DRAMMA, NOSTALGIA E TANTA PIOGGIA AD OSTRAVA

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Nonostante il freddo e la pioggia, l'unico meeting del IAAF World Athletics Tour che si disputa nell'Europa dell'Est ha regalato momenti intensi di gare e di sentimenti. Il meeting ha celebrato anche l'addio alle competizioni del grande Jan Zelezny

Il prologo del lancio del martello è stato emozionante in quanto le gare si sono risolte all'ultima serie di lanci. In campo femminile la Moreno ha avuto ragione con l'ultimo lancio a 74.69 sulla Tsander, autrice al terzo lancio di 74.54. “Ero un po' lenta nel giro, ma fortunatamente mi sono svegliata in tempo”, ha dichiarato la Moreno. Negli uomini Morufushi dopo un anno di stop per infortunio ha vinto con il sesto lancio di 79.82, secondo Ziolkowski a 79.06.

Nel regular meeting, la discobola Sadova è stata una dei pochi a non risentire delle pessime condizioni climatiche vincendo la gara di disco con 67.24. La Vlasic terrorizzata da un clima sempre più freddo ha vinto il salto in alto superando quota 2.00; lontana la Chicherova con 1.90. Il giavellotto femminile è stata questione “ceca”: vittoria alla Brejchova con 65.26, seconda la Spotakova con 63.77.

Il solito Jakson si è aggiudicato i 400hs con 48”76, dopo aver affrontato un viaggio di 20ore da Eugene mentre in campo femminile la Demus si è imposta con 54″62 davanti alla Johnson ferma a 54″97.
Conferme nei 200 uomini dove Usain Bolt ha vinto con un buon 20″28, considerando le avverse condizioni climatiche. Una grande rimonta ha invece portato al successo dei 100 donne la Ferguson, al rientro dopo un anno di pausa per infortunio, vince con 11″14 davanti alla Barber.

Come da copione Trammel ha dominato i 110hs con un notevole 13″19 viziato da +2.2 di vento. In campo femminile vittoria va invece alla Jones sulle favorite giamaicane. Confusione tra le siepi: negli uomini la campana ha segnalato l'ultimo giro con un giro d'anticipo. I keniani, peccando di presunzione, senza rendersi conto dell'errore vedendo il passaggio un po' veloce hanno iniziato la bagarre. Il vincitore della gara regolare è stato Weidlinger con 8'25″67.
In campo femminile le cose non sono andate meglio, dopo un avvio più che opaco, a metà gara la Inzikuro si è ritirata, per problemi ad un tendine ed in preda al panico, la vittoria è così andata alla Petrova in 9'28″84, seconda la Ivanova. Sui 3000 donne la vittoria va alla Jepleting con 8'40″55 sulla Melkamu. Bungei come da copione si è aggiudicato gli 800 in 1'45″39.

Il duello polacco nell'asta donne ha visto prevalere la Rogowska, che ha dichiarato di voler essere la seconda dopo la Isimbayeva a valicare quota 5.00, con 4.60, seconda la Pyrek, con la stessa misura.

Fuochi d'artificio, musica e giro d'onore per la gara di addio del grande Zelezny, giunto terzo nel giavellotto con 83.52, preceduto dal russo Makarow con 88.49 e Kovals in 85.74.

Nella sezione dei risultati internazionali di Atleticanet sono disponibili i risultati del Meeting.

fonte: IAAF / Foto: IAAF

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