MEMORIAL “PRIMO NEBIOLO”

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Va in archivio questo XII Meeting Internazionale di Torino intitolato a Primo Nebiolo senza troppo rumore. In una serata con pochi acuti brilla la stella di Andrew Howe che balza a 8.26 nel lungo maschile dimostrando continuità e crescita nei risultati.

Sono stati senz'altro i salti a dare dignità ad un meeting che per quanto pubblicizzato e promosso, ha offerto ben poco a livello di spettacolo. Oltre all'ottima gara di Andrew Howe che sta dimostrando una maturità degna del suo livello prestativo, abbiamo assistito all'ottimo 15 metri della russa Tatyana Lebedeva nel triplo femminile in una gara in cui la nostra Martinez stenta ancora a trovare la giusta dimensione di salto; per lei la terza piazza con una misura di poco sotto i 14 metri. Notizie migliori per i saltatori azzurri arrivano dal triplo maschile dove un bravo Fabrizio Donato vince la gara con 17.14 dimostrando un discreto stato di forma. Nella stessa gara si rivede anche Camossi che chiude in quinta posizione con 16.22.
Meno impressione desta Giuseppe Gibilisco che in una gara dai contenuti non eccelsi, continua a vivacchiare su misure di livello medio basso. Per lui la quarta piazza ed un 5.40 in condominio con Tim Mack che gli si piazza subito dietro.
Per i salti, chiude la carrellata lo svedese Stefan Holm che vince l'alto uomini con la discreta misura di 2.30 davanti al nostro Andrea Bettinelli fermatosi a 2.27.

Nelle corse si è visto pochino a livello di grandi risultati ma comunque sono arrivate alcune buone notizie da parte degli azzurri in gara. Nei 400hs un Carabelli oramai sempre saldamente al di sotto dei 50″ chiude la gara in 49″59 dietro al fenomeno statunitense Bershawn Jackson che vince in 48″73 mentre nei 110 hs nulla da rilevare in una gara vinta da Robby Hughes in un modesto 13″48.
Peggio i 100 metri piani, da sempre la vetrina di ogni riunione di atletica che hanno visto vincere un americano, Marquis Davis in 10″27. I risultati dei nostri velocisti sono stati un 10″48 per Stefano Dacastello (vincitore della seconda serie), 10″55 per Francesco Scuderi e poi tempi tutti superiori ai 10″60 per Cavallaro, Verdecchia e Cerruti.
Nei 200, placata l'attesa per un Howe che saggiamente ha rincunciato a partire, la vittoria è stata a favore di un altro statunitense, Martin Rodney che ha vinto facile in 20″42; dietro di lui attardato Stephan Buckland in 20″75. Da rilevare la presenza e la bella prestazione di Stefano Anceschi arrivato 4° in 20″86 che denota un crescente stato di forma.

Per il mezzofondo, nei 3000 vittoria per il keniano di turno, il ventenne Edwin Soi che va a personale in 7'39″74. Solo sesto l'ucraino Sergiy Lebid in 7'55″52 mentre giunge ottavo il primo degli azzurri, Domenico Ricatti in 7'57″56 che dovrebbe rappresentare il suo nuovo limite personale. Negli 800 vittoria per il Qatar ad opera di Mutlak Al-Azimi Mohamed in 1'45″62 e terzo posto per Andrea Longo che finisce di poco sotto 1'47 con in scia l'altro azzurro Maurizio Bobbato.

I risultati completi sono visionabili nella sezione Risultati Internazionali di Atleticanet.

fonte: www.memorialprimonebiolo.org

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