SUCCESSO ITALIANO NELLA FIRENZE – FAENZA

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Il trentaquattrenne tassista romano Giorgio Calcaterra passa dalla maratona alle “granfondo” e fa immediatamente il pieno vincendo la 34° 100 Km del Passatore e si laurea campione italiano Fidal nella specialità dei 100 km su strada, con l’ottimo tempo di 6h45’51”, quinta miglior prestazione di sempre della ‘Firenze-Faenza’, davanti al suo compagno di squadra Marco D’Innocenti, 32 anni, da Subiaco, anch’egli neofita del ‘Passatore’, giunto a Faenza 2 minuti e 33 secondi dopo il vincitore. Terzo, l’abruzzese Mario Fattore, il vincitore dell’edizione 2005

Il ‘Passatore’, partito regolarmente da Firenze – piazza della Signoria – alle ore 15.01 (il via lo hanno dato gli assessori allo sport di Firenze Eugenio Giani e Faenza Alberto Servadei), ha trovato i due neofiti italiani subito in testa, insieme al fiorentino Luca Baroncini, prima ‘sorpresa’ della gara, che però si ritirava a Borgo San Lorenzo. Dietro è stata bagarre per cercare di colmare il distacco con Mario Fattore (vincitore dell’edizione 2005), Stefano Sartori (2° nel 2005) e i russi Ildar Akhmetshine (4° lo scorso anno) Alexei Belosloudtsev e Igor Tyazhdrob a rincorrersi e superarsi a più riprese fino a Borgo San Lorenzo.

Dal capoluogo del Mugello, però, il vantaggio dei battistrada anziché diminuire, cresceva a vista d’occhio nei confronti degli inseguitori, con Calcaterra primo al Passo della Colla (963 metri slm, Gran Premio della Montagna “Francesco Calderoni” premio messo in paglio per ricordare l’indimenticabile inventore della “100 del Passatore”) e D’innocenti dietro di lui a 6”, ma con 8’38” su Fattore e 9 minuti esatti su Sartori. In discesa, se in testa si formava nuovamente la coppia Calcaterra-D’Innocenti, dietro era Sartori a sorpassare Fattore, che si faceva raggiungere e superare a pochi chilometri dal traguardo, per una crisi dell’ultima ora.. L’attacco di Calcaterra a D’innocenti avveniva invece prima, a metà strada tra Fognano e Brisighella, e per il fondista di Subiaco non c’è stato più nulla da fare. In ogni caso il suo piazzamento alle spalle d’uno scatenato Calcaterra ha notevoli titoli di benemerenza.
Lungo tutto il percorso c’è stata la solita maxi presenza di pubblico. Anche nelle ore notturne ai forti della traversata da Firenze a Faenza sulle orme ideali di Stefano Pelloni detto Passator cortese, poco passatore, perché al traghettare le genti preferì la grassazione, ed ancor meno cortese.

Per quanto riguarda le donne, tripletta, anche qui , azzurra con la trentina Monica Carlin, avvocato, che dopo aver dato vita ad un appassionante duello con la bergamasca, di chiare origini sarde, Paola Sanna, vincitrice lo scorso anno, ha vinto alla grande, anzi alla grandissima polverizzando il recod, vecchio di, udite, udite, quindici anni della britannica Eleonore Adams. Il tempo della Carlin: 7.51.43 ! Seconda la Sanna che in ogni caso si è migliorata rispetto l’anno scorso di ben 49’.,

Tra gli atleti portatori di handicap (12 in gara) vittoria del polacco Bogdan Krol, giunto al traguardo sulla sua handibike in 4h40’13”.
Dei 1.452 iscritti (61 direttamente a Firenze, poche ore prima del via), sono partiti in 1.398 (27 in più rispetto al 2005), tra cui 133 donne, 48 stranieri e ben 10 atleti ‘diversabili’. Questi ultimi sarebbero stati in numero maggiore se gli organizzatori, per ovvii motivi di sicurezza non avessero deciso di matenere il numero chiuso. Ma come ha confermato l’intraprendente Pezzi, gran patron della “100 del Passatore” già dalla prossima edizione futura le iscrizioni in questa specifica categoria saranno consentite ad un numero maggiore di atleti. L’impegno è sostenuto anche dai vertici della Croce Rossa e delle Misericordie che anche quest’anno, o forse meglio ancora di più quest’anno hanno garantito concordemente la loro assistenza alla splendida gara tosco- romagnola.

fonte: Spiridon/Foto: www.helsinkicitymarathon.com

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