CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI – 2° GIORNATA

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Se è vero il detto per cui “gara bagnata gara fortunata”, numerose sono state le emozioni che la seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti ci hanno regalato. Poche le sorprese, ma nonostante le condizioni avverse (un violento temporale ha colto la manifestazione) non sono mancati i risultati degni dei più grandi campioni.
Ma vediamo come sono andati gli uomini:

Le gare si sono avviate col lancio del martello , dove la rincorsa al gradino più alto del podio è avvenuta tra Marco Lingua, il finanziere che giocava in casa (e che si è esibito dopo la gara nelle sue solite acrobazie), e Nicola Vizzoni, l'ex vice campione olimpico, anche lui fiamme gialle. I due si sono alternati alla guida della classifica in una gara entusiasmante accompagnata da tifi da stadio, ma al quinto lancio l'ha spuntata Vizzoni per soli 8 centimetri! Terzo posto per il giovane carabiniere Lorenzo Povegliano che ha saputo dimostrarsi capace di esserci nelle occasioni che contano.

Successivamente hanno preso il via le batterie dei 200 metri, dove numerose sono state le assenze di atleti che avrebbero potuto dire la loro per la finale, e il salto in alto dove purtroppo il forte temporale, intervenuto proprio sulle misure più alte, ha reso sorda una pedana che normalmente ha sempre dato ottimi risultati. Vittoria di Giulio Ciotti (corredata da un salto in alto sul podio al momento della premiazione!) sul fratello Nicola, entrambi a 2,25 metri. Terzo posto per Talotti e quarto Bettinelli.

Nel lancio del Giavellotto vittoria di un non ancora ritrovato Francesco Pignata sul decathleta della forestale Paolo Casarsa capace di un ultimo lancio (70.95) che oltre ad essere il suo personale stagionale gli ha anche permesso di scalare la classifica arrivando alla medaglia d'argento.

Il triplo è stata forse la gara più bella della serata. Con una pedana bagnata ma un pubblico capace coi suoi applausi ritmati di animare e sostenere le fatiche degli atleti, si sono visti il finalmente ritrovato Fabrizio Donato con un 17.24 che oltre a permettergli di vincere la maglia tricolore lo porta 5° posto del ranking europeo, continuando a manifestare così il suo splendido momento di forma, e l'esplosizione del carabiniere Fabrizio Schembri con 16.77, medaglia d'argento, personale e minimo europeo centrato! Al terzo posto un altro carabiniere Emanuele Sardano (16.00), che comincia a ritrovare le misure che lo avevano caratterizzato per tutto lo scorso anno.

Gara strana la finale dei 400hs, scampata alla pioggia ma caratterizzata da tempi modesti e da due false partenze che hanno visto l'esplusione di Corrado Agrillo (Atl. Riccardi) incredulo, come anche il pubblico, per quanto gli stesse succedendo. Facile la vittoria del carabiniere Gianni Carabelli (49.79) sul finanziere Federico Rubeca (50.90) e l'altoatesino Markus Crepaz (52.06).

Il temporale non ha però risparmiato la finale dei 400 metri piani, dove la tanto attesa sfida tra la rivelazione Claudio Licciardello (45.59 al suo attivo quest'anno) e il campione italiano in carica Andrea Barberi, entrambi portacolori della Fiamme Gialle, ha visto la vittoria di quest'ultimo con un ottimo 46.06 ottenuto con condizioni proibitive. Licciardello che si è dovuto accontentare della seconda piazza (46.72), con un pochino di rammarico ma tanta lealtà sportiva, ha stretto la mano al suo amico e rivale accettando la sconfitta, ma sicuramente carico per la prossima sfida. Noi vi aspettiamo!

Nonostante le condizioni proibitive, i 200 metri hanno visto primeggiare Stefano Anceschi che si è imposto con 20.90 su Alessandro Cavallaro (20.97) e Marco Cuneo (21.15) tutti molto vicini ai personali stagionali e per i primi due conferma del minimo per gli europei, cosa che fa buon sperare per le gare individuali e per la staffetta 4×100.

Gli 800 hanno dato vita ad una gara emozionante con vittoria sul filo del rasoio per Maurizio Bobbato (Carabinieri) su Andrea Longo (Fiamme Oro). Bobbato, dopo un buon avvio, benchè ad un ritmo tutt'altro che proibitivo, e una conduzione di gara sempre in testa fino ai 700 metri si è visto affiancare e superare negli ultimi 50 metri proprio dal suo rivale Longo. Sembrava fatta, ma sulla linea del traguardo è passato per primo il carabiniere che ha saputo tirar fuori anche l'ultima energia per superare l'avversario proprio negli ultimi centimentri di gara.

Il lancio del Disco doppietta per il G.S Carabinieri con vittoria di Hannes Kirchler (60.33) su Diego Fortuna (59.27). Terzo posto per il favorito Cristiano Andrei (58.21). Tutti ampiamente sotto i personali stagionali. Gara lunghissima la loro, interrotta a più riprese dalla pioggia e finita ben oltre le staffette del miglio. Sicuramente sapranno rifarsi alla prossima occasione.

I 3000 siepi hanno visto una gara piuttosto equilibrata, con doppietta delle Fiamme Azzurre con Iannelli e Ciallella. Terzo posto per l'esercito con Emanuele Corsini.

Per quanto riguarda le DONNE:

Le gare si sono aperte con le batterie dei 200 metri e con il salto con l'asta che ha finalmente ritrovato Arianna Farfalletti-Casali (Camelot) capace di ritornare alle gare dopo una serie che sembrava infinita di operazioni. Vittoria per lei (4.10) su Anna Giordano Bruno con la stessa misura. Già centrato il minimo per gli europei per entrambe. Speriamo che questa rivalità possa essere uno stimolo in più per la grande manifestazione.
Nel salto in lungo vittoria per Valeria Canella su Laura Gatto e Ilaria Beltrami. Tutte ampiamente sopra i 6 metri con una gara che le ha viste di salto in salto alternarsi sui gradini più alti del podio.

Titolo del peso per Chiara Rosa, unica atleta sopra i 18 metri. Seconda piazza d'onore per Assunta Legnante e terzo posto per Cristiana Checchi. Con gli stimoli che derivano dall'essere costantemente impegnate a sfidarsi tra di loro e a fare sempre del proprio meglio, le nostre tre portacolori sapranno sicuramente ben rappresentarci ai Campionati Europei.

Gara un po' sotto tono per Benedetta Ceccarelli, il nuovo acquisto del G.S dei Carabinieri, che per una serie di problemi al tendine è ben lontana dai tempi dell'anno scorso. A suo dire, arrivata ai 300 il suo pensiero è stato “mancano ancora 100 metri!!!”, ma pur temendo che arrivasse qualcuno da dietro, nessuno è stata in grado di impensierirla permettendole comunque di conquistare il suo terzo titolo consecutivo. Ti aspettiamo Benedetta! Netto miglioramento per Valentina Boffelli (Forestale) che ha conquistato la medaglia d'argento. Decisamente al di sotto dei propri limiti per l'infortunata Elisa Scardanzan, capace comunque di tener stretti i denti per conquistarsi un posticino, seppure il più basso, sul podio.

Gara tattica negli 800 metri che ha visto primeggiare Elisa Cusma su Antonella Riva e una ritrovata Chiara Nichetti. La vittoria si è giocata negli ultimi 50 metri, con la Cusma che ha saputo cambiare passo e vincere ancora una volta il titolo italiano.

Tempo impensabile fino a poco tempo fa e vicina al personale, Daniela Reina con il crono di 52.46 ha dimostrato ancora una volta il suo magnifico momento di forma e di potersi battere anche in campo internazionale. Nota positiva dal mezzofondo, in questo momento di crisi, con Silvia Weissteiner (15.46.35) nei 5000 ha saputo imporsi con autorevolezza distanziando di 10 e 20 secondi Renate Runnger e Adelina De Soccio.

I 200 hanno visto la vittoria della portacolori dell'esercito, ma atleta di casa, applaudita e incoraggiata con tanto di trombe, Daniela Graglia che si è imposta riconfermandosi sulla distanza, benchè ancora lontana dai suoi valori, dopo la pausa sui 400, con un buon 29.90. Secondo posto per Simona Capano, partita in sordina ma capace di una rimonta metro su metro fino ad arrivare al nuovo personale di 23.95. Terza piazza per Tiziana Grasso con 24.07 mentre è rimasta fuori dal podio una delle favorite Doris Tomasini.

Nota positiva per l'organizzazione da parte del Comitato Regionale Piemonte e per la scelta dello stadio Primo Nebiolo, che seppur con una pista non in condizioni perfette (ne è previsto il rifacimento entro la fine dell'anno) ha permesso di ottenere una serie di risultati non indifferenti.
Purtroppo poco numeroso l'afflusso del pubblico. Forse si potrebbe proporre la più importante manifestazione di atletica italiana non in una grande città (che normalmente si preferisce lasciare nei mesi estivi per dirigersi verso luoghi meno afosi e più freschi come mare e montagna) ma in un più piccolo centro, dotato comunque di ottime strutture, che potrebbe permettere una maggiore affluenza.

Nota negativa invece per la disposizione e l'organizzazione delle gare. Si potrebbe forse cercare di pensare a possibili modifiche che evitino quasi tre ore senza gare di corsa, gare finite tardissimo, tempi di attesa lunghissimi per i concorsi. Tutto questo penalizza non solo gli atleti, ma anche la visibilità dell'atletica che potrebbe risultare, agli occhi di un non appassionato, qualcosa di estremamente noioso se si pensa poi ad una possibile messa in onda. Forse per questo motivo risulta impossibile proporla per intero, chi rimarrebbe davanti alla televisione dalle 16.00 alle 23.00? Proposte di miglioramento sono state fatte, sta a chi di dovere cercare di metterle in atto.

fonte: Redazione AtleticaNet

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