MEETING DI LOSANNA: RECORD E SPETTACOLO A NON FINIRE

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Battuto il record del mondo dei 110hs detenuto dal 1993 da Colin Jackson (12.91). L'atleta cinese Liu Xiang passa per primo al traguardo in 12″88, mentre l'Americano Arnold arriva secondo in 12″90, per lui però solo la consolazione di aver ottenuto la seconda migliore prestazione di sempre.
Il Cinese ha realizzato una corsa magistrale per battere il record precedente, che comunque deteneva congiuntamente a Jackson, avendolo uguagliato alle scorse olimpiadi di Atene. Terzo posto per Terrence Trammell (13.02), e quarto il diciannovenne cubano Cubain Dayron Robles (13.04). Intervistato racconta: “Je me sentais bien en arrivant à Lausanne, mais on ne programme pas le record à la commande. C'est un rêve!” (Mi sentivo bene arrivando a Losanna, ma non si programmano i record su ordinazione. E' un sogno!). Mancava solo Allen Johnson che si era infortunato nel meeting di Parigi poco prima della gara, il suo commento “J'ai du mal à y croire…” (faccio fatica a crederci).
Terzo record del mondo stabilito nel campo di Losanna (dopo il 9.85 di Leroy Burrel sui 100m nel 1994 e i 4.93m della Isinbayeva sull'asta l'anno scorso).

Un po' più tardi, l'Americano Xavier Carter (20 anni) corre i 200m in 19″63, ossia la seconda miglior prestazione mondiale di tutti i tempi dietro il record del mondo del 1996 di Michael Johnson (19″32). Ottava corsia per lui e gara tutta in rimonta, con avvio “tranquillo” e un lanciato in progressione sbalorditivo.
Ma non è finita, perchè quella dei 200 è stata una gara che ha riservato anche altre soprese: oltre a Carter ben altri 3 atleti sono andati sotto il muro dei 20 secondi!!! Secondo posto per Tyson Gay (19.70), seguito dal Giamaicano Usain Bolt (19.88) e solo quarto (si fa per dire!) Wallace Spermon comunque con l'ottimo tempo di 19.90. Chissà di quale risultato ci avrebbe deliziati se non fosse rimasto sui blocchi allo sparo…

Due le batterie dei 400hs dove ha preso parte anche l'atleta di casa Gianni Carabelli. Partito molto bene come al suo solito, sta finalmente cominciando a condurre la gara con la ritmica stabilita. Ottimo il passaggio al quinto ostacolo 21.4, ma a suo dire gli mancano ancora le gambe. Infatti, in testa fino al 9° ha pasticciato da lì al decimo facendo un passo in più e poi è arrivata la crisi. Ha comunque finito terzo e col personale stagionale di 49″33, segno che le cose cominciano ad ingranare. Nella stessa serie ha vinto il Francese Keita in 48″95 e secondo il Giapponese Narisako (49.02). Nell'altra serie, quella dei migliori vittoria del campione del mondo Bershawn Jackson in 47″77 seguito dal Greco (leader europeo fino a questo momento) Periklís Iakovakis che arriva sul traguardo in 48″08.

In un contesto stellare di record del mondo e migliori prestazioni mondiali è fin troppo normale il 100 uomini dove l'ex giocatore di football americano, Leonard Scott fa il suo onesto lavoro (ed il personale stagionale) andando a vincere in 10″05 davanti a Olusoji Fasuba e Michael Frater entrambi accreditati dello stesso 10″09 finale. Pognon che qui l'anno scorso vinse arriva quinto in 10″13. Tempo di 10″38 invece per il nostro azzurro Simone Collio in cerca di condizione in una stagione senz'altro difficile e condizionata da un fisico non al 100%. Ancora una gara normale ma molto combattuta. I 400 piani li vince il giamaicano Jermaine Gonzales in 44″91 che è anche lo stesso tempo del secondo, il francese Leslie Djhone trascinato al suo personale stagionale. Terzo il dominicano Carlos Santa in 45″15.

Il mezzofondo, regno africano, parte con una doppietta keniana negli 800. Vince Wilfred Bungei in 1'44″41 e gli arriva dietro di un passo William Yiampoy in 1'44″56. Terza piazza per il russo Yuriy Borzakovskiy che con 1'44″87 non si lascia certo intimidire dal solito truppone degli africani. Ancora doppietta per il kenia nei 1500 con la vittoria di Shadrack Korir che sigla anche un bel personale fermando i cronometri a 3'31″96. Dietro di lui Daniel Komen Kipchirchir in 3'32″12. Terzo l'americano (si fa per dire…) Bernard Lagat. Molto bella anche la gara dei 3000 dove questa volta a guastare la festa ai keniani ci prova un atleta etiope. Vince la gara per il kenia Edwin Soi in un convincente 7'31″84 ma alle sue spalle giunge l'etiope Abreham Feleke in 7'32″37 e nemmeno un secondo dopo l'altro keniano: Eliud Kipchoge che per l'appunto manca la doppieta con il connazionale Soi.
Il kenia si rifà però nella gara con le siepi dove fa tris. Vince il 3000st Ezekiel Kemboi in 8'12″79, dietro di lui altri due atleti del kenia; rispettivamente Richard Matelong al secondo posto e Ruben Kosgei al terzo. Il primo non africano della gara è lo statunitense Steve Slattery al nono posto.

L'unico concorso riservato agli uomini è stata la gara del salto triplo dove c'era anche il nostro Fabrizio Donato in cerca di conferme. Per lui un discreto 17.07 nella gara vinta da Christian Olsson in 17.62 (personale stagionale) davanti al brasiliano Jadel Gregorio.

Le donne non sono da meno in questo meeting da sogno. Si parte con l'asta dove la Isinbayeva sale fino a 4.90 siglando la miglior prestazione mondiale dell'anno e si avvicina al suo record del mondo di 5.01 che sta quasi per compiere un anno. Con lei, trascinate da questa gara eccezionale al secondo posto la polacca Pyrek al suo personale di 4.75 e terza la Feofanova al personale stagionale di 4.70. Sempre nei salti, bella anche la prova di salto in alto dove Chaunte Howard salta a ridosso del muro dei due metri vincendo con 1.99 e lasciando il secondo posto e un po' di amaro in bocca alla Slesarenko che ginge seconda con la stessa misura. Terza col personale stagionale la graziosa Amy Acuff. Molto qualificata anche la gara di triplo in cui la solita Tatyana Lebedeva dopo una partenza incerta (primo salto a 14.49), vince la gara con 15.19 davanti alla cubana Savigne e all'altra russa Anna Pyatykh. Nel giavellotto donne c'è l'unica presenza italiana al femminile di questo fantastico meeting: è Zahra Bani che purtroppo chiude al dodicesimo posto con 56.42 in una gara di buoni contenuti tecnici vinta dalla ceca Spotakova con 65.89 che gli vale anche come suo nuovo limite personale.

Nelle corse ancora grande spettacolo. I 100hs quasi rubano la scena ai 100 piani e vedono le prime 5 atlete al loro limite personale o stagionale. Vince la gara Michelle Perry in 12″43 che rappresenta anche la miglior prestazione mondiale dell'anno. Ad un solo centesimo di distacco un'altra statunitense, Damu Cherry in 12″44 e terza la giamaicana Brigitte Foster-Hilton in 12″49. Uno spettacolo questo cento ostacoli! I 100 piani ritrovano la sua Marion Jones che vince la gara in 10″94 guidando al traguardo un quartetto americano (perchè non fare una staffetta fuori meeting?). Dietro la Jones arrivano in fatti Me'Lisa Barber (11″03), Torri Edwards (11″07) e Lauryn Williams (11″13).

Ma sono gli 800 femminili la gara più esaltante del meeting di Losanna al femminile. Sette atlete sotto i 2' e le prime tre sotto 1'57. Può dormire ancora tranquilla la signora Kratochvilova che nel lontano 1983 siglò quel record del mondo più da settore maschile che femminile (1'53″28) ma di certo qualche cosa nell'ambiente si sta muovendo. Per la cronaca, la gara è stata vinta dalla keniana Janeth Jepkosgei in 1'56″66 (miglior prestazione mondiale dell'anno) seguita dal mito vivente Maria Mutola in 1'56″77; a chiudere il terzetto da sogno la cubana Zulia Calatayud in 1'56″91. Ai 400 il pace maker Marian Burnett era passata in 56″87…
La gara dei 1500 a sua volta non è avara di bei tempi e la vincitrice, la russa Yelena Soboleva corre al di sotto del limite dell'eccellenza dei 4 minuti. Per lei la vittoria in 3'58″60 seguita dalla francese Latifa Essarokh in 4'00″50 al suo personal best.

Se queste sono le premesse e le condizioni degli atleti in questo periodo dell'anno…non vogliamo nemmeno pensare a quello che potrà accadere al Golden Gala di Roma in programma per venerdì 14. Vedere per credere!!!

Per vedere i risultati completi vai sul modulo RISULTATI INTERNAZIONALI cliccando qui sotto:
SEZIONE RISULTATI INTERNAZIONALI

fonte: IAAF / Foto: www.tsr.ch

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