COPPA EUROPA 1° GIORNO: ITALIA QUARTA, ANDREW VOLA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Nazionale in buona posizione al termine della prima giornata di Coppa Europa a Malaga. Spicca la vittoria di Andrew Howe nel lungo con personale portato ad 8,29, buone prove anche da Giulio Ciotti, Gianni Carabelli, Licciardello e dai velocisti della 4×100.

Un pronostico al millimetro quello richiesto da mamma Renee poco prima della gara: un salto a ridosso degli 8,30. Un risultato prontamente confezionato da Andrew in pedana, per la prima volta in gara in Coppa Europa, emozionato neanche tanto, piuttosto determinato e deciso a portare più punti possibili alla causa della Nazionale.

E punti ne arrivano eccome: bottino pieno con il primo posto ed un 8,29, ben 3 centimetri sopra il precedente limite personale di 8,26. Prestazione di livello assoluto, che rinsalda la posizione di Andrew tra i migliori al mondo della specialità ad appena un centimetro dal dominatore delle ultime stagioni, l’americano Dwight Phillips.

Un’impresa quella dell’Howe nazionale, che lo avvicina passo dopo passo a quel record italiano di Giovanni Evangelisti che ormai sembra avere le ore contate. Sì perché dal volo di Andrew nel caldo pomeriggio spagnolo di Malaga è trapelato che il ragazzo potrà atterrare ben oltre con il crescere della forma lungo il cammino che porterà agli Europei, insomma c’è il grosso sospetto che il bello debba ancora venire.

Lui intanto rimane con i piedi per terra, si fa per dire per uno abituato a pedalare per aria come se fosse la cosa più facile del mondo, in quella passeggiata in cielo che sempre di più riporta alla mente la gestualità del mito Carl Lewis. Senza cadere nell’eresia sportiva, i miglioramenti di Andrew nell’ultimo anno sono visibili, il salto di qualità è sensibile sotto tutti i punti di vista.

Ora Andrew ha degli obiettivi chiari in testa, ha scelto quale sarà la sua specialità per il futuro, per cercare di raggiungere quel sogno sportivo nella mente di ogni atleta. Noi non lo diciamo per scaramanzia, ed intanto ci divertiamo ed attendiamo di emozionarci con un atleta versatile come pochi altri al mondo, capace di andar forte dappertutto, in pedana e su pista. Tanto che qualcuno lo vorrebbe anche sui 400, dove probabilmente, e soprattutto se con ostacoli, avrebbe la strada più facile verso il successo.

Senza viaggiare troppo con la mente quel che conta oggi è che da Andrew provengono 9 punti importanti per la squadra azzurra, sostanzialmente buona nella prima giornata di gare.

Bell’impresa l’ha regalata anche Giulio Ciotti nell’alto, approdando ad un 2,29 con l’illusione di salire ancora qualche centimetro più su. Poco importa per l’occasione persa, l’importante è aver acciuffato un bel secondo posto dietro al russo Silnov che regala punti fondamentali alla squadra.

Bene la staffetta 4×100 per quanto rivoluzionata dalle disgrazie. Torrieri si fa male nel riscaldamento, Colliso non se la sente, il quartetto scende in pista con Verdecchia, Anceschi, Donati e Scuderi. Cambi non provati e l’approssimazione del riscaldamento creano qualche timore per la riuscita della gara, cosa che invece si concretizza al meglio. Buone frazioni per tutti, con in testa uno straripante Anceschi, già autore del personale stagionale con 10”44 sui 100, poi è Scuderi a lottare sino all’ultimo con la Polonia per il primo posto. Alla fine è seconda posizione, che senza qualche sbavatura nei cambi avrebbe addirittura potuto regalare la vittoria. Bravi ragazzi, e complimenti a chi tiene in mano un gruppo assortito e di carattere.

Gare particolari quelle dei quattrocentisti, inevitabilmente condizionati da un forte vento contrario nel rettilineo opposto all’arrivo. Carabelli e Licciardello comunque combattono a viso aperto ed acciuffano entrambi punti preziosi per la squadra. Nei 400 hs si impone Keita, ma i tempi sono sensibilmente viziati dal vento e si finisce oltre i 50”. Carabelli finisce terzo sopravanzato anche dal russo Derevyagin, ma l’azzurro è apparso comunque in crescendo di condizione. Buon Licciardello sul giro di pista in piano, anche se non arriva la prestazione under 46”, il ragazzo lotta per la vittoria sino al rettilineo finale, dimostrando di possedere qualità e determinazione in abbondanza. Ed in fondo il 46”43 corso in tali condizioni non è tempo da buttare.

Nei 100 metri Simone Collio non va oltre i 10”30, tempo comunque di rilievo, già fatto in stagione alla prima uscita stagionale. Certo ci si attendeva qualcosa in più alla luce delle cospicue folate dietro le spalle. Vittoria per il francese Pognon con 10”13, che lascia a distanza un redivivo Dwain Chambers.

Non vanno oltre il settimo posto i mezzofondisti con Obrist a lottare sui 1500 e La Rosa nei 5000, l’impegno c’è tutto ma i limiti del nostro mezzofondo permangono. Male i lanciatori, con Dodoni sotto le sue misure e Vizzoni che fa un po’ rimpiangere un Marco Lingua in condizione nell’ultimo periodo.

Comunque al termine della prima giornata l’Italia chiude con un buon quarto posto a soli due punti dal secondo posto, con la Russia che domina nettamente.

Russia che la fa da padrona anche nella gara femminile, dove buoni risultati sono arrivati dall’asta, con Monica Pyrek salita su fino a 4,75, mondiale stagionale in attesa dell’entrata in pedana della regina Isinbayeva. Bella anche la prova nei 400 di Pospilova comunque sotto i 51” nonostante il muro d’aria sul primo rettilineo. Sorpresa nei 400 hs, dove l’altra russa, la Isakova, non riesce ad acciuffare l’inglese Tasha Danvers-Smith, che si invola al traguardo in un discreto 55”65. Bella battaglia negli 800, con capitombolo incluso dell’ucraina Petlyuk che finisce in infermeria, mentre vince a mani basse la russa Klyuka, rincorsa invano da Martinez e compagnia. Nei 100 vittoria per l’altra giovane atleta russa, Yulia Guschina, messasi già in evidenza quest’anno con 11”13, e capace di imporsi con un centesimo di più, nonostante una poco fortunata nona corsia.

Seconda giornata ancora all'insegna dei salti, con Gibilisco e Donato che potrebbero portare punti importanti ed eventualmente vittorie di spessore

fonte: EAA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *