HELSINKI-GE MONEY GRAND PRIX-

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Dodicimila spettatori nello stadio Olimpico di Helsinki, hanno assistito nel meeting GE Money Grand Prix, alle mirabolanti prestazioni d’atleti come, Koji Murofushi 81.77 metri nel lancio del martello, Reese Hoffa 21.59 metri lancio del peso, Ignisious Gaisah 8.32 metri nel salto in lungo, ai 66 metri di Barbora Spotakova nel giavellotto femminile, alla vittoria di Maria Mutola negli 800 metri femminili ed ai 10.000 metri della giapponese Kayoko Fukushi.

Sì mettono subito in luce, sulla pista del meeting GE Money Grand Prix, gli atleti del mezzofondo e dei diecimila metri femminili. La medaglia d’argento degli 800 metri maschili alle olimpiadi d’Atene, Mbulaeni Mulaudzi, strappa la vittoria nel doppio giro di pista, all’olandese Bram Som, con il tempo di 1’43”97, nona miglior prestazione dell’anno, dietro di lui Som, con il tempo di 1’44”32, che rimane di sicuro uno dei favoriti ai campionati europei di Goteborg. Negli ottocento femminili una ritrovata Maria Mutola vince la gara con facilità, stabilendo il tempo di 1’58” 72, alle sue spalle l’americana Alice Schmidt, 1’59”47. La cronaca della gara è alquanto scontata, a parte un leggero scontro con l’atleta ingaggiata per fare da lepre, da parte della campionessa mozambicana vi è la soddisfazione di tornare a vincere nello stadio olimpico di Helsinki che nei mondiali dello scorso anno la videro arrivare solo quarta, vinti dalla cubana Calatayud Zulia.

Nella gara dei diecimila metri femminili, la giapponese Kayoko Fukushi ha cercato fino alla fine di scendere sotto i 31 minuti, mancando di un soffio quanto sì era prefissata di fare, il tempo finale è stato di 31’00”64, seconda migliore prestazione mondiale del 2006. La piccola atleta giapponese, alta 1 metro e 61 per 45 chilogrammi di peso, è una specialista delle gare di mezzofondo come 3000 e 5000 metri, dove detiene il tempo di 15’03”, nel meeting di Helsinki ha avuto come lepre per i primi 5000 metri, l’atleta keniana Irene Kwambai, che ha tirato la gara facendo segnare un passaggio ai 5000 metri in 15’25, dopo aver esaurito il suo compito, l’atleta keniana ha lasciato il campo alla giapponese che ha praticamente tenuto da sola il ritmo fino alla fine della gara.

Anche la gara del lancio del martello è stata appannaggio dei colori del sol levante, il campione olimpico d’Atene 2004, Koji Murofushi, ha battuto il campione olimpico di Sidney 2000, il polacco Szymon Ziolkowski, gli spettatori dello stadio olimpico di Helsinki hanno sostenuto il campione olimpico in carica, per tutta la durata della gara, questo ha spronato Murofushi a battere il favorito agli europei di Goteborg, Ziolkowski, quasi a voler con questa sua vittoria lasciare un segno tangibile anche nella manifestazione continentale europea; la progressione nei lanci dei due atleti è stata per Murofushi – 76.83 – 79.92 – 79.83 – 80.55 – 81.77 e 80.71, mentre per Ziolkowski è stata- 78.73 – 80.41 – 80.61 – 80.46 – 81.42 – 80.65.

Podio tutto americano nel lancio del peso maschile, con Reese Hoffa che sì aggiudica la vittoria sul connazionale,Dan Taylor, nell’ultimo lancio, stabilendo un 21 metri e 59, Taylor, che sì è visto scavalcare dal suo compagno di bandiera è rimasto a pochi centimetri dalla vittoria con 21 metri e 36, Christian Cantwell ha completato il podio tutto a stelle e strisce con un 21 metri e 13 fatto al primo lancio, poi ha stabilito quattro nulli fino all’ultimo lancio di 20 e 96 troppo lontano e stanco per impensierire Hoffa.

Ignisious Gaisah, medaglia d’argento lo scorso anno ai mondiali di Helsinki nel salto in lungo, vince la gara risvegliandosi solo dopo il suo quarto tentativo, infatti, è passato verso la seconda posizione con un salto a 8 metri e 25, per poi archiviare la vittoria nel quinto tentativo con un salto da 8 metri e 32, lasciando, di fatto, l’atleta sud africano,Godfrey Mokoena, che era stato in testa della gara fin dai primi salti, con l’amaro in bocca, peccato solo che il vento nel salto che ha decretato la vittoria di Gaisah, fosse a +2.3 m/s.
Nel lancio del giavellotto femminile, una spettacolare Barbora Spotakova, della repubblica Ceca, vince la gara con un lancio da 66 metri ottenuto al primo tentativo, migliorando così il suo personale che era di 11 centimetri più basso e stabilendo anche la seconda migliore prestazione stagionale dell’anno dietro la tedesca Christina Obergföll. Nel salto triplo femminile, la campionessa del mondo 2005, la giamaicana Trecia Smith, vince dopo aver stabilito la misura, al quinto tentativo con 15 metri e 05, anch’essa come nel giavellotto femminile è la seconda migliore prestazione dell’anno, alle sue spalle l’atleta sudanese Yamile Aldama, con un 14 metri e 61, stabilito però con un forte vento favorevole, a +3,6 m/s.

Le foto da in alto a sinistra verso destra Maria Mutola, Mbulaeni Mulaudzi, Reese Hoffa e Koji Murofushi

fonte: Iaaf-foto Iaaf

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