GOTEBORG 2006: PREVIEW – 1° PARTE

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

100 maschili – Il favorito è il campione europeo in carica Francis Obikwelu (10.03 quest’anno), però attenzione anche a Dwain Chambers che è tornato a correre forte dopo la squalifica per doping (anche se ora si sta riprendendo da un infortunio). Un altro serio pretendente all’oro è il francese Ronald Pognon. Possibile sorprese potrebbero venire dagli inglesi Lewis-Francis e Edgar (10.19) e dal giovane polacco Kuc (10.17).
100 femminili – Favorita d’obbligo è Kim Gevaert che quest’anno ha migliorato il suo primato personale fino a 11.04, per completare il podio ci potrebbe essere una lotta tutta russa fra Gushkina, Khabarova e Kruglova (classe 66). A 46 anni con il tredicesimo tempo stagionale (11.41) Merlene Ottey, dopo aver frantumato il record master over 45, è pronta per un’altra sfida: perché agli europei ci sarà anche lei.

200 maschili – Con la pesante assenza del tedesco Tobias Unger per infortunio Francis Obikwelu potrebbe fare doppietta 100-200 sempre con Ronald Pognon a cercare di impedirglielo. Altri atleti da tener d’occhio: il polacco Marcin Urbas, l’inglese Marlon Devonish, lo svedese Johan Wissman e il giovane francese David Alerte.
200 femminili – Anche sui 200 la favorita è Kim Gevaert 22.20 di primato fatto quest’anno e ancora delle russe come avversarie più accreditate: Rusakova, Kondratyeva e Gushkina, ma attenzione anche all’altra belga Marien, suo il terzo tempo dell’anno.

400 maschili – Attenzione ai francesi Leslie Djhone e Marc Raquil che hanno i tempi migliori dell’anno però anche l’inglese Tim Benjamin sta migliorando gara dopo gara. In ogni caso è una gara piuttosto aperta soprattutto per una medaglia di bronzo con tanti atleti che potrebbero fare il colpaccio, speranza italiana è Claudio Licciardello primato personale di 45.59 fatto quest’anno.
400 femminili – Grande sfida Russia-Bulgaria a colpi di centesimi sotto i 50 netti: da una parte nell’enorme serbatoio russo sono state pescate Zaytseva, Pospelova e Veshkurova dall’altra c’è Vanya Stambolova, le altre atlete sembrano essere di un pianeta più umano.

800 maschili – Ancora più difficile trovare un favorito in questa gara specialmente dopo il forfait di Yury Borzakovskiy che non si è mai interessato alle rassegne continentali. Ci sono i francesi Baala e Lacasse, il lettone Milkevics che si è migliorato molto quest’anno correndo sotto 1:44, l’altro russo Bogdanov, David Fiegen del Lussemburgo, Andrea Longo che sta migliorando pian piano la sua forma e Bram Som, non si possono dimenticare gli spagnoli formidabili in gare tattiche soprattutto Juan De Dios Jurado.
800 femminili – Anche in campo femminile sono molti i nomi da tener d’occhio: le tre russe Klyuka, Cherkasova e Kotlyarova che hanno vinto un posto in squadra, l’inglese Rebecca Lyne punta di diamante di un movimento inglese in crescita su questa distanza, la spagnola Mayte Martinez, l’ukraina Petlyuk e perché no, anche la nostra Elisa Cusma che quest’anno si è migliorata fino a 2:00.84 ed è una grande combattente.

1500 maschili – Ancora Baala (che fra l’altro è il campione europeo in carica) che dovrà vedersela con Rui Silva che non sbaglia un colpo (terzo alle ultime olimpiadi e terzo ai mondiali lo scorso anno), il micidiale Ivan Heshko e i forti spagnoli Higuero, Gallardo e Casado.
1500 femminili – Ancora Russia con Chizhenko, Soboleva e Tomashova a far tripletta, non saranno d’accordo la francese Essarokh, l’ukraina Lichskaya e la polacca Chojecka.

5000 maschili- Qui i favoriti sono l’irlandese Alistar Cragg (campione europeo indoor sui 3000), il giovane inglese Mo Farah che continua a migliorarsi e lo spagnolo di turno Juan Carlos De La Ossa.
A seconda se sarà gara tattica o impostata sul ritmo potranno inserirsi altri atleti come il norvegese Bakken o l’olandese Liefers.
5000 femminili – Il tempo migliore dell’anno appartiene alla norvegese Wigene una delle poche europee presenti su queste distanze nelle tappe della Goden League, ma la Gran Bretagna si aspetta una grande gara da Jo Pavey, e che dire di Elvan Abeylegesse ancora verde di rabbia per aver perso il primato mondiale ad opera della Defar? Ci sarà anche la spagnola Marta Dominguez campionessa europea in carica.

10000 maschili – Molti atleti sono iscritti sia ai 5000 che ai 10000, quindi ritroviamo lo spagnolo De La Ossa, lo svizzero Belz, Lebid e poi a difendere il titolo ci sarà il campione europeo in carica Josè Manuel Martinez, fra gli altri atleti in gara un trio di forti belgi e il francese El Himer.
10000 femminili – Con l’assenza di Paula Radcliffe (in dolce attesa) forse non sarà una gara tiratissima, probabilmente se lo augura Marta Dominguez che doppierà 5000-10000, per Elvan Abeylegesse è lo stesso tanto lei sa fare bene entrambe le cose, quel che è certo è che sarà una gara di alto livello a giudicare dalle partecipanti: ci saranno anche le maratonete Lornah Kiplagat e Jelena Prokopchuka, le russe Bogomolova e Grygorieva, le tedesche Mikitenko e Mockenhaupt, l’inglese Mara Yamauchi e ci sarà anche Silvia Weissteiner più combattiva che mai.

Maratona maschile – Baldini ci riprova: dopo la vittoria del 1998 (quell’anno fu tripletta italiana) e fresco di record italiano (sempre suo) dovrà affrontare l’agguerritissimo spagnolo Julio Rey anch’egli al primato nazionale quest’anno e il campione europeo del 2002 Janne Holmen. Oltre che a livello individuale l’Italia si presenta forte anche come squadra con Andriani, Goffi, Pertile, Leone e Ingargiola. Insomma sarà una gara tutta da vedere.
Maratona femminile – Anche a livello femminile l’Italia potrà essere protagonista con Bruna Genovese ma anche con Rosaria Console e Deborah Toniolo. Le nostre azzurre dovranno guardarsi dalle tre russe Bitkimirova sesta a Boston, Volpina seconda a Parigi, Permitina terza ad Amburgo, dalla serba Jevtic settima a Boston, dalla veterana Javornik seconda a Rotterdam e dalla tedesca Zaituc.

110 ostacoli maschili – In condizioni normali il favorito sarebbe solo e soltanto Doucourè ma il francese ha qualche problema fisico quindi il lettone Stanislav Olijars potrebbe fare il colpaccio. Lotta apertissima per il terzo posto dal tedesco Blashek all’equadoreno naturalizzato spagnolo Quinonez, dal russo Peremota all’inglese Andy Turner.
100 ostacoli femminili – Tutta la Svezia attende Susanna Kallur fresca di primato personale 12.52 al Golden Gala è lei la donna da battere, proveranno a farlo Kirsten Bolm, la francese Lamalle cresciuta molto quest’anno e la spagnola Alozie che anche se sembra esserci da sempre è solo classe 1977, possibili sorprese dall’irlandese O’Rourke campionessa mondiale indoor sui 60 ostacoli e dalla giovane turca Yanit.

400 ostacoli maschili – Se il primo posto sembra essere già assegnato a Periklis Iakovakis unico atleta capace di scendere sotto i 48, per gli altri due gradini del podio è tutta un’altra faccenda: ci sono il francese Keita e l’inglese Williams ma c’è anche l’italiano Gianni Carabelli.
400 ostacoli femminili – L’assenza delle primatista mondiale Yulia Pechonkina sembra darà campo libero alla greca Fani Halkia. Dietro di lei la russa Isakova, la polacca Jesien, l’inglese Danvers e la vecchia Tereshuk. Purtroppo Benedetta Ceccarelli che lo scorso anno ha sfiorato la finale ai mondiali sembra non essere al meglio della condizione quest’anno.

3000 siepi maschili – Tre spagnoli guidano le classifiche europee dell’anno e potrebbe scapparci un podio tutto spagnolo: il favorito Jimenez, Blanco e Perez, avversari di alto livello Simon Vroemen, Bob Tahri e l’austriaco Weidlinger, attenzione anche allo svedese Mohamad che gioca in casa.
3000 siepi femminili – E’ la prima volta dei 3000 siepi femminili agli europei, chi sarà la prima campionessa? La leader dell’anno è Wioletta Janowska ma le tre russe Lyubov Ivanova, Petrova e Siderchenkova sono fortissime, sembra ormai dedicare tutto il tempo alle siepi anche Alesya Turova talento in questa specialità.

Staffetta 4×100 maschile – L’Italia potrebbe essere protagonista nella staffetta veloce, altre staffette forti quella polacca, prima in coppa europa, quelle francese e inglese rispettivamente al primo e al terzo posto ai mondiali.
Staffetta 4×100 femminile – Nelle ultime due edizioni il podio è sempre stato 1° Francia – 2° Germania – 3° Russia ma quest’anno la Francia non potrà contare su una Arron e una Hurtis in forma quindi forse il podio cambierà.

Staffetta 4×400 maschile – Dopo anni l’Italia torna competitiva anche in questa staffetta le nazioni da tener d’occhio sono le stesse della 4×100.
Staffetta 4×400 femminile – La Russia non dovrebbe avere rivali a meno di prestazioni eccezionali delle bulgare, altre squadre da podio Gran Bretagna, Germania e Polonia.

fonte: atleticanet

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