EUROPEI DI POZNAN: APPUNTI DI VIAGGIO DI PINO PILOTTO

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

„Quante medaglie hai vinto?“, mi domanda Alessandro Manfredi l'ultimo giorno dei campionati. Imbarazzato gli rispondo: “Niente, zero”. Adesso però, l’ésprit de l’escalier mi dice che avrei dovuto rispondergli:” Beh, occasioni per conquistare medaglie non me ne sono certo mancate, perché avendo partecipato a 11 gare (in tutto 27 discipline) qualche medaglia avrei dovuto vincerla, ma forse non ho trovato ancora la mia gara, perché seguo troppo alla lettera il detto secondo cui è più importante partecipare che vincere”.

Sono stati giorni caldissimi a Poznan. Giorni belli, con gare entusiasmanti, prestazioni eccezionali e gente meravigliosa arrivata a Poznan da tutta l’Europa. Ho conosciuto tanta gente simpatica e una città con una grande tradizione e qualità urbanistiche ed architettoniche, anche se qualche restauro recente risulta un po’ kitsch (ovvero di scarsa qualità).

Dopo una buona cena, passeggiando la sera nella grande piazza del centro, si incontravano atlete e atleti di tutte le età e di tante lingue; una diversità che rispecchia perfettamente il nostro magnifico sport, l’atletica leggera. Correre veloci, saltare in alto e in lungo e lanciare lontano fino in tarda età è la meta; e come masters (non “veterani”) continuiamo a preoccuparci di farlo bene e sempre meglio.

Mi ricordo che una sera, in un giro in piazza, Vincenzo Felicetti spiegava ai più giovani “quartermilers” un buon allenamento.
Mi ricordo anche di Bruno Sobrero, che dopo gli 80 metri ad ostacoli brontolava perchè non era riuscito a farli col ritmo dei tre passi.
Mi ricordo di Alessandro Cipriani che nei 400 metri ad ostacoli voleva fare un buon tempo e con questo forse anche vincere una medaglia, ma che purtroppo sbagliando il primo ostacolo si è trovato a fare una corsa tutta “in salita”.
Mi ricordo della paura di Natale Prampolini di non correre bene la prima frazione della staffetta 4 x 400, che poi farà con grande precisione e maestria.
Quasi non mi ricordo, perchè erano troppo veloci per lasciare un'impronta nel mio cervello, le volate di Enrico Saraceni, ma mi ricordo della sua piccola figlia Valentina, che nel salto in alto salta più in alto di me.
Mi ricordo che guardavo i tempi di Anna, Cristina, Francesca, Rosa etc. e pensavo che per correre loro dietro dovrei seguire i consigli di allenamento di Vincenzo.

Ma lì à Poznan pensavo a quelli che sarebbero voluti venire ma che all'ultimo momento non ce l'hanno fatta, come Lorenzo Locati e Franco Pizzi. E il primo giorno avevo visto anche un Ugo Sansonetti malinconico. Sarebbe stato bello se anche loro avessero potuto gareggiare.

Vi saluto da oltre le Alpi.

p.s. Vi ricordo che il 9 settembre si terrà l'8° Meeting Internazionale Master di Bellinzona, che varrà anche come campionato svizzero master.
Le iscrizioni scadono il 23 agosto. (Link al sito con il dispositivo) Vi aspettiamo!

Pino Pilotto
Team Manager della rappresentativa Master svizzera

Nella foto Pino Pilotto insieme a Lara Zamboni (W35, oro nei 100 hs e argento nei 100 metri). Dettaglio interessante, segnalato da Pino: Lara riesce di mettersi il fazzoletto svizzero come cintura. Che vita!

fonte: Pino Pilotto per Atleticanet

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