CAMPIONATI RUSSI – ULTIMA PARTE

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Nei 110hs Igor Peremota ha vinto la gara in 13.37 con l’aiuto di un +1.7m/s di vento, battendo il campione nazionale indoor Evgeniy Borisov. Tra le donne, nei 100hs l’atleta di casa Olga Korshunova è riuscita ad imporsi con un buon 12.93.

Il salto in lungo è stato vinto da Dmitriy Sapinskiy, che con 8.17m si è imposto in una gara in cui i primi tre sono riusciti ad andare sopra gli 8.10m.

L’emozione allo stadio “Arsenal” è salita alle stelle quando il pubblico ha capito che negli 800mt femminili sarebbero state in molte a lottare per la vittoria. E così è stato, con quattro atlete a sprintare nel rettilineo d’arrivo. Alla fine Yulia Chizhenko ha vinto con l’eccellente tempo di 1:57.07, migliore prestazione mondiale dell’anno. Poco dietro lo scontro è stato ancora più avvincente, con Svetlana Kluka seconda in 1:57.21, Svetlana Cherkasova terza in 1.57.23 e Olga Kotlyarova appena fuori dal podio in 1:57.24.
Nella gara maschile la vittoria è andata al ventunenne Dmitriy Bogdanov in 1:46.88, che si avvaleva di un tifoso d’eccezione sulle tribune, ossia il suo amico Yuriy Borzakovskiy, che purtroppo non ha potuto gareggiare.

Nei 200m tutti si aspettavano la grande prestazione di Roman Smirnov, molto in forma in questo periodo, ma una brutta partenza lo ha costretto alla seconda posizione, dietro al vincitore Ivan Teplykh con 20.81. Tra le donne la vittoria è andata a Olga Zaytseva che con il suo 22.67 ha migliorato il suo primato personale.

Una vera e propria impresa è stata compiuta nel salto in alto dai tre atleti che sotto una pioggia fittissima sono riusciti a raggiungere quota 2.28: si è trattato di Ivan Ukhov, Andrei Tereshin e di colui che alla fine ha vinto la gara, il ventunenne Andrei Silnov, ragazzo da tenere d’occhio per il futuro.

Infine il cattivo tempo ha condizionato anche la gara di salto con l’asta. Tra gli uomini probabilmente il forte vento ha impedito agli atleti di andare oltre i 5.55 valicati dai tre atleti sul podio. Tra loro la miglior progressione è stata quella di Igor Pavlov, che ha lasciato dietro di se Dmitriy Starodubtzev e Andrei Chemov. Tra le donne si è avuto un dominio assoluto da parte della medaglia d’argento dei Mondiali di Mosca Svetlana Feofanova, che però si è dovuta fermare a 4.55m per paura che la pioggia le potesse creare dei problemi.

fonte: IAAF foto: sportstaronnet

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