MEETING DI HEUSDEN: LONGO C’È

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Condizioni ideali per correre ed un 800 giusto giusto per il nostro mezzofondista azzurro che dopo il Golden Gala di Roma, segna ancora con 1'45″61 un nuovo season best nel meeting belga di Heusden. Andrea Longo, senza troppo rumore, sta tornando ad essere competitivo per i prossimi Campionati Europei.

Una pioggia tonificante che ha interrotto nel pomeriggio un caldo tropicale, ha benedetto il meeting di Heusden-Zolder dell'altra sera e il mezzofondo veloce ringrazia… A partire da Achraf Tadili che vince la batteria B degli 800 in 1'45″36 mettendo dietro di se diversi big della batteria più forte. La gara principale è stata vinta invece da Kadevis Robinson in 1'44″61 che trascina con se Bram Som al suo limite stagionale ed il giovane David Fiegen (suo compagno di allenamenti europeo) che giunge terzo siglando il nuovo record nazionale del Lussemburgo in 1'44″96. Per il nostro Andrea Longo la sesta piazza di un arrivo concitatissimo e il suo nuovo personale stagionale abbassato fino a 1'45″61. I 1500 sono tutti per il giovane (19 anni) Augustine Choge che sigla 3'33″51 piazzandosi davanti al coetaneo marocchino Abdelati Iguider che gli arriva dietro di un soffio (3'33″67). Entrambi gli atleti hanno realizzato il loro personal best.

Sorprese nella velocità dove nei 100 donne l'attesa sfida tra le due atlete più accreditate, Lauryn Williams e Kim Gevaert è stata appannaggio del terzo incomodo il cui nome è Latasha Jenkins che vince la gara veloce in 11″03 davanti alle due favorite rispettivamente al traguardo con 11″09 e 11″10. C'era anche Debbie Ferguson giunta quarta ma la sua gara migliore della serata è stato il 200 vinto con un buon 22″56 davanti a Kim Gevaert che sembra aver imboccato la serata sbagliata proprio davanti al suo pubblico: nessuna vittoria per lei. Di discreto livello il 100hs dove l'americana Lolo Jones vince e sigla a distanza di una sola settimana il suo nuovo -ennesimo- personale col tempo di 12″56; dietro di lei altre tre statunitensi.

Gli ostacoli alti degli uomini vedono anche qui un terzetto USA sul podio ma di tempi importanti, neanche a parlarne. Vince David Oliver in 13″27 su Joel Brown (13″47) e su Ryan Wilson (13″63). Via gli ostacoli ma anche nei 100 nessun sussulto, nessun grande nome e nessun grande risultato. Vince il giamaicano Ainsley Waugh in 10″17 davanti ad Uchenna Emedolu che chiude in 10″25. Stesso clichè per i 200 dove Gary Kikaya mette il petto davanti a tutti fermando il cronometro a 20″53, secondo il belga Kristof Beyens in 20″72. Ancora Stati Uniti per il 400 uomini vinti da Derrik Brew che fa segnare 44″96 mettendo solo 2 centesimi tra se e il giamaicano Michael Blackwood; terzo il belga Cedric Van Branteghem in 45″39.

Il mezzofondo prolungato pur traendo giovamento da una temperatura più vivibile non produce tempi significativi. Nel 5000 uomini la vittoria è per ventenne keniano Micah Kogo che piomba sul traguardo in 13'06″49. Dietro di lui, in un fazzoletto di centesimi anche l'altro keniano James Mwangi Murigi e l'atleta del Qatar Gamal Belal Salem. Nelle siepi vince in 8'08″44 il keniano Richard Matelong mentre tra le donne, e sempre per il kenia, la vittoria è per Jeruto Kiptum che con il tempo di 9'26″79 stabilisce anche il nuovo record nazionale sulla distanza.

Chiudiamo la cronaca con i tre concorsi. Nell'alto femminile vince (finalmente) l'atleta di casa, la belga Tia Hellebaut con la misura di 1,98 e due prove fallite a 2,01 senz'altro convincenti. La stessa atleta ha confermato che nonostante i progressi fatti, questo risultato potrà essere migliorato non appena raggiungerà il suo picco di forma.
Il disco uomini è stato vinto da Frantz Kruger con la misura di 62,74 mentre l'asta è salita fino a 5,76 per salutare la vittoria dell'australiano Steven Hooker davanti a Toby Stevenson che ha chiuso in 5,66.

I risultati completi del meeting sono consultabili nella sezione “Risultati Internazionali” di Atleticanet.

fonte: IAAF – Ivo Hendrix / Foto: IAAF

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