LA LUNGA ESTATE CALDA DEL DOPING

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Dopo il clamore mediatico suscitato al suo divampare, la vicenda-doping “Operacion Puerto” è entrata nella fase giuridica degli interrogatori. L'audizione più attesa, quella di Eufemiano Fuentes, il protagonista principale della vicenda, pur se secretata, non avrebbe portato sostanziali novità a quanto già si sapeva. Fra gli altri si sono succeduti alla Procura di Madrid, Ignazio Labarta ex-direttore sportivo, che ha mantenuto il suo atteggiamento di “candido stupore”, per essere stato coinvolto in qualcosa, che non lo riguarda minimamente.

Assai più agitato Alberto Leon, il quale essendo come Labarta agli arresti domiciliari, ha l'obbligo della firma ogni quindici giorni e che sarebbe stato uno dei corrieri addetto alla distribuzione delle sacche di sangue incriminate ai corridori del Giro d'Italia. I giudici hanno pure disposto l'analisi delle sacche di sangue sequestrate: si attendono i risultati fra un paio di mesi.

Nel frattempo, si è intensificata la collaborazione fra NAS italiani e Guardia Civil spagnola,che avrebbe trovato materiale interessante fin dall'inchiesta italiana del 2004, denominata “Oil For Drug” e che vide coinvolti il medico Carlo Santuccione, il ciclista Eddy Mazzoleni e la sua fidanzata, la sorella di Ivan Basso. Per Alberto Leon vi sarebbero foto, filmati, intercettazioni telefoniche che lo inchioderebbero alle sue responsabilità; anche per Santuccione e Mazzoleni intercettazioni quantomeno “imbarazzanti”. Come si vede connessioni e intrecci senza fine. E infatti non è finita. Nelle ultime ore gli avvenimenti incalzano in maniera frenetica. Per il Tour de France la “suprema beffa”: dopo la rinuncia ai pezzi da novanta, coinvolti nell'inchiesta spagnola, la mazzata della positività del vincitore lo statunitense Floyd Landis, destinato ad una lunga squalifica.

Mentre Dick Pound, direttore della Wada, l'agenzia internazionale anti-doping puntava l'indice su quegli sport – calcio, ciclismo, nuoto, atletica leggera – nei quali il fenomeno doping sta assumendo contorni inquietanti, Jaime Lissavetzky, segretario allo sport spagnolo, inviava una comunicazione ufficiale a Lamine Diack,presidente della IAAF, rassicurandolo: nessun atleta della sua federazione è coinvolto nell'Operacion Puerto. Di ben altro tenore le “mezze verità” centellinate fino ad ora dall'enigmatico Eufemiano Fuentes. La rovente estate del doping non conosce tregua.

fonte: Gazzetta dello Sport / Yahoo Sport

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *