OSLO: THORKILDSEN LANCIA A 91.59 METRI DELIZIANDO IL PUBBLICO

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Oslo, Norvegia – il 2 giugno prima tappa della Golden League e come previsto ricca di gare appassionanti e grandi risultati. Uno su tutti il lancio stratosferico del norvegese Andreas Thorkildsen che oltre a fare il nuovo record nazionale in casa ha lanciato il giavellotto a una misura migliore del 91.53 del suo amico rivale Pitkamaki dello scorso anno. Pitkamaki con 86.31m si dovuto accontentare del terzo posto lasciando spazio per la seconda posizione al lettone Vasilevskis (88.09) la new entry del club oltre i 90 metri. Il “Posso fare meglio di così” di Thorkildsen ci fa venir voglia di essere già a Parigi per una nuova spettacolare gara.

In una sorta di duello a distanza nei 5000 Tirunesh Dibaba risponde al 14:35.37 della Defar a Hengelo con un primato personale a 14:30.40. Dopo un passaggio ai 3000m in 8:43.18 grazie alla grande lepre Komyagina, è la veterana Edith Masai che aiuta a fare il ritmo, ma poi Tirunesh Dibaba attacca improvvisamente scappando via (57.98 ultimo giro) sorprendendo la sorella Ejegayehu e la Masai, (rispettivamente seconda e terza). Grandiosa Edith Masai al nuovo record nazionale 14:33.84 a 39 anni. Dietro di lei una sfilza di primati personali di Jepleting, Melkamu, Burika, Chenonge e Kwambai a testimoniare la grandezza della gara.

Nei 5000 è Tariku Bekele a guidare il gruppo ai 3000m (7:49.70) e ai 4000m (10:27.18). Il fratello grande Kenenisa sprinta all’ultimo giro ma il copione di sempre qui cambia e Bekele viene ripreso e superato dal keniano Isaac Songok che vince in 12:55.79 con Kenenisa secondo (12:58.22) appena davanti a Mike Kigen (12:58.58). Sotto i 13 minuti e personali per Edwin Soi (12:59.45) e Abreham Cherkos (12:59.53). “Io sono il più sorpreso oggi” ha detto Songok. “Non pensavo fosse possible vincere questa gara….incredibile.”

Nelle batterie dei 100 metri 9.96 di Powell (1.6), rispondono dall’altra batteria Crawford 10.01 (1.6) e Brunson 10.03. Delusione per Fasuba solo 10.19 (0.5) tempo che non gli permetterà nemmeno di correre la finale. Finale che ha confermato i migliori: ancora primo Asafa Powell 9.98 (-0.9), secondo Crawford 10.02 e terzo da tener d’occhio Brunson 10.06.

Il giro di pista parla solo americano. Sanya Richards va al nuovo miglior tempo stagionale 49.82 vincendo senza problemi davanti alla giamaicana Shericka Williams 50.93 PB. Nella gara maschile Chris Brown “l’uomo delle occasioni importanti” è davanti all’uscita dell’ultima curva ma Wariner negli ultimi 60 metri va a vincere in 44.31 contro il 44.80 del bahamense.

Ora è ufficiale c’è un nuovo leader nel salto in lungo: Saladino apre con 8.53 (0.9) e zittisce tutti. Miguel Pate stabile al secondo posto con 8.20 (0.0), ma all’ultimo salto disponibile (anche se molto ventoso) Dwight Phillips riesce a strappargli il secondo posto con 8.21 (3.4).

Mohammad Alazemi del Kuwait, già leader stagionale degli 800 metri, va al record nazionale 1:44.59, e vince la gara allo sprint con Dmitrijis Milkevics (1:44.65 PB). Gara tattica, invece, fra le donne con Janet Jepkosgei alla vittoria in 2:00.51 seconda è Rebecca Lyne (2:00.67), che ha confermato il salto di qualità fatto a Hengelo.

Gara dalle molte sorprese quella dell’alto con l’uscita di scena di Kajsa Bergqvist dopo aver saltato solo 1.93. La lotta per il primo posto tutta fra la belga Hellebaut e la Vlasic. La belga in una gara quasi perfetta ha saltato il suo primato personale 1.98 NR al secondo tentativo come la Vlasic, entrambe hanno poi sbagliato 2.00 ma allo spareggio l’ha spuntata la Vlasic.

Nel disco vince il solito Alekna con 68.39, l’unico a provare ad impensierirlo è stato Zoltan Kovago con un ultimo lancio a 68.02, non meglio di 64.07 invece per il leader stagionale, l’estone Tammert.

Debbie Ferguson McKenzie vince in 11.22 (-1.4) i 100m. Nei 100 ostacoli donne Brigitte Foster-Hylton vince in 12.70, davanti alle americane Lolo Jones (12.82) e Danielle Carruthers (12.85). Nei 200 Kim Geveart vince facilmente in un buon 22.58 (1.4), seconda Cydonie Mothersill con 22.87. Da notare che Carolina Kluft, sebbene senza rivali importanti, ha vinto il salto in lungo con 6.67 (1.5).

A chiudere il meeting c’è stato il Dream Mile con un miglior tempo stagionale per Alex Kipchirchir che è passato ai 1500m in 3:34.1, chiudendo in 3:50.32, secondo l’ukraino Ivan Heshko 3:50.89.

In corsa per il jackpot:
Men:
100m ASAFA POWELL
400m JEREMY WARINER
1500m ALEX KIPCHIRCHIR
3000/5000m ISAAC SONGOK
Long Jump IRVING SALADINO
Javelin Throw ANDREAS THORKILDSEN

Women:
100m DEBBIE FERGUSON
400m SANYA RICHARDS
3000/5000m TIRUNESH DIBABA
100m Hurdles BRIGITTE FOSTER
High Jump BLANKA VLASIC

I risultati completi si trovano nella sezione Risultati internazionali di Atleticanet.

fonte: IAAF/ foto IAAF

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