HICHAM EL GUERROUJ UFFICIALIZZA IL SUO RITIRO

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Il miglioRe, intitolava uno speciale della Gazzetta dedicato a lui in occasione del suo fantastico record del mondo sui 1609,34m. Semplicemente Hicham El Guerrouj. E’ stato un atleta dai modi sempre garbati, un gentiluomo che non si è mai scomposto di fronte alle delusioni, dalle quali si è prontamente riscattato nella sua fulgida carriera. Hicham ha sempre mantenuto la sua signorilità anche nei momenti più belli della carriera, avendo parole di conforto per i suoi avversari che vedeva per prima cosa come amici.

Da quando poco più che ventenne si affacciò sulla scena internazionale, si capì subito che era nata una stella nel firmamento del mezzofondo, che avrebbe brillato intensamente e a lungo.
El Guerrouj è riuscito ad eternarsi stabilendo cinque sensazionali primati mondiali, ai quali fanno da corollario i successi di un palmares difficilmente ripetibile.

Record mondiali
1.500m – 3'26″00 – Roma, 14 luglio 1998
1500m indoor – 3'31″18 1997
Miglio – 3'43″13 – Roma, 7 luglio 1999
Miglio indoor 3’48”45 – Gent, 12 febbraio 1997
2.000m – 4'44″79 – Berlino, 7 settembre 1999

Palmares (dal 1995 al 2004)
1995 – Campionati del mondo, argento (1.500 m) – Campionati del mondo indoor, oro (1.500 m)
1997 – Campionati del mondo, oro (1.500 m) – Campionati del mondo indoor, oro (1.500 m)
1999 – Campionati del mondo, oro (1.500 m)
2000 – Giochi Olimpici, argento (1.500 m)
2001 – Campionati del mondo, oro (1.500 m) – Campionati del mondo indoor, oro (3.000 m)
2003 – Campionati del mondo, oro (1.500 m), argento (5.000 m)
2004 – Giochi Olimpici, oro (1.500 m, 5.000 m)

Hicham aveva vinto quasi tutto, ma non era felice perchè il titolo più agognato, quello più imprendibile, l’alloro olimpico non era ancora nelle sue mani. Nel 2004, in occasione delle olimpiadi di Atene, sapeva che non avrebbe avuto molto tempo per provare a vincere quello che ancora mancava nel suo incredibile palmares e il fisico non era più quello degli anni precedenti: le prime gare dell’anno olimpico furono difficili e umilianti per lui, costretto a subire sconfitte da avversari che prima distavano anni luce.

El Guerrouj non si perse d’animo e continuò a lavorare duro come sempre, sapendo che tra lui e la leggenda c’era solo il destino, che beffardamente gli aveva tolto la possibilità di gioire ai giochi olimpici per ben due volte nonostante il più forte fosse lui.
In una calda sera di agosto arrivò finalmente la finale dei suoi 1500; Hicham aveva fatto tutto bene come al solito ma quando si presentò in testa nell’interminabile rettilineo finale e Lagat lo affiancò, nella sua mente tornarono per un attimo i fantasmi di Sydney, dove Ngeny lo beffò al fotofinish. Ma quella sera il suo motore non lo tradì e finalmente il suo sogno olimpico si realizzò.
Piangeva come un bambino Hicham sul podio e ancora non sapeva che, nel giro di pochi giorni, altre lacrime di gioia, una gioia inimmaginabile, sarebbero tornate a solcare il suo volto.

La rivincita nei confronti della sua personale maledizione olimpica non era ancora terminata però, perchè il Re del miglio aveva deciso che c’era spazio per lui anche nei 5000.
Quattro giorni dopo, il 28 agosto qualcosa di straordinario accadde sul manto della pista di Atene: Bekele sferrò la sua volata mortifera ma El Guerrouj non perse un metro e seppe attendere il momento giusto battendo il fresco campione dei 10.000.
Era ufficiale: Hicham si era ripreso in un colpo solo e con gli interessi, quello che avrebbe dovuto essere suo, spalancando di fronte a lui ancora una volta le porte della storia, oltre le quali soltanto il leggendario Paavo Nurmi nel 1924 passò con al collo due ori olimpici nella stessa edizione su 1500-5000.

fonte: Marcello Scarabelli / Foto: mensracing.com

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