EUROPEI DI POZNAN: APPUNTI DI VIAGGIO DI ROSA MARCHI (7)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Domenica 30 luglio
Oggi è l'ultima giornata di gare. Alle 7 è partita la maratona, al Malta Lake, su un percorso di poco più di 7 km da ripetersi 5 volte. Non sono una maratoneta, ma l'idea di correre più volte quel percorso intorno al lago basta ad annoiarmi. Speriamo bene per gli atleti impegnati oggi sulla 42 chilometri. Mi sveglio comunque presto per incitare Francesca Ragnetti (etabeta, per il forum di Atleticanet), impegnata nei 2.000 siepi W40. La bravissima Francesca quest'anno ha partecipato per la prima volta ai campionati italiani assoluti di Torino, sui 3000 siepi: niente male per una quarantenne! Arriverà terza in 7'53”31, prendendosi una rivincita sull'inglese Geraldine Finegan.

Le 4×100
A mezzogiorno inizia la “saga” delle staffette. I primi azzurri in gara sono i nostri “over 80”, con la partecipazione straordinaria di Sergio Agnoli, il recordman mondiale della mezza maratona che ha dato la propria disponibilità per completare il quartetto della 4×100 insieme a Sergio Palma, Eddo Foroni e Bruno Sobrero. I quattro si classificano al primo posto con il tempo di 1'08”03: per Sobrero si tratta del quarto oro, per Agnoli del terzo, per Palma del secondo e per Foroni del primo! E' bello vedere i nostri pimpantissimi ultraottantenni cantare l'inno di Mameli sul podio.

Nella foto il podio delle staffette 4×100 M80 – di R.Marchi

Un altro bell'oro, con tanto di miglior prestazione italiana di categoria (48”49), arriva dalla staffetta 4×100 M55, composta da Montaruli, Rossi, Rossetti e Felicetti. Antonio Rossi, dopo l'argento nei 100 metri, era tornato a Perugia per impegni di lavoro, per poi riaffrontare il viaggio (in auto insieme a Corrado Rossetti) e ripresentarsi qui giusto in tempo per correre la staffetta.

Sempre nella 4×100, la formazione M65 (con Vaghi, Veronesi, Valente e Tamaro) si aggiudica la medaglia d'argento (in 54”46), mentre il quartetto delle W50 (Bandelli, De Grandis, Micheletti e Egger) si classifica al terzo posto nel tempo di 1'00”55.

Mi preparo per la 4×100, categoria W35, che correrò insieme a “Peppa” Perlino e Marta Roccamo. per completare il quartetto (che da regolamento richiedeva almeno 2 atlete nella categoria W35) è stata coinvolta anche Santa Sapienza; la nostra plurimedagliata lanciatrice ha accettato con generosità di vestire i panni di velocista, pur non avendo mai corso una staffetta.
Alla Call Room l'addetto ci informa che non è necessario indossare il nostro numero di gara, poiché è sufficiente che l'ultima frazionista – nel nostro caso Marta – utilizzi l'apposito pettorale che identifica la nazione. Vado a posizionarmi alla partenza dei 200 metri per correre la terza frazione, con Santa in prima, Peppa in seconda e Marta in quarta. Ho tenuto il mio numero di gara sulla schiena, ma per comodità ho levato quello sul davanti. Stiamo per partire, quando un giudice (che parla solo in polacco) mi fa capire chiaramente che se non indosso il pettorale anche sul davanti non potrò gareggiare. Cerco di spiegargli in inglese le indicazioni date alla Call Room, ma lui non riesce a capirmi. Ho un attimo di panico, mentre cerco di ricordarmi dove ho lasciato il numero, poi corro a prenderlo, arrabbiata per la disorganizzazione. Nel frattempo un episodio analogo succede anche a Santa, in prima frazione. Lei non ha i numeri con sé, perché li ha lasciati in albergo, così anche per lei si ripete la scena del giudice arrabbiato. Peppa va in suo soccorso e le cede uno dei suoi 2 numeri; a quel punto il giudice si calma e la gara può iniziare (con Santa e Peppa che indossano un solo numero… lo stesso!).
Inizia la gara. Santa fa quello che può, ma arriviamo ultime con un tempo molto elevato, così come è successo alla formazione W45, dove Elisa Zuccari, che avrebbe dovuto correre poi la 4×400 W40, rimedia anche un infortunio. Col “senno di poi” si sarebbe potuto schierare una sola staffetta, nella categoria W40, con le più forti “over 40” presenti. Sarebbe stata davvero competitiva, peccato…

Le 4×400
Rintraccio Francesca Ragnetti, riserva della 4×400. Dopo aver corso le siepi stamane, non si aspetta proprio di doversi preparare per la staffetta del miglio. E' un po' perplessa: “quest'anno ho corso in 1'11’’” – mi spiega, ma cerco di incentivarla ricordandole che la miglior prestazione italiana W40 è di 4'27” e che, al di là del piazzamento, possiamo porci tranquillamente l'obiettivo di un record italiano.
Aiuto Francesca a sistemare i blocchi, dal momento che sarà la prima frazionista. Corre bene la sua frazione, e quando passa il testimone a Peppa Perlino il cronometro segna poco più di 69 secondi. Peppa corre fortissimo la sua frazione (sui 60 secondi), con una rimonta che ci riavvicina al terzetti di testa. Quando Rosanna Rosati riceve il testimone il cronometro segna 2'10”. Anche Rosanna, che appartiene alla categoria W45, corre davvero forte (sui 63 secondi) e ai 200 metri va ad agguantare la terza posizione. Nel frattempo osservo la tedesca (del quartetto ora in quarta posizione) che correrà con me la quarta frazione; la Germania ha schierato in ultima frazione la sua atleta più lenta: bene, penso dentro di me, una medaglia ci sta. Quando ricevo il testimone Francia e Inghilterra sono però per me irraggiungibili, troppo ampio il divario che ci separa. Corro comunque senza risparmiarmi in un parziale di 59”78. Il tempo finale sarà di 4'13”69. Vincono le francesi, in 4'09”75, seconde le inglesi in 4'10”58. Gioisco insieme alle mie compagne di squadra per questo primato italiano migliorato di 14 secondi. Arriva anche Elisa, con la gamba fasciata, e festeggiamo anche con lei.


(Nella foto da sx: Francesca Ragnetti, “Peppa” Perlino, Rosanna Rosati e Rosa Marchi – di AF)

Per me si tratta del terzo bronzo, per Francesca del secondo. Visti i risultati, abbiamo deciso di fondare il “Club dei bronzini forumisti di Atelticanet”, nel quale includiamo anche Emilio De Bonis (Emilio, per il forum), anche lui vincitore di 2 bronzi (ma nella stafetta 4×400 M35 corsa insieme ad Amerio, Mandich e Biferali, Emilio riesce a conquistarsi un bellissimo argento, con grande invidia mia e di Francesca).


(Nella foto, scattata al termine della staffetta 4×400 M35, da sx Rosa Marchi, Emilio De Bonis e Francesca Ragnetti)

See you in Lubiana…
Scende così il sipario su questi campionati. Mentre al ritmo dei tamburi si svolge la cerimonia di chiusura e di passaggio di consegue a Lubiana, sede nel 2008 della prossima edizione degli Europei master, sento un piccolo nodo alla gola. Mi ritengo molto fortunata per essere riuscita a partecipare e a salire 3 volte sul podio. Penso ai tanti amici che hanno dato forfait e non sono potuti essere qui; vorrei abbracciarli tutti e ricordare loro che il bello del nostro mondo è proprio questo: finito un campionato, ce n'è sempre un altro che ci aspetta e…

Miscellanea bianco-rossa: dedicata a chi c'era…
Olimpia Stadium, Lech, Okocim, zloti, Stary Rinek, Ratusz, lo “scornamento” delle capre a mezzogiorno, “We are the champions”, “Allo Sioux alle 8”, “On your marks. Set!”, Malta Lake, 93, Uwaga!, Stramaledette vespe, “Scus mi, is possibòl”?, European Champion!

Gli altri appunti di viaggio di Rosa:

  • (1) Sabato 22 luglio
  • (2) – Domenica 23 luglio
  • (3) – Lunedi 24 luglio
  • (4) – Mercoledi 26 luglio
  • (5) – Giovedi 27 luglio
  • (6) – Sabato 29 luglio
  • fonte: Rosa Marchi

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *