ITALIANI MASTER 2006 – IL COMMENTO DI NANI PRAMPOLINI

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Venerdì 9 si parte per i campionati. Anche questa volta il lavoro mi trattiene un po’, passo a Bologna a prendere Lucia Pierobon, mia compagna di squadra dell’Assindustria e arriviamo a Misano in tempo per trovarci al campo con gli amici. Abbiamo organizzato un bel gruppetto in albergo. Le velociste: Lucia, Rosa Marchi, bandiera del movimento Master e mio “Capo”, e Fabiola Dolcini. Manca Carla Forcellini, la grande astista, ma il tendine ha bisogno ancora di cure e riposo. C’è pure Roberto Miglia, mezzofondista del CUS Roma, mio compagno di gare e ingegnere pure lui (che volete farci, nessuno è perfetto).
Cena nell’albergo prenotato da Roberto, c’è anche Franco Pizzi, passeggiata e birra sul lungomare. A letto abbastanza presto. Io ho il tendine dolorante, dovrei stare a riposo, sono iscritto a tre gare, per il momento non ho gareggiato. Mi sto preparando attività alternative. Questo inverno ho preso il brevetto di massaggiatore e questa sera curo un po’ tutti i miei amici. Sono malanni veri, o solo la tensione (strizza…) del giorno prima della gara? Comunque un massaggio rilassante e un po’ di attenzioni non fanno mai male!
Sabato mattina presto in campo per le gare. Io oggi faccio il fotografo, mi danno la pettorina e il passi e posso stare in campo a vedere gli amici e le gare, e resistere alla tentazione di partecipare… Alla fine della giornata saranno più di 140 foto: speriamo che piacciano al “Capo”…
L’ambiente è caldo, come ci si aspetta dalla Romagna. L’organizzazione non è ancora perfetta, ma penso che ci siamo tutte le premesse per fare bene l’anno prossimo ai mondiali. Il sottofondo è il rombo dei motori Ducati, siamo alle spalle dell’autodromo e stanno provando le moto. Non è il massimo per la concentrazione, ma sono tipici in questa zona.
Vedo grandi gare, i 100 con Enrico Saraceni e Mario Longo, l’asta con Hubert Indra e Galdino Rossi a record italiano. Le mie compagne di squadra vincono, Susanna Tellini scatenata vince due titoli. Vedo vecchi amici come Paolo Zadro e Paolo Palma andare sempre forte. Non riesco neanche a fotografare e a citare tutti gli amici: oggi è proprio una bella festa in campo.
Nel triplo vedo andare in pedana Enzo Marchetti. Mi rammarico di non poter essere con lui, la prima volta che gareggiammo insieme fu al Comunale di Torino nel 1970, Coppa Italia juniores. Enzo vinse e mi diede un metro. Poi diventò campione italiano assoluto e anche mondiale master. Da allora cerco di non farmi dare di più di un metro… Ma oggi anche Enzo non è in forma, si fa male al polpaccio in riscaldamento. Non era giornata, ci rifaremo, le pedane ci aspettano ancora!
Francesca Ragnetti (Etabeta per il Forum) corre i 2000 siepi, e ha la voglia di sorridere tutte le volte che la fotografo sulle barriere. Roberto corre i 3000 siepi, e riesce a non cadere nella riviera, ma a scivolare su un ostacolo nuovo: comunque finisce la gara. Bravi ragazzi.
Ancora qualche massaggio, pre e post gara, poi a cena tutta la banda dei forumisti, e amici aggiunti. Tipica balera romagnola. Si balla il liscio, le ragazze sono scatenate, e io che non ho gareggiato mi butto in pista, servirà come riscaldamento per domani mattina. L’atmosfera tra di noi è ottima.
Domenica mattina. Ora tocca a me, basta giocare. Il tendine urla prima di cominciare e si mette a piovere. Non ne posso più!! Due anni fa a Caorle diluvio e gara interrotta, l’anno scorso a Comacchio diluvio e gara interrotta, che non ci sia due senza tre?
Invece arriva il vento e torna il sole. Hanno diviso la gara su due pedane, io sono in quella dei vecchi, over 55. Cominciamo i grandi vecchi. Ottavio Missoni, leggermente affaticato ma sempre in gamba viene a prendersi il terzo titolo over 85. Complimenti!! Poi tocca a noi, a 1,51 la gara entra nel vivo. Siamo ancora in cinque, tre M55 e due M60. Arriviamo fino a 1,57. I giudici ci guardano increduli e dicono:”Ma voi non sbagliate mai?” Lamberto Boranga, ex portiere di calcio e medico sportivo a 64 anni, faccia da cowboy dell’Umbria, salta 1.57 e fa il record italiano. Grande!! Noi M55 saltiamo pure 1,57 in tre. Vince Angelo Vecchio, soprannominato il maestro, con un ventrale da manuale. Terzo arriva Piercarlo Molinaris, da giovane più volte campione assoluto di salto in lungo. A 1.60 ci arrediamo tutti. Io sono arrivato secondo, a pari misura, saltata alla prima prova, per uno stupido errore a 1,48. Ho perso, ma non riesco neanche ad essere arrabbiato, è stata un gara bellissima. Dovrebbero essere tutte così le gare master!
Sono stati due giorni di sole, calore e amicizia. Adesso è ora di andare a casa, oggi pomeriggio sono in campo ad Abano con i cadetti della mia squadra (CSI Fiamm Vicenza) per i Campionati Regionali di Società. I cuccioli hanno bisogno di supporto dal loro allenatore.

Alla prossima.
Nella foto Nani Prampolini (di R. Marchi)

fonte: Nani Prampolini per Atleticanet

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