COPPA EUROPA DONNE – 2° GIORNATA GRUPPO A

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Seconda giornata a Praga nella First League della Coppa Europa donne dove le nostre ragazze ce l'hanno messa tutta per vincere il gruppo e guadagnare la promozione in Super League.

Una seconda giornata densa di emozioni e di occasioni non sempre sfruttate per le azzurre guidate dal CT Nicola Silvaggi. Oggi si partiva dalla terza posizione della prima giornata con l'obiettivo di migliorare fino a vincere il gruppo: unico risultato utile per poter riaccedere alla Super League dalla quale l'Italia in rosa era retrocessa.

La prima stecca arriva dai 200 dove nonostante un quarto posto della ceca Klapàcovà di cui poter approfittare, la nostra azzurra Giulia Arcioni si è posizionata in settima posizione con un più che migliorabile 24″29. Meglio di lei Eleonora Berlanda che nei 1500 corre in 4'12″99 guadagnando il terzo posto e punti preziosi. Molto brava Renate Rungger, l'altoatesina al suo debutto in azzurro ha corso una buona gara giungendo seconda dietro la forte bielorussa Kravtsova. Senz'altro positivo il movimento dell'Alto Adige che aggiunge questo bel risultato alla vittoria di ieri di Silvia Weissteiner nei 3000.

Il piatto forte per le azzurre arriva con il 100hs dove Margaret Macchiut approfitta di una gara senza “mostri sacri” per vincere in 13″20 e con Chiara Rosa che nel peso si aggiudica la gara con la misura di 17.96.

Bene la Di Martino che nonostante una sostanziale stasi prestativa arriva terza nella gara di salto in alto con la discreta misura di 1.92. Nel lungo, gara di livello piuttosto modesto, la nostra Valeria Canella infila tre nulli su quattro salti e non va oltre il quinto posto con la misura di 6.16 dove la bielorussa Iryna Charnushenka-Stasiuk vince fin troppo facilmente (in 6.39) portando a casa una bella differenza di punti per il suo team.

Forse sarà che il CT è un'autorità nel campo ma i lanci sono senz'altro il settore più performante se valutato nel suo insieme. Di Chiara Rosa abbiamo già detto ma anche disco e martello hanno ben figurato: brava Laura Bordignon che arriva terza nel disco con 55.58 e senz'altro convincente Ester Balassini che lancia l'attrezzo a quasi 72 metri arrivando ad annusare la vittoria da vicino.

Chiude come sempre la manifestazione lo spettacolo della 4×400 dove le nostre ragazze corrono in 3'31″76 arrivando sul gradino più basso del podio dietro a Beilorussia e Irlanda.

Termina così il tentativo di riguadagnare la Super League da parte del nostro team femminile. La classifica promuoverà sul campo le ragazze della Bielorussia che staccano le nostre atlete di 10,5 punti (126,5 a 116). La nostra rappresentativa ha svolto un lavoro più che onorevole, regalando anche qualche bella prova individuale. Non ci si può certo ritenere soddisfatti e passerà ancora un bel po' di tempo prima di poter dormire di nuovo su qualche “alloro”…ma in questa fase di riassetto tecnico quello che si è visto a Praga lascia comunque ben sperare.

Per puro dovere di cronaca annotiamo la vittoria in campo maschile del team belga (promosso il Super League) davanti a Svezia e Repubblica Ceca.

La classifica finale femminile del gruppo A

1 Bielorussia 126.50
2 Italia 116.00
3 Repubblica Ceca 102.00
4 Irlanda 86.00
5 Finlandia 82.00
6 Belgio 78.00
7 Svizzera 67.00
8 Lituania 61.50

La classifica finale maschile del gruppo A
1 Belgio 120.00
2 Svezia 115.00
3 Repubblica Ceca 104.00
4 Bielorussia 88.00
5 Svizzera 79.00
6 Estonia 78.00
7 Norvegia 72.00
8 Austria 63.00

fonte: EAA

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