ASAFA PIÙ “CORTO” DI GATLIN

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Il reale valore della prestazione di uno sprinter lo si evince dall’analisi del comportamento ritmico. La prestazione dell’olimpico ha messo in evidenza che Asafa non esprime alti indici di forza veloce e che quindi il suo potenziale atletico è sbilanciato verso le qualità reattive. Il suo diretto avversario, Mr Gatlin, a Dhoa ha eguagliato il record del mondo coprendo la distanza in 41,5 passi. Sicuramente fuori scala ma di fatto una prova tangibile delle qualità esplosive ed elastiche del forte atleta statunitense. E’ ormai fuori discussione che le ampiezze rEndono più delle frequenze in una corsa di 100 mt. (Gatlin ne è la prova vivente). E’ pur vero che a Dhoa soffiava un abbondante 1,7 di vento a favore e che questo ha sicuramente aiutato lo statunitense ad enfatizzare le sue eccellenti qualità. Se ci facciamo trasportare dalla fantasia potremmo sicuramente ipotizzare che Asafa è potenzialmente in grado di frantumare il record del mondo in quanto capace di esprimere un indice di forza veloce molto basso ma sufficiente per correre in 9”85. Cosa succederebbe allora se Asafa potesse corre i 100 in 43 passi? (L'aumento dell'ampiezza di 1 cm. deve essere compensata da una diminuzione della frequenza di 0,020 / 25 passi al secondo). Riuscirebbe a non perdere eccessivamente le frequenze che fino ad ora lo hanno così magnificamente sostenuto in gara? Gatlin ha raggiunto e superato l’ampiezza limite per un’ uomo della sua altezza, ma Asafa può ancora togliere due passi dalla propria distribuzione ritmica. Quando questo succederà in funzione di una migliore efficienza della risposta reattiva dell’appoggio, quando questo succederà Asafa pur correndo più ampio non perderà eccessivamente frequenza nella corsa ed allora assisteremo ad un record di natura fantascientifica. Alla luce di questi dati possiamo affermare che biologicamente Asafa è più forte, in termini potenziali di Gatlin. E’ importante distiguere fra caratteristiche biologiche e motivazionali. Le prime le possiamo – così come abbiamo fatto – razionalizzare, le seconde appartengono all’inesplorata zona di nessuno che consente ai talenti di diventare campioni imponendosi su atleti più dotati fisicamente.


Doha – 12 maggio 2006 – 100 Metri Uomini – v + 1,7

1

Gatlin Justin

USA

9,76

41,7

2,40

4,27

24,57

2

Fasuba Olusoji A.

NGR

9,84

45,8

2,18

4,65

22,19

3

Crawford Shawn

USA

10,08

45,0

2,22

4,46

22,05

4

Trammell Terrence

USA

10,10

45,0

2,22

4,46

22,00

5

Henry Anson CAN

CAN

10,12

44,9

2,23

4,44

22,01

6

Obikwelu Francis

POR

10,13

42,0

2,38

4,15

23,50

7

Emedolu Uchenna

NGR

10,16

48,0

2,08

4,72

20,51

8

Norman Joshua

USA

10,33

46,3

2,16

4,48

20,91

T

NP

LMPL

FR

IFVC

Roma – 14 luglio 2006 – 100 Metri Uomini – v + 0,5

1

POWELL, Asafa

JAM

9,85

45,3

2,21

4,60

22,41

2

BRUNSON, Marcus

USA

10,04

43,5

2,30

4,33

22,90

3

GAY, Tyson

USA

10,04

47,5

2,11

4,73

20,97

4

SCOTT, Leonard

USA

10,05

47,0

2,13

4,68

21,17

5

FASUBA, Olusoji

NGR

10,12

46,5

2,15

4,59

21,25

6

FRATER, Michael

JAM

10,14

50,8

1,97

5,01

19,41

7

OBIKWELU, Francis

POR

10,24

42,0

2,38

4,10

23,25

8

POGNON, Ronald

FRA

10,27

44,0

2,27

4,28

22,13

9

COLLIO, Simone

ITA

10,45

46,5

2,15

4,45

20,58

T

NP

LMP

FR

IFVC

T= TEMPO; NP= NUMERO DEI PASSI; LMP=LUNGHEZZA MEDIA DEL P.
FR= FREQUENZA; IFVC= INDICE DI FORZA VELOCE CICLICA

fonte: Giuseppe Palmiotto

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