EUROMASTER: IL MOVIMENTO MASTER CRESCE NEL CONTINENTE

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La 15° edizione dei Campionati Europei Master su Pista a Poznan non passerà alla storia tanto per risultati sorprendenti, per protagonisti prodigiosi o per numero di partecipanti. Niente di tutto questo. Tuttavia sono stati Campionati importanti, perchè è stato segnato un punto di svolta: finalmente c’è stata la consistente presenza degli atleti master provenienti dalle nazioni dell’ex blocco sovietico. In allegato sono disponibili tutti i risultati in formato pdf.

L’ATLETICA DELL’EST DI RITORNO

Il dato più evidente sono state le medaglie conquistate dalla Polonia, nazione ospitante, terza nel medagliere finale dopo l’armata della Germania e dopo la solida Gran Bretagna. Si dirà che la Polonia è stata favorita, come accade solitamente, dal fatto di avere logisticamente facilitato i Campionati ai propri atleti. Ciò è in parte vero. Va ricordato per altro che si tratta di una nazione con una tradizione straordinaria nell’atletica leggera e quindi con un potenziale master enorme, come del resto ha dimostrato. Si pensi cosa succederà il giorno che i Campionati Europei Master saranno ospitati in Russia! C’è da immaginare che la Germania verrà seriamente insidiata nella sua leadership del medagliere.

A Poznan sul podio sono saliti molto frequentemente atleti polacchi, russi, cechi, ukraini o delle repubbliche baltiche. E’ una grande conquista, che deve fare piacere per il futuro di questo tipo di atletica; ma significa anche che di qui in poi si eleverà il livello agonistico, portato da nazioni dove per vari decenni sono cresciute generazioni su generazioni delle popolazione alimentate da una forte cultura della pratica sportive; oltrechè da scuole che hanno sfornato tanti atleti di valore.

La sede polacca ha finalmente facilitato questa nuova presenza di atleti; anche perchè sono parteciapanti indubbiamente più esposti al fattore dei costi di trasferta. Una prima verifica la sia avrà agli Euroindoor del prossimo marzo a Helsinki, che rappresenta un’altra destinazione abbastanza abbordabile per russi e affini. Il vero test su di una loro stabile presenza acquisita lo si avrà però nel settembre 2007 a Riccione per i Campionati Mondiali. Che si spera siano massimamente partecipati.

L’INCREDIBILE GUIDO MÜLLER

Volendo pescare un personaggio su tutti quelli che hanno lasciato il segno a Poznan non si può che cominciare parlando di Guido MÜLLER, perchè la sua storia atletica recente ha dell’incredibile. Il jovanotto, nato in Germania il 22/12/1938, mancato olimpionico per infortunio nel 1964, con alle spalle anche una parentesi di vita italiana, da circa un ventennio è una presenza di spicco nelle rassegne internazionali master. Nel 2004 è stato proclamato dalla W.M.A. “Atleta Master dell’Anno”. Poi il dramma: la rottura di un tendine d’Achille e la prima sentenza che non lasciava speranze sulla possibilità di un suo ritorno alle gare. Il 2005 passato nell’oblio. Però questo “gatto a nove vite” è stato più forte del parere dei dottori e nell’inverno scorso è riapparso in pista. A Poznan ha dimostato di essere a quasi 68 anni di nuovo un prodigio con le vittorie su: 100mt: (12”74), 200mt. (26”37). 400mt. (57”66), 300ost. (44”78), 4×100 e 4×400. Da togliere il fiato solo a scrivere questo elenco!

ALTRE PERLE MASCHILI

Non sono mancate nuove migliori prestazioni mondiali ed europee, anche se meno numerose del passato. Il clima, l’assenza di molti campioni master e forse la pista non hanno favorito l’ottenimento di un numero copioso di performaces straordinarie. Ad ogni modo rovistando tra i risultati alcuni meritano un giusto rilievo.

Quelli del velocista inglese 53enne Stephen PETERS che ha stradominato ancora una volta la sua categoria conquistando tutti i 5 titoli di specialità: 100mt. 11”66 – 200mt. 23”37 – 400mt. 52”69 – 4×100 46”21 – 4×400 3’43”13.

Nel mezzofonfo maschile meritano di essere segnalate le finali di 800 e 1.500 metri della categoria M50. Il doppio giro di pista è stata un’apoteosi tra agonismo e prestazioni cronometriche, finito con questo ordine d’arrivo: 1° Pierre FAUCHER (Fra) 2’05”20, 2° Milos TRIVUNOVIC (Ser) 2’05”75, 3° Alastair DUNLOP (Gbr) 2’05”98, con il 7° a 2’07”44. Anche nella gara dei 1.500 mt. sono stati impressionanti i valori tecnici finali, con il vincitore a 4’13”99 (ancora il francese FAUCHER) e il 4° (quindi fuori dal podio) che ha corso in 4’17”80!!

Nel salto in alto maschile hanno impressionato nella cat. M55 il saltatore olandese Jan HUJIBERS salito fino a 1,81 e arresosi alla misura del primato del mondo di categoria; e l’ultranovantenne Klaus LANGER capace di scavalcare 1,06.

Ancora nei salti, questa volta in lungo, gara di livello straosferico (per chi se ne intende…) nella cat. M85 con nuova m.p.m. a 3,77. La classifica finale: 1° Gudmund SKRIVERVIK (Nor) 3,77 – 2° Aate LEHTIMÄKI (Fin) 3,50 – 3° Bruno SOBRERO (Ita) 3,50 m.p.i. – 4° Axel MAGNUSSON (Swe) 3,38. La sconfitta del nostro SOBRERO in questo caso è da incorniciare, più di tante vittorie senza concorrenza.

Nella marcia è uscito prepotentemente alla ribalta l’ultra70enne inglese Arthur THOMSON che ha stabilito la nuova m.p.m. sui 5.000 in pista (26’34”87) e poi alla sua età è stato capace di vincere la 20 Km. su strada nel tempo di 1°56’44”; rifilando per giunta dodici minuti ad un mito vivente della marcia, il tedesco Gerhard WEIDNER.

LE PROTAGONISTE FEMMINILI

I Campionati di Poznan non hanno fatto emergere su tutte un personaggio che ha catturato l’attenzione. Pochi i records, il più significativo dei quali è stato quello mondiale della cat. W65 nel salto in alto ottenuto dalla tedeschina Ursula STELLING a quota 1,37.

Per lo più sarebbero da citare alcune atlete plurivittoriose che si staccano dalle altre per la loro personalità agonistica. Come la francese Violetta LA PIERRE nella velocità delle W40 (100mt. 12”15 – 200mt. 25”15 – 4×100 49”67 – 4×400 4’09”75) o la tedesca Dagmar FUHRMANN per le W50 (100mt. 13”37 – 200mt. 27”01 – 400mt. 1’01”08 – 4×100 57”12).

Una nota a parte lo merita il trio delle velociste ultrasettantenni per tre volte tenacemente in lizza e sempre piazzate nello stesso ordine su 100-200-400 metri:
Astrid NILSSON (Swe) 17”01 – 35”93 – 1’23”79
Asta LARSSON (Swe) 17”05 – 36”43 – 1’24”01
Emma MAZZENGA (Ita) 17”13 – 37”92 – 1’25”19.
La MAZZENGA, stritolata tra le due svedesi, però s’è rivalsa sulla terribile NYLAND battendola negli 800mt.

Per i lanci forse in assoluto la più meritevole dell’ipotetico titolo di lanciatrice di Poznan 2006 è stata nella categoria W65 l’inglese Evaun WILLIAMS capace di: 11,53 nel peso (1°), 32,51 nel disco (2°), 36,53 nel martello (2°), 38,07 nel giavellotto (1°), 15,15 nel martellone (1°) e della m.p.m. con 5.727 punti nel pentathlon lanci (1°).

MEDAGLIERE FINALE (Fonte Organizzazione)
nell’ordine medaglie: oro – argento – bronzo (totale)

Germania 127 – 122 – 118 (tot. 367)
Gran Bretagna 75 – 56 – 53 (tot. 184)
Polonia 41 – 36 – 34 (tot. 111)
Finlandia 26 – 29 – 26 (tot. 81)
Svezia 26 – 22 – 17 (tot. 65)
Francia 23 – 18 – 10 (tot. 51)
Spagna 22 – 18 – 16 (tot. 56)
Russia 20 – 19 – 23 (tot. 62)
Italia 19 – 20 – 24 (tot. 63)
Austria 19 – 9 – 11 (tot. 39)
Danimarca 14 – 13 – 7 (tot. 34)
Svizzera 13 – 13 – 4 (tot. 30)
Rep. Ceca 12 – 16 – 13 (tot. 41)
Belgio 12 – 14 – 6 (tot. 32)
Estonia 10 – 16 – 7 (tot. 33)
Norvegia 9 – 12 – 13 (tot. 34)
Ukraina 9 – 12 – 7 (tot. 28)
Lettonia 8 – 7 – 6 (tot. 21)
Olanda 7 – 14 – 12 (tot. 33)
Irlanda 6 – 2 – 6 (tot. 14)
Lituania 5 – 5 – 2 (tot. 12)
Slovacchia 5 – 0 – 6 (tot. 11)
Ungheria 4 – 9 – 6 (tot. 19)
Grecia 4 – 2 – 3 (tot. 9)
Slovenia 4 – 0 – 1 (tot. 5)
Portogallo 3 – 3 – 6 (tot. 12)
Moldava 2 – 1 – 0 (tot. 3)
Islanda 2 – 0 – 2 (tot. 4)
Turchia 1 – 2 – 2 (tot. 5)
Bulgaria 1 – 0 – 0 (tot. 1)
Serbia 0 – 3 – 0 (tot. 3)
Lussemburgo 0 – 1 – 0 (tot. 1)
Croazia 0 – 0 – 1 (tot. 1)

fonte: Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_POZNAN_4.8.2006.pdf (681 Kb)

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