MEETING CATALANO, IL RESOCONTO DELLA GIORNATA

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Buona affluenza di pubblico e discrete prestazioni hanno caratterizzato l’edizione 2006 dell’incontro di atletica dedicato alla velocista prematuramente scomparsa, Anna Catalano. Per i lettori di Atleticanet, il resoconto della giornata di gare dallo Stadio delle Terme di Caracalla di Roma.

Giornata di sole con un bel po’ di vento a disturbare e con un pubblico piuttosto numeroso, assiepato sulle tribunette dello stadio delle Terme di Caracalla, hanno fatto da sfondo alle gare nel pomeriggio di sabato 27 maggio a Roma.
A movimentare la pista di atletica dello storico impianto romano hanno pensato i numerosi atleti accorsi per il “Meeting Anna Catalano”, organizzato dalla società Acsi Campidoglio Palatino, e divenuto ormai un “must” del panorama atletica nazionale.

Cominciamo dalla gara clou di giornata, i 100 metri, con protagonisti di assoluto livello, quali i forti nigeriani Deji Aliu e Musa Deji, e gli azzurri Marco Torrieri e Maurizio Checcucci. Grande attesa era soprattutto per saggiare le condizioni di forma del velocista dell’Aeronautica, dopo un lungo periodo lontano dalle gare. Torrieri ha risposto discretamente, lasciando capire di aver ancora molto da lavorare, finendo terzo in 10”51, dietro a Deji Aliu, primo in 10”44, ed all’amico Maurizio Checcucci, secondo in 10”49 (nella foto il concitato arrivo dei 100). Deji Musa solo quarto in 10”57. Per le premiazioni era presente anche Pietro Mennea, accolto da un fragoroso applauso, giusto riconoscimento per un campione di cui ancora si sente un’enorme mancanza.
Nella serie 2 ottima prestazione per l’atleta di casa Damiano Cecalupo, classe 1983 della Campidoglio Palatino, al traguardo in 10”80 con vento -0,4 m/s. Il crono è avvalorato anche dal fatto che qualche minuto prima lo stesso atleta, ignaro della falsa partenza di un avversario, complice il mancato doppio sparo da parte del contro starter, aveva concluso in 10”77. Ovvio imbarazzo tra i giudici nel comunicare all’atleta la cancellazione della sua prestazione per far ripetere la gara. Bene anche Mario Longo, che alla soglia dei 42 anni fa segnare un pregevole 11”07.
Decisamente buona la partecipazione ai 100 metri con ben 12 serie oltre le due principali. Tra le prestazioni migliori, il buon 11”40 con 4,5 metri di vento contrario di Massimiliano Scarponi, classe 1967, ed il 17”81 del monumento Ugo Sansonetti, classe 1919. Il pluricampione mondiale nonché primatista del mondo master, si è meritato una buona razione di applausi al termine della gara, risultando ancora una volta tra i personaggi più ammirati per quanto ancora riesce a fare.

Nella gara al femminile la gara delle migliori è stata tra la francese Fabe Dia, e le nostre Giulia Arcioni, Anita Pistone e Jessica Paoletta. Si impone su tutte la compagna di Andrea Longo con 11”70, distanziando Pistone e Arcioni, a seguire con 11”79 e 11”81 rispettivamente. Solo quarta la Paoletta, in 11”85, dopo i fuochi d’artificio dei societari la scorsa settimana.

Nei 400 uomini buona prova per Stefano Braciola, che con 47”39 lima addirittura un secondo dal tempo di una settimana fa nel caldo torrido dei societari in Sicilia. Il quattrocentista di Tivoli, già azzurro ed ora in forza allo Sport Club Catania, ha forzato i passaggi nella prima parte di gara per opporsi ad un fastidioso vento contrario, per poi chiudere in “salita” nel tratto finale. Secondo Pietro Usai dell’Esercito in 49”17.

Sul giro di pista al femminile è Olabisi Afolabi a fare il vuoto. La nigeriana chiude la gara in 54”01, dominando sull’accoppiata della Forestale Anna Pane e Loredana Cimarelli, sul podio con 56”58 e 57”39.

Nel salto in alto maschile dà l’impressione di esser tornato a volare su certe quote Filippo Campioli. Il ragazzo dell’Esercito prima supera i 2,22 alla prima prova, poi dimostra di valere tranquillamente anche i 2,25, purtroppo non superati nei tre tentativi di gara. Sarà per la prossima volta.

5000 uomini di sapore keniano, con ben tre uomini degli altipiani a condurre la gara dall’inizio alla fine. Solo gli italiani Ivan Di Mario della Pro Patria e la vecchia conoscenza Angelo Carosi della Forestale provano a rimanere dietro il trenino keniano. Vince Sitienei in 13’51”16, aggiudicandosi la volata sui compagni Chepkwony e Chepsergon. Quarto Di Mario in un 14’05”12, un buon viatico per un tempo di rilievo nei 10000.

110 hs tutti per Emiliano Pizzoli. L’atleta dei Carabinieri, riesce a respingere l’attacco del brasiliano Castel Blanco, chiudendo in un discreto 13”91, appena un centesimo meglio del suo diretto avversario. Nei 100 hs è invece l’atleta Erica Barani del Cus Cagliari ad imporsi nettamente in 13”84.

Nel peso femminile Cristiana Checchi la spunta su Assunta Legnante. Il duello tra le due lanciatrici c’è stato, e stavolta è andato a favore della Checchi con 17,53, appena 8 centimetri meglio di una Legnante sulla strada di un pieno recupero della condizione di forma.

Tra le altre gare di giornata: Stefano Agresti vince il lungo maschile con 7,73, davanti al finlandese Rorarius ed al finanziere D’Apolito, Daniela Galeotti fa suo l’alto con 1,77, Jocelyne Farruggia ed Ugo Guerra vincono i 1500 in 4’37”90 e 4’13”93, Paolo Capponi dei Carabinieri vince il peso in 17,50.

fonte: Redazione

ALLEGATO: ANet_news_RISULTATI_COMPLETI_28.5.2006.zip (31 Kb)

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