Le ultime emozioni di giornata sono state regalate dalla 4×400, dove la Cento Torri con un probante 3’12″74, frutto delle quattro frazioni di Radice, Marsadri, Wagne e Aguzzi, ha messo la propria firma, tenendo a disranza Pro Sesto e Riccardi. Nel reparto femminile un discreto 200 metri vinto da Simona Campano della Fanfulla Lodigiana in 24″58, la compagna di squadra Sara Rigamonti bissa negli 800 con 2’08″76 e Daniela Cionfrini della Nuova Atletica Varese corre come unica donna il 400hs sotto i 60 secondi, per la precisione 59″68. Bella la gara dell’asta con la forte junior Elena Scarpellini che vince con la misura di 4.10 davanti alla sempre presente Farfalletti della Camelot.
A cura di Marcello Scarabelli

SICILIA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Mitigato il gran caldo e lo scirocco della prima giornata, nella seconda gli atleti si sono rinfrancati, così la manifestazione, organizzata dallo Sport Club Catania di Giuseppe Regalbuto, si è snodata in tempi meno lunghi rispetto all’orario quasi notturno di sabato. In prima battuta le martellate e, assenti gli italo-argentini dello Sport Club Catania, il 32enne Nicola De Gaetano (APB Partinico-Bagheria Pa) ha avuto vita facile mettendo a segno 51,39. Nei 400hs la catanese Anna Guerrera (Europa Capaci Pa) con 1’01”13 ha preceduto Martina Milazzo (Cus Catania) 1’03”16 e la siracusana Erika Ruiz (Femminile Diana Siracusa) 1’04”65, la nuova primatista regionale dell’eptathlon juniores già ammirata ieri nei 100 ostacoli. Ancora sulle barriere Stefano Bontumasi (Sport Club Catania), 24 anni, all’esordio stagionale si è difeso bene chiudendo in 53”’06, dietro di lui il più giovane compagno di squadra Luca Cannavò (54”19). Dopo il triplo, di nuovo alla ribalta Younès Moudrik (APB Partinico-Bagheria) nel lungo con 7,40: nato a Rabat il 1° ottobre 1977, il marocchino vanta il titolo di campione africano con 8,34 (Algeri, 13 luglio 2000). Anche qui il palermitano Salvatore Morello, che vive a Ragusa ed è seguito da 16 anni da Totò Mazzara via telefono e fax, è giunto secondo (7,34). Tutto questo mentre a Rieti il catanese Ferdinando Iucolano si migliorava a 7,90. Tra le donne Annalisa Acquaviva (Cus Palermo) è approdata a 5,35, ieri prima nell’alto (1,60). Scintille nei 200 con la catanese Tiziana Grasso (Europa Capaci) che ha chiuso in 24”72, a centrare l’accoppiata con i 400, sulle agguerrite avversarie Valentina Cuccia (Cus Palermo) 25”05 e l’azzurrina Lia Iuvara (Cus Catania) 25”72 (sabato vincitrice nei 100). Il gioiello catanese Rosario La Mastra di Raddusa (Sport Club Catania) si è rifatto nei 200 con 21”89 davanti al compagno Stefano Braciola di Tivoli (21”89), nei 100 era stato preceduto da Giovanni Tomasicchio di Bari per un centesimo. Negli 800bis della campana Ester D’Alessio (Cus Catania) dopo i 1500 in 2’19”86 su Lucia Pollina (Cus Palermo) 2’20”31 e Maria Cristina Petralia (Marathon Club Biancavilla) 2’21”32. La stessa cosa tra gli uomini con Francesco Duca di Pollina nel palermitano (Amatori Palermo) a doppiare gli 800 in 1’58”27, davanti a Fabio Villari (C.A. San Pietro Clarenza Ct) 1’59”06 e Domenico Smorto (APB Partinico-Bagheria Pa) 1’59”54. Nei 5000 gara solitaria dell’iblea Ivana Busso (Cus Palermo) 17’21”44, seconda Piera Petralia (Marathon Club Biancavilla Ct) 18’06”04. Più incandescenti le due serie maschili: nella prima una nuova galoppata del campione mondiale junior dei 3000 siepi a Grosseto 2004 Ronald Rutto Kipchumba (Sport Club Catania) in 14’07”71. Dopo le siepi di sabato il keniano ha dato ancora spettacolo e a debita distanza è arrivato Giovanni Cavallo (Sprinteam S. Agata Li Battiati Ct) 15’09”89, capace però di riprendere e sorpassare l’altro keniano Lawrance Kangogo Korir (Lib. Catania) 15’17”41. Costretto al ritiro Armando Raiti dell’Atl. Linguaglossa, si è piazzato quarto il nostro diciottenne Giorgio Scialabba (APB Partinico-Bagheria Pa) in 15’21”00, quasi il tempo preventivato (15’15”). Di marca Kenya pure l’altro 5000 con Nickson Rugut Kiptolo (Cus Palermo) 14’14”34. Negli altri concorsi il palermitano Luca Sposito (Cus Palermo) si è elevato a 2,04 nell’alto, contro i 2,01 di Fulvio Lazzara (APB Partinico-Bagheria Pa) e Michele Buiatti (Lib. Catania); Concetta Spadaro (Cus Palermo) nell’asta è andata oltre 3,30. Nel peso il catanese Giuseppe Miraldi (Cus Catania) ha lanciato a 12,56, Antonino La Placa (APB Partinico-Bagheria Pa) 12,33, Daniele Berenato (Atl. Villafranca Me) 11,63. Il disco di Santa Sapienza (Sal Catania), classe 1969, si è fermato a 35,91 e il giavellotto della graziosa Maria Catena Vaneria, nata a Piazza Armerina il 14 gennaio 1976, a 40,15. Nelle classifiche di Società femminili il Cus Palermo ha totalizzato 13.353 punti (17 gare), il Cus Catania 12.349 (18) e l’Europa Capaci Pa 11.338 (16). Anche in quelle maschili netto predominio del Cus Palermo con 14.618 punti (18 gare), seconda l’APB Partinico-Bagheria Pa 13.438 (18) e terza la padrona di casa, lo Sport Club Catania 13.213 (17). Lo Sport Club Catania di Giuseppe Regalbuto, quarto a Cesenatico 2005 dopo le squadre militari Fiamme Gialle, Carabinieri e Aeronautica e in questa prima fase afflitto da molte defezioni dei suoi atleti, punta al terzo posto della serie A Oro.
A cura di Michelangelo Granata

TOSCANA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Tre atleti hanno bissato nella seconda giornata dei societari toscani il successo riportato sabato nella prima tornata di gare.
Manura Pereira Kuranage, facente parte della squadra olimpica dello Srilanka e portacolori della Atletica Virtus Lucca, si è aggiudicato i 200 metri nel buon tempo di 21.64, corso in completa assenza di vento, doppiando così il successo di ieri sui 400 metri.
Dopo la delusione per il mancato riconoscimento del primato toscano assoluto di salto triplo (vento abbondantemente sopra la norma), Leandro Mangani della Atletica Asics Firenze Marathon si è aggiudicato anche il salto in lungo con la misura di m. 7.33, ottenuta con 2.0 m/s di vento a favore.
Doppio successo anche per la graziosa ucraina Ganna Melnichenko (Assi Banca Toscana) che dopo l’alto di ieri ha vinto oggi il lungo con la misura di m. 6.15, davanti a Thaimi O’Reilly della Jaky-Tech (m. 6.05). Sia l’Asics Firenze Marathon che l’Assi Banca Toscana hanno affidato a coloured man le possibilità di vittoria rispettivamente negli 800 metri e nei 5000. Nel doppio giro di pista ha vinto Kipngeti Ismael Kombich (classe 1985) in 1:46.40 davanti a Tommaso Lisa (Assi Banca Toscana) e Stefano La Rosa (Pellegrini Banca di Maremma). Autorevole la prova di Peter Kiplagat, al primo anno di tesseramento con l’Assi Banca Toscana di Firenze, sui 5000 metri. Il giovane keniano (classe 1984) ha fallito per una inezia la possibilità di scendere sotto i 14 minuti, facendo fermare il cronometro a 14:00.60; l’unico che gli ha resistito, finendo secondo con 14:30.92, il marocchino dell’Asics Firenze Morda Haibel. Lontanissimi gli altri. Il pistoiese Samuele Mattei ha vinto i 400 metri ostacoli, sotto gli occhi di Fabrizio Mori, presente al “Ridolfi” nella sua veste di testimonial della Jaky-Tech, nel buon tempo di 52.75. Eccellente il tempo ottenuto dallo junior Matteo Andreani (classe 1988), tesserato per l’Atletica Livorno. Il suo 53.72 è ancora lontano dal primato toscana di categoria (51.28) appartenente a Luca Cosi (Roma, maggio 1981), ma il ragazzo ha segnalato grandi margini di miglioramento. Lo junior Lorenzo Rocchi, seguito ora da Nicola Vizzoni, si è imposto con m. 61.91 nel lancio del martello, portando un contributo di punti all’Assi Banca Toscana.
Bella la prova di Camilla Giubelli, portacolori dell’Assi Banca Toscana, sui 200 metri. La “mammina” fiorentina ha battuto (24.71 contro 24.84) la nigeriana Afolabi e la livornese (promessa) Michelle Girardi (24.86). Buon il comportamento della giovanissima Carlotta Batacchi (classe 1986) che ha chiuso al quarto posto in 25.19. Sugli 800 femminili Vincenza Curri, passata quest’anno alla Jaky-Tech Apuana, ha vinto in 2:09.50, distanziando Giulia Gerlotti (2:12.13) della Toscana Atletica Empoli, che ha risolto a suo favore un lungo duello sul rettilineo di arrivo con Giulia Scatena (2:12.54). Un gradito ritorno alle gare della pisana Scatena che è stata protagonista di un ottimo avvio di gara. Nel finale ha ceduto lamentando una precarietà di preparazione.
Maizena Michalska ha dominato la gara dei 5000 metri (16:35.69), battendo le compagne di squadra (Jaky-Tech) Simona Santini e Denise Cavallini.
Virna De Angeli, che già dall’anno scorso veste i colori della Jaky-Tech, è tornata al suo primo amore: i 400 metri ostacoli. Ha vinto facilmente la prova, pur accusando nel finale la desuetudine alla gara, in 59.70, sulla battagliera senese Domitilla Bindi (1:02.66) che ha battuto allo sprint la veterano Ilaria Ceccarelli (1:02.74) della Toscana Atletica Empoli. La primatista toscana promesse Claudia Benedini si è aggiudicata il salto con l’asta con la misura di m. 3.60. Il quartetto della Atletica Virus Lucca, con Kuranage in ultima frazione, si è imposta nella staffetta 4×400 (3:17.82), battendo la sempre tenace Atletica Caripit di Pistoia (3:18.06) e la Toscana Atletica (3:23.59). Fra le donne si è aggiudicata la prova la Jaky-tech Apuana (Del Nero-Curri-Bertucci-De Angeli) in 3:47.45, sulla Toscana Atletica Empoli (3:47.67), dopo un testa a testa entusiasmante fra la Virna De Angeli e l’aretina Elisa Rondoni. Buona terza la formazione bianco-rosso dell’Assi Banca Toscana (Bindi-Calvelli-Melnichenko-Giubelli) in 3:50.88. Nella classifica a squadre maschili ha prevalso la Atletica Ascics Firenze Marathon con 15.358 punti (18 gare coperte), che tuttavia non ha ancora confermato la partecipazione alla serie dell’anno scorso.
Al secondo posto l’Atletica Virtus Lucca che con 14.863 punti ha superato di poco l’Assi Banca Toscana (14.545 punti). La società di Alberto Tozzi ha però confermato il punteggio per la permanenza in serie A1. Fra le donne ha prevalso come era prevedibile la nuova squadra della Jaky-Tech Apuana con 16.862, un punteggio che le dovrebbe consentire di conquistare la finale “Argento” qualora le squadre in lizza lo scorso anno non dovessero confermare il punteggio.
L’obbiettivo è stato invece centrato al primo tentativo dalla squadra dell’Assi Banca Toscana, giunta seconda con 15.562 punti, che ha confermato la presenza in serie “oro”. Conferma nella serie “argento” anche per la Toscana Atletica Empoli che ha chiuso al terzo posto con 15.400 punti.
L’orario è stato pienamente rispettato. Nessun reclamo presentato. Una bella festa in campo per l’atletica toscana.
A cura di Gustavo Pallicca

EMILIA ROMAGNA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Partono forti i lanci in Emilia: Lorenzo Povegliano dei Carabinieri lancia la palla a 71.62, lancia bene come lui ma senza il filo il sempreverde Paolo Dal Soglio che vince la gara del peso con la misura di 18.05. Nelle corse, in evidenza il carabiniere Marco Cuneo che si aggiudica la gara in 21″36 davanti al compagno di squadra Sergio Riva. Negli 800 va sotto gli 1’50 Maurizio Bobbato che arriva primo con il tempo di 1’49″48. Nel mezzofondo i 1500 sono appannaggio di Omar Rachedi che vince in 3″52″06 davanti all’atleta della Fratellanza Modena Mohamed Moro che chiude in 3’53″80. I 5000 li vince con il buon tempo di 14’10″68 il carabiniere Matteo Palumbo. Da segnalare nell’alto il 2.16 di Filippo Campioli della Fratellanza Modena. In campo femminile, dopo la gara di triplo, l’atleta del Cus Parma Ineta Radevica vince anche il lungo con la misura di 6.12 mentre nel salto con l’asta la gara viente vinta da Gloria Gazzoni della Reggio Event’s con la misura di 3.70. La compagna di squadra Erica Fiorini vince i 200 con 25″05 mentre negli 800 la giovane juniores dell’87 Costanza Valentina che gareggia per il Cus Bologna/C.S. Esercito mette tutte le avversarie in fila vincendo con il tempo di 2’14″26.
A cura di Gino Esposito

MARCHE – UMBRIA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Giornata con migliori condizioni ed un vento meno fastidioso per gli atleti. Subito in evidenza i 200 uomini con Alessandro Attene che ritorna per un giorno a gareggiare per la sua società di origine e sigla un discreto 21″85; dietro di lui, da tenere d’occhio un giovane talento sempre del gruppo dell’Avis Macerata, si tratta di Alessandro Berdini (junior del 1988) che combatte spalla a spalla con la Fiamma Azzurra e giunge secondo sul traguardo con il tempo di 22″03. Nei 400hs ancora un giovane in evidenza: vince Loddo in 53″10 per lo Sport Atletica Fermo ma prenota il secondo posto (anche se inserito nella seconda serie) il giovanissimo Mark John wangu Nalocca dell’88 che ferma il cronometro a 54″64, sentiremo parlare ancora di lui. In buona evidenza nell’asta uomini l’atleta del Cus Perugia Giacomo Befani che vince con 5,00mt mentre per le donne, l’unico risultato degno di annotazione è il 57″42 siglato da Alessia Tomassetti per lo Sport Atletica Fermo.
A cura di Diego Cacchiarelli

VENETO: [clicca qui per scaricare i risultati] – La seconda giornata di gare a Marcon è stata ricca di risultati e di sfide avvincenti anche se il vento ha continuato ad infastidire soprattutto i velocisti, per i quali ha sempre soffiato in direzione contraria.
Il primo acuto, non solo metaforico, è giunto all’arrivo della prima serie dei 400 ad ostacoli quando Elisa Scardanzan ha tagliato il traguardo. L’atleta bellunese, in forza alle Fiamme Oro, ha urlato di gioia quando ha visto sul tabellone il riscontro cronometrico: 57”74, lasciapassare per gli Europei di Goteborg.
Nella stessa gara, in campo maschile, la vittoria è andata a Claudio Citterio, compagno di squadra della Scardanzan, con il tempo di 51”07.
Nei 200 metri maschili erano al via ben 9 serie di atleti. Ha vinto Matteo Galvan, con il tempo di 21”55 (vento -0.4). Il giovane atleta vicentino, che tra pochi mesi compirà 18 anni, si è così guadagnato il biglietto per Mondiali Juniores di Pechino.
Negli 800 femminili Eleonora Berlanda non ha avuto rivali. Aiutata nella prima parte di gara dalla compagna di squadra Claudia Salvarani, ha vinto con 2’05”51, distanziando di ben 8 secondi Fabiana Bavaresco, classificata al secondo posto (2’13”97).
Nei lanci da segnalare i risultati di Giovanni Sanguin nel martello, che ha vinto con un lancio di 71,96, e di Silvia Carlinel giavellotto, che ha sfiorato i 50 metri (49.89). Silvia è figlia d’arte: il papà, Roberto Carli, è un ex nazionale, anche lui giavellottista, e lo scorso anno è ritornato in pedana come atleta master.
Nel lungo, ottimo il risultato della juniores Elena Facco (allenata da Giovanni Evangelisti) che ha vinto con la misura 5,97, purtroppo inficiato da un vento leggermente superiore alla norma (+2.1).
Nei 5.000 metri femminili è stata molto bella la sfida tra Silvia Sommaggio e la maratoneta Giovanna Volpato, quest’ultima impegnata sulla distanza per esigenze di società. La Volpato, che a fine febbraio ha corso la maratona in 2h28’59”, dopo 2 km ha dovuto cedere al forte passo (3’12 al primo 1000) della portacolori dell’Asi veneto. Tempi finali: 16’18”02 per la Sommaggio, 16’34”90 per la Volpato.
Attesissimo l’esordio di Andrea Longo, che ha rotto il ghiaccio correndo la seconda frazione della 4×400 delle Fiamme Oro. “Fino all’ultimo sono stato indeciso se correre anche gli 800 – ha dichiarato al termine della gara – ma dopo l’infortunio di un mese fa (uno stiramento al gemello) ho preferito riprendere con cautela. Le sensazioni sono state buone anche se il correre tutta la frazione al primo posto non mi ha dato molti stimoli”. Il suo allenatore, Fabio Scapin, gli ha cronometrato un parziale di 48”0. Il suo debutto negli 800 dovrebbe avvenire il 6 giugno, al meeting di Torino, ma tutta la sua preparazione è finalizzata all’evento clou della stagione: gli Europei di Goteborg.
Le Fiamme Oro hanno vinto la staffetta 4×400 anche se, nell’ultima frazione, Wilfred Bungei (portacolori della Atl. Insieme New Foods Verona e vincitore ieri dei 400) è stato protagonista di una impressionante rimonta sul poliziotto Claudio Citterio. Rimonta non sufficiente però per la vittoria (3’15”42 delle FF.OO. contro 3’15”95 della squadra veronese).
La classifica finale di società maschile vede le Fiamme Oro Padova al primo posto (16.396 p.) seguite dall’Assindustria Sport Padova (14.386 p.) e dalla Biotekna Marcon (13.836 p.). In campo femminile i primi due posti si sono invertiti, con l’Assindustria Sport Padova al comando (15.126 p.) seguita da Fiamme Oro Padova (14.960 p.) e I.C. M. Bentegodi Verona (12.905 p.). [Aggiunta del 23 maggio 2006: Dalla classifica ufficiale i risultati delle squadre delle FF.OO. sono stati eliminati nell’attesa che venga dichiarata la squadra (maschile o femminile) che parteciperà ufficialmente ai Cds (vedi report della prima giornata).]
“Gli unici inconvenienti riscontrati, subito risolti, sono stati la predisposizione delle siepi per la gara femminile e il problema di cronometraggio nella gara degli ostacoli – ha dichiarato Emanuele Chierici, fiduciario regionale dei giudici -. Quando ci siamo resi conto, alle 11 di ieri mattina, che non era possibile abbassare le siepi per adeguarle alla gara femminile, abbiamo subito contattato un fabbro che ha predisposto in tempo le barriere per la gara del pomeriggio; il problema del cronometraggio, che aveva causato un anticipo sull’avvio del cronometro, è invece stato identificato e risolto in tempi brevi, senza dover ripetere le gare”.
Si è conclusa così una bella manifestazione, ben organizzata (particolarmente apprezzate le bibite offerte dai padroni di casa della Biotekna Marcon a tutti i concorrenti) e con un’ottima gestione della segreteria.
A cura di Rosa Marchi

PIEMONTE – VALLE D’AOSTA: [clicca qui per scaricare i risultati] – La seconda giornata dei cds Piemonte – Valle d’Aosta ha regalato risultati di maggior spessore. La classifica di società è stata vinta sia in campo maschile che in quello femminile dal Cus Torino. Negli uomini seconda l’Atletica Vercelli 78, terza l’Atletica Alessandria, nelle donne seconda il Sisport, terza l’Atletica Calvesi. Come già anticipato ieri il nuovo regolamento sul numero delle squadre partecipanti alle finali ha contribuito a svuotare ulteriormente la pista piemontese…unito al fatto che allenarsi è fatica…in particolar modo d’inverno quando si va anche a –10, in secondo luogo il rinforzo delle squadre militari e di altri club della massima serie hanno impoverito il livello tecnico della manifestazione. L’unico punteggio over 1000, è stato ottenuto dalla cussina Sara Semeraro vincitrice dell’asta con 3.60. Sempre tra le donne da segnalare la doppietta di Cristina Grange, Canavesana, che il sabato si è imposta nei 400, la domenica sul doppio giro con il tempo di 2’11”51. La giavellottista targata Sisport Federica Portaccio si è imposta nel giavellotto con il nuovo personale di 40.81; sui 5000 si è imposta Fatna Makoui della Cover con il tempo di 16’16”53.
In campo maschile Fabio Cerutti, Cus Torino, si è imposto sui 200 con il tempo di 21”35, il compagno di squadra Arese sugli 800 con il tempo di 1’56”90. Buono il 2.07 nell’alto di Fizzotti del Sisport; nel lancio del peso largo ai giovani, con l’eterno Iacocca, mm45, dell’Alfieri che si è imposto con 12.84. Come già detto Torino è diventata una città ventosa: il vento infatti ha inficiato alcune batterie nelle gare di corsa e di salto e ha disturbato nel tardo pomeriggio le gare di mezzofondo e fondo; quindi, visto i nuovi regolamenti per alcuni punteggi tutto da rifare!
A cura di Annalisa Maggiorotto

SARDEGNA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Buone le corse femminili con tre risultati interessanti: nei 200 Maria Teresa Schutzmann (Cus Cagliari / C.S. Aereonautica) vince in 24″58, negli 800 Sara Palmas corre in 2’08″57 e nei 5000 Claudia Pinna arriva al traguardo col tempo di 16’40″98. Da rilevare anche un discreto 3.30 di asta fatto dall’atleta del G.S. Amiscora Cagliari, Ilaria Cabras. Negli uomini Deji Aliu vince facile i 200 in 21″42 mentre il suo compagno di squadra al G.S. Amiscora Joseph Lomala bissa il successo del giorno prima vincendo i 5000 in 14’10″92. Nel lungo uomini vince con 7.10 Carlo Fadda per la Polisportiva Jolao Iglesias.
A cura della Redazione

CAMPANIA – MOLISE: [clicca qui per scaricare i risultati] – Ancora risultati discreti ma non eccellenti nei campionati di società assoluti di campania e molise. IL vento molto variabile ha caratterizzato anche la seconda giornata inficiando notevolmente sulle prestazioni. Da segnalare il 21.69 di Musa Deji dell’atletica Aversa sui 200m maschili,la vittoria di Adelina de Soccio della Virtus Campobasso sugli 800 metri femminile che fattasi tirare per metà gara dalla sua compagna di squadra Laura Palladino ha poi preso il largo chiudendo la gara con un tempo di poco al di sopra dei 2 minuti e 12 secondi.Negli 800 maschili vittoria di Silvio Giglio che ha fatto segnare il discreto tempo 1.54.05. Da segnalare infine il 7.34 di Marco Tremigliozzi dell’Atletica Libertas Benevento nel lungo maschile.
A cura di Vittorio Virgili

LIGURIA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Ancora il vento (un grecale fastidioso, a raffiche), che non aiuta nessuno, caratterizza la seconda giornata dei societari a Genova, anche se un po’ di sole ha scaldato l’ambiente rispetto al giorno precedente.
Il campo conferma che arrivano anche da molti atleti giovani le prestazioni migliori alimentando l’idea di una rinnovata vivacità nel nostro panorama atletico regionale.
Guido Montanari (Maurina Imperia), scaglia il peso da 7 kg. a mt. 15,20, e considerando che è ancora Juniores la misura è più che discreta. Il compagno di club Enrico Demonte (classe ’88) corre i 200 in 22”09. Il risultato è interessante, perché questo ragazzo da pochissimo tempo s’impegna nell’atletica.
La giornata ci fa assistere a gare agonisticamente interessanti seppur con riscontri cronometrici “normali”. Ricordiamo il duello nei 400H tra Cristian Falcone (CUS Genova) e Jacopo Colombo (Atl. Sportlife), due atleti “Promesse” divisi sul traguardo da soli 10 centesimi ma approdati al “personale” con 55”24 e 55”34. Le condizioni atmosferiche non hanno facilitato per niente il loro compito. Nella gara femminile si muove bene Emanuela Caorsi (CUS Genova ) che chiude in 63”21, impegnata solo per 250 metri da Nicole Rizzoli (67”70), juniores di Atl. Sportlife, ancora troppo “acerba” per la specialità.
I 200 femminili sono vinti da Eleonora Martini (junior, Atl. Sportlife) con il “personale“ di 25”82. Per il resto assistiamo a prestazioni sicure e “sostanziose” in funzione punteggi da parte dell’affermatissima Giorgia Robaudo (CUS Genova) nei 5000, di Elisa Pierini (Trionfo Ligure GE) nell’asta ed Emanuele Scaramuccia (CUS Genova) negli 800. Giorgia, azzurra nel cross due mesi orsono, galoppa tranquilla in 17’02”16, costituendo lontanissimo riferimento ad una determinata Emmanuela Corradino (Atl. Sportlife) che chiude in 18’02”61 (personale). Elisa conferma classe e buona salute superando agevolmente 3,40 e portando punti preziosi alla sua Trionfo Ligure. L’ottocentista cussino fa sua una bella “battaglia” negli 800 chiudendo in 1’54”94, confermandosi lucidissimo e concreto nelle gare a squadre.
Nel martello maschile, primato personale e “minimo” per gli assoluti per lo junior Mattia Giangaspero (Atl. Arcobaleno SV) che con 55,04 compie l’ennesimo balzo in avanti e consolida la sua posizione ai vertici giovanili della specialità.
Belle e coinvolgenti come sempre le staffette 4 x 400, vinte da Atl. Sportlife SP (Castro, Tognetti, Martini, Rosati) nelle femmine con 3’57”50 e da CUS Genova (Di Lieto, Scuritti, Gulino e Falcone) in 3’21”17 nei maschi.
Dopo questa prima fase, quattro squadre nelle femmine e sei nei maschi, acquisiscono il diritto di “proseguire” per migliorare i punteggi fino al 31 luglio. CUS Genova, come previsto, largamente in testa nelle due classifiche (facile per i biancorossi realizzare i punteggi utili per la conferma). Tuttavia, intuiamo che esistono buone possibilità per agganciare una finale nazionale anche da parte d’altri club che qui hanno messo in mostra una struttura solida ed all’altezza di quell’obiettivo.
A cura di Federico Leporati

PUGLIA – BASILICATA: [clicca qui per scaricare i risultati] – La seconda giornata di questa prima fase del CdS assoluto pugliese compensa, almeno in parte, i disastri della prima, forse non per i risultati da campionati mondiali, ma per lo meno per l’assenza di imprevisti o polemiche varie. Allo stadio Poli la temperatura oscillava tra i 28 e i 31 gradi, mitigata però dal vento, questa volta a favore del rettilineo principale, ormai immancabile in tutte le manifestazioni molfettesi. Sebbene le gare pugliesi siano molto spesso carenti di partecipanti (e conseguentemente di spettatori), eccezion fatta per alcune gare di velocità e mezzofondo, oggi sono scesi in campo atleti di indubbio talento che non hanno esitato a dare il massimo per conferire il miglior punteggio possibile alla società d’appartenenza. Segnaliamo in particolare, a livello maschile, il 21″83 di Gabriele Giudetti (L’Amico Taranto) nei 200, il 6,94 nel salto in lungo ottenuto da Sandro Di Biase (Amatori Atl. Acquaviva) e Stefano Tarì (Aden Abaco Molfetta) e l’1’55″26 di Giovanni Bellino (CUS Bari) negli 800; l’atleta barese, vincitore del titolo italiano ai campionati allievi 2005, seppur lontano dal suo personale, permette alla società di avanzare di 799 preziosi punti. A livello femminile, in evidenza il 5,62 di Lucia Pappagallo (Olimpia Club Molfetta) nel lungo e l’ottima prova di Soumiya Labani (Alteratletica Locorotondo) nei 5000 che ferma il cronometro a 16’33″48 ed ottiene ben 961 punti. Per quanto riguarda le classifiche totali, pronostici tutto sommato rispettati. Per gli uomini, prima l’Aden Abaco Molfetta (13325 punti), secondo il CUS Bari (13276 punti), terza la Polisportiva Rocco Scotellaro Matera (12680 punti) e quarti gli atleti della Amatori Atletica Acquaviva (12553 punti). Per le donne invece, prima l’Olimpia Club Molfetta (12837 punti), seconda l’Alteratletica Locorotondo (11318) e terza la G.S. Matera (10855). Presumibilmente la maggior parte degli atleti presenti in queste due giornate, scenderà in pista nuovamente nelle prossime manifestazioni regionali, valide come 2^ prova del CdS, per tentare di migliorare i risultati ottenuti ieri e oggi.
A cura di Silvia Lovati

ABRUZZO: [clicca qui per scaricare i risultati] – L’atletica Abruzzese si è ritrovata nuovamente a Teramo per la seconda giornata dei Campionati di Società. Ancora buoni risultati dalla velocità con la vittoria di Daniel Panza della Bruni Atletica Vomano nei 200 metri che per due piccoli centesimi non abbatte il muro dei 22 secondi: 22”01 il tempo finale per lui davanti al suo compagno di squadra Emanuele Magi, vincitore ieri sulla doppia distanza. Dal mezzofondo arriva l’ennesima buona prestazione di David Kirwa Chepkwony che corre i 5000 metri in 14’17”73; in evidenza anche il pescarese Stefano Ferella negli 800 metri con 1’53”10. Nella staffetta 4×400 la Bruni Atletica Vomano si prende la rivincita sulla formazione dell’U.S. Aterno Pescara, dalla quale era stata sconfitta ai Campionati Regionali di staffette di inizio stagione: 2’23”50 il tempo ottenuto. La pedana del salto in lungo femminile regala la vittoria ad Alessandra Cataldo: la polivalente atleta dell’U.S. Aterno, quarta lo scorso inverno sui 60 piani ai Campionati Italiani indoor, ha messo in riga le avversarie atterrando a 5,48.
A cura di Nunzio Varrasso

TRENTINO E ALTO ADIGE: [clicca qui per scaricare i risultati] – Bei 200 in questa seconda giornata del Cds. Negli uomini li vince Fulvio Zvanut dell’Athletic Club 96 Itas Assicurazioni con il tempo di 21″82 mentre nelle donne la vittoria è appannaggio di Doris Tomasini dell’U.S. Quercia Rovereto che vince con 24″64. Di notevole spessore la vittoria di Makus Crepaz con 51″94 (SSV Bruneck Volksbank) nei 400hs uomini come molto convincente il 5000 donne dove l’atleta dell’U.s. Quercia Beatrice Jepchumba ha vinto con un tempo al di sotto dei 16 minuti; il suo tempo: 15’57″36. Segnaliamo inoltre i 3.60mt di asta di Giulia Benedetti ed il 47.29 di Giulia Saturni nel disco; entrambe le atlete gareggiano per il G.S. Valsugana Trentino.
A cura della Redazione

FRIULI VENEZIA GIULIA: [clicca qui per scaricare i risultati] – Non c’è moltissimo da raccontare per il Friuli in questa seconda giornata di gare. Annotiamo nei concorsi donne la vittoria nel disco da parte di Cesar Biserka (Cus Trieste) con 48.69 ed il buon 4.15 nell’asta da parte di Anna Giordano Bruno. Negli uomini segnaliamo solo il 2.01 nell’alto di Riccardo Cecoli dell’Atletica Udinese Malignani in quanto realizzata da un atleta Junior del 1988.
A cura della Redazione

CALABRIA: [clicca qui per scaricare i risultati]
A cura della Redazione

fonte: Redazione – Federico Leporati – Michelangelo Granata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *