NORWICH UNION GRAN PRIX DI LONDRA

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Londra ha ospitato ieri un ottima serie di gare, nel classico appuntamento del Norwich Union Gran Prix. In evidenza l'etusiasmante gara dei 200m, contesa tra i due statunitensi Tyson Gay e Xavier Carter, e una straordinaria Kajsa Bergqvist che ha saltato un incredibile misura, 2.05m, miglior prestazione mondiale quest'anno.

Continua la serie positiva dell'inarrestabile sprinter jamaicano Asafa Powell, giunto alla dodicesima vittoria consecutiva di quest'estate. Di queste dodici prove, nove sono state corse in tempi sotto i 10 secondi.
Anche a Londra Powell non si è fatto pregare: nella batteria di qualificazione ha vinto in scioltezza con 10.12, mentre in finale ha avuto un pò più di concorrenza da spartire. L'americano Leonard Scott è arrivato un paio di metri più indietro con 10.01, mentre Shawn Crawford è arrivato terzo con 10.04. Tuttavia, con Gatlin infortunato ed alle prese con controlli doping che lo vedono coinvolto, Powell al momento è inarrestabile, ed anche questa gara è andata al jamaicano (9.91).

Nei 200m gli americani Tyson Gay e Xavier Carter si sono dati battaglia, entrando nel rettilineo finale in testa alla corsa con alle spalle Wallace Spearmon, argento ai mondiali. Carter, forte del secondo tempo mondiale (19.63) ottenuto a Losanna pochi giorni fa, ha tentato di recuperare il leggero svantaggio che aveva da Gay, ma le posizioni sono rimaste invariate fino al traguardo. Gay si è aggiudicato la gara con 19.84, secondo Carter con 19.98 e terzo Spearmon con 20.11.

Jeremy Wariner, neanche a dirlo, si è aggiudicato la gara dei 400m con una facilità impressionante. Agli ultimi metri ha anche rallentato, ma nonostante ciò ha vinto con l'ottimo tempo di 43.99. Non c'è stata storia in gara: arrivati all'ultimo rettilineo, Wariner governava gli avversari con una decina di metri di vantaggio, tanto che a circa 40m dall'arrivo non ha più spinto come aveva fatto prima, ma è arrivato in fondo quasi per inerzia.

La gara femminile dei 400m ha presentato una campionessa che non ha nulla da invidiare al collega maschile: Sanya Richards. Anche lei ha vinto la gara sul giro di pista con un vantaggio impressionante sulla senconda, la Jamaicana Novlene Williams, che ha concluso in 50.24. La Richards invece ha sbalordito tutti, con un tempo che quest'anno nessuno al mondo è riuscito sd ottenere, 49.05.

Il salto in alto è una specialità che sta dando le più grandi soddisfazioni a due atleti svedesi, Stefan Holm e Kajsa Bergqvist. Il primo non è nuovo al successo, dato che detiene anche il titolo Olimpico. Tuttavia era un pò che non lo si vedeva a questi livelli. Ieri a Londra ha saltato 2.34 ed è parso essere in ottima forma. Ha passato tutte le misure fino a 2.34 al primo salto, per poi impiegarne tre per l'altezza che gli ha dato la vittoria. Infine ha anche tentato un record personale con la misura di 2.37, ma non è riuscito nell'impresa. In ogni caso sembra più che pronto ad infiammare il pubblico di casa agli europei di Goteborg.
La collega al femminile, Kajsa Bergqvist ha sfiorato il miracolo, ma ha comunque fatto vedere una grande performance, vincendo la gara con un record mondiale stagionale di 2.05m. La svedesina ha anche tentato i 2.10m, ma, nonostante ci sia andata incredibilmente vicina, il nuovo record personale non è arrivato.

Yelena Isinbayeva, nel salto con l'asta ha tentato di tornare a macinare record, ma non ci è riuscita. Ieri ha tentato di sorpassare la misura di 5.02m, migliore del suo attuale record del mondo di 5.01m, ma in nessuna delle tre prove è sembrata andare vicina all'impresa. In ogni caso il 4.91m che ha ottenuto è un record mondiale per quest'anno, che indica quanto la Isinbayeva stia prendendo confidenza con la nuova tecnica di salto che sta sperimentando.

I 3000m femminili sono stati un ottimo campo di gara per la Campionessa Mondiale dei 5000m e dei 10000m Tirunesh Dibaba per sfoderare la sua arma migliore: lo sprint finale. Alla campana infatti l'etiope è partita in fuga ed è andata a vincere con 8:29.55.

fonte: IAAF

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