GAZ DE FRANCE PARIS SAINT-DENIS

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Senza rivali Asafa Powell al meeting Gaze de France, il giamaicano copre la gara dei cento metri in 9 secondi e 85 stabilendo il record del meeting e strapazzando i suoi avversari che finiscono alle sue spalle tutti senza eccezioni oltre i dieci secondi.
Dietro Powell lo statunitense Marcus Brunson 10.08, terzo il francese Ronald Pognon che sigla il suo season best. Nonostante la vittoria Powell non si lascia andare ad entusiasmi, anzi, esterna il suo disappunto perché si aspettava di correre più veloce.

Volata tutta etiope nei 5000 metri femminili con la Defar che perde la volata contro la connazionale Dibaba, la prima non etiope è la keniana Jepleting, quinta classificata. Meseret Defar nell’ultimo giro di pista prova a lasciare dietro la Tirunesh Dibaba, ma la sua connazionale non perde terreno ed anzi nell’ultima curva affianca la Defar per poi poco a poco superarla nel rettilineo finale, il tempo delle due etiopi è di 14:54.24 e 14:54.30 con un ultimo giro condotto in 57.02. Nella gara maschile ancora dominio etiope con Kenenisa Bekele che stabilisce la migliore prestazione dell’anno correndo con il tempo di 12.51.32, al secondo posto il keniano Edwin Soi con il tempo di 12.52.40, nota positiva per l’Europa è l’irlandese Alistair Cragg, che arrivando al quinto posto, scende sotto i tredici minuti stabilendo il tempo di 12.57.60.

Il ritorno parigino di Marion Jones vede la campionessa americana ritornare a correre i cento metri sotto gli undici secondi stabilendo il tempo di 10.92. Con una partenza non brillante, la statunitense riesce verso i 70 metri della gara ad avere lo spunto finale che le fa vincere la competizione, ho solo guardato alla mia corsia e alla linea del traguardo non ho pensato più di tanto alle mie avversarie, ha dichiarato la Jones, sapevo che Sherone Simpson ha già corso questo anno in 10.82, ma correre in Europa è tutta un’altra cosa e lei è ancora molto giovane, ha un grande talento e spero che mi sproni a correre più veloce in futuro.

Il campione Olimpico e del mondo dei 400 metri piani, Jeremy Wariner, prova a bruciare il giro di pista dello stadio parigino, stabilendo il suo primato personale, fermando i cronometri a 43 secondi e 91 decimi, migliore prestazione stagionale, dietro Wariner, praticamente il vuoto, con il secondo classificato, lo statunitense Andrew Rock, che finisce la gara in 45.02, terzo il canadese Tyler Christopher 45.16 mentre Wallace Spearmon e solo quarto con il suo personal best di 45.22. I miei allenamenti sulla forza mi hanno fatto bene, ha rilasciato Wariner alla stampa, la mia velocità sta crescendo ed ormai punto sempre più al montepremi della Golden League “il milione di dollari”. Montepremi a parte il ventiduenne americano starebbe anche pensando al record del mondo e sembra che lo statunitense abbia tutte le carte in regola per abbatterlo.

Nel salto in alto Kajsa Bergqvist, deve pagare lo scotto del secondo posto battuta dalla russa Yelena Slesarenko, entrambe le atlete finiscono la gara con la misura di due metri, ma la russa commette meno errori della bella svedese, che al primo tentativo a 2 metri e 02 capisce di aver esaurito le sue energie, disappunto a parte, la giovane svedese cerca di guardare al lato positivo della gara, infondo ha stabilito la sua migliore prestazione dell’anno ed ora cerca di concentrarsi solo sui campionati europei che disputerà questo Agosto in casa a Gotebörg.

Nei 110 ostacoli Terrence Trammell in 13.06 vince la gara nonostante la presenza d’atleti come Liu Xiang e Doucouré Ladji. L’atleta statunitense si lascia andare a dichiarazioni entusiastiche affermando che: Non sono molto sorpreso sapevo di essere in ottima forma, e finche io credo nella mia condizione e nella mia abilità sono convinto di poter vincere.
Miglior prestazione mondiale dell'anno nei 1500 metri femminili per la russa Yuliya Chizhenko che ha corso la gara in 3'55″68, la Chizhenko ha migliorando il tempo fatto segnare il 3 luglio scorso ad Atene dalla sua connazionale Yelena Soboleva.

Nel salto con l’asta femminile, la vittoria è andata ad una non brillantissima Yelena Isinbayeva, la russa ha vinto la gara con la misura di 4 metri e 76, misura che per gli standard della giovane atleta ventiquattrenne, è notevolmente al di sotto delle sue aspettative, quindi nonostante vinca la gara, stabilendo il record del meeting con la migliore misura stagionale, per la Isinbayeva è quanto mai una cattivo inizio.

fonte: Gaz de France Paris Saint-Denis, Iaaf.

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