EUROPEI DI POZNAN: APPUNTI DI VIAGGIO DI MARCO GIACOMANTONIO

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Non mi stancherò mai di ripetere che il fascino di queste esperienze internazionali sta proprio nel venire a contatto con persone provenienti da tutto il mondo. E questo vale in tutti i campi: nello studio, nel lavoro e, ovviamente, nell’attività sportiva. L'Atletica Leggera è uno sport essenzialmente individuale, ma ha la capacità di unire e di far entrare in sintonia persone che condividono le stesse emozioni sui campi di gara.

Ero il primo ad asserire che Poznan sembrava avere un “appeal” decisamente inferiore rispetto a località di mare o più rinomate quali San Sebastian o Riccione, ma devo dire che la tranquilla ed ordinata città polacca, con la sua splendida e pittoresca piazza Stary Rynek e il rilassante laghetto vicino allo stadio, ha saputo inserire questi Campionati Europei in una cornice davvero suggestiva.

Talvolta l'organizzazione ha forse lasciato un po’ a desiderare, almeno durante i primi giorni: le batterie dei 100 si sono disputate il sabato mattina anziché il venerdì pomeriggio, io stesso sono stato tenuto in ballo diverse ore senza che nessuno sapesse dirmi con certezza se avrei disputato la finale. Avevo il 9º tempo, ma avrei potuto essere ripescato, visto che l'inglese Joe Appiah aveva tempestivamente comunicato la propria rinuncia causa un indolenzimento muscolare. Non contesto il fatto che alla fine abbiano deciso di applicare alla lettera il regolamento internazionale IAAF, quanto che fino ad un'ora prima della finale mi avevano garantito la partecipazione alla stessa… Vorrei comunque sottolineare che, a parte pochi episodi, la struttura organizzativa si è dimostrata tutto sommato all'altezza.

Non sono invece d'accordo con la norma che nelle gare di velocità consente ai Master di partire in piedi senza l'ausilio dei blocchi di partenza. Tale possibilità potrebbe a mio avviso essere tutt'al più riservata agli atleti nelle fasce di età più elevata, ma concederla indistintamente a tutti i Master mi sembra quasi una forma di svilimento nei confronti di un movimento all'interno del quale le prestazioni spesso non hanno nulla da invidiare a quelle degli Assoluti.

Approfitto inoltre di questo spazio per chiedere una volta di più una maggiore attenzione da parte della FIDAL verso il movimento Master, in netta e costante crescita ormai da parecchi anni. Qualcosa si sta muovendo, ma è ancora poco. Non sarebbe male ad esempio se, almeno in occasione dei mondiali di Riccione, la squadra italiana potesse presentarsi con una maglietta e una tuta della nazionale ufficiale. Come ho già avuto occasione di sottolineare in altre sedi, nessuno si aspetta che la FIDAL ce le regali, ma che quantomeno ci permetta di acquistarle a un prezzo ragionevole.

Un'altra idea potrebbe essere, in occasioni quali mondiali ed europei, di mettere on-line una sorta di booklet degli atleti italiani partecipanti, contenente qualche dato essenziale tipo nome e cognome, specialità, aspettative in vista della gare e magari una foto. Faciliterebbe i rapporti interpersonali ed eviterebbe quel genere di situazioni in cui si incontrano in giro per lo stadio persone della propria squadra di cui non si conosce nemmeno il nome o la specialità… Comunque queste son solo mie considerazioni personali.

Un saluto a tutti e appuntamento al Meeting Internazionale Master di Bellinzona (CH) il 9 settembre e poi dal 22 al 25 Marzo 2007 ad Helsinki per gli Europei indoor.
Mi raccomando, accorrete numerosi! Sono sicuro che, come al solito, insieme ci divertiremo moltissimo!

marco.giacomantonio@fedex.com

fonte: Marco Giacomantonio per Atleticanet

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