GOTEBORG 2006 – PRIMA GIORNATA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Finale del peso
Dopo il quinto turno di lanci il podio sembrava ormai fatto: al primo posto Miknevich 21.11, al secondo Olsen 21.09 e terzo Smith 20.90, giù dal podio quarto Ralf Bartels. Ma al suo ultimo lancio il tedesco Bartels cala l’asso pigliatutto è lancia a 21.13 che vale la prima posizione. Gli altri cercano di reagire ma nessuno si migliora il più deluso sarà l’olandese Smith che si è visto sfuggire il bronzo.

Bellissima gara dei 10000 femminili
Parte la gara e subito davanti la keniana naturalizzata olandese Lornah Kiplagat che si incarica di fare il ritmo, quindi il numeroso gruppo di atlete al via si sfalda subito, solo in sette riescono a seguire la Kiplagat e sono: la favorita etiope naturalizzata turca Abeylegesse, le tre russe Grygorieva, Abitova e Bogomolova, la forte maratoneta Prokopchuka, la spagnola Dominguez e la norvegese Wigene. La gara non cambia la Kiplagat davanti a tirare e le altre a seguire questo fino al settimo chilometro quando l’olandese aumenta il ritmo e fa danni: grande sorpresa la Abeylegesse non ce la fa si stacca e si ritira, anche la Wigene che è l’ultima della fila sembra soffrire un po’, ma riesce a restare attaccata. All’altezza degli 8600 metri le russe sembrano in agguato dietro alla Kiplagat che ora fa fatica, si stacca la Dominguez, ai 9000 la Kiplagat prova con la volata lunga ma le altre non mollano e a 400 metri dall’arrivo la Abitova sorpassa e se ne va, le russe sorpassano la Kiplagat, ma ad impedire tripletta russa c’è la norvegese con i codini Susanne Wigene che con un grande finale supera la russa che è al secondo posto (la Grygorieva) lanciandosi alla caccia della Abitova che però è troppo distante. Risultato finale è prima la Abitova 30:31.42PB, seconda la Wigene 30:32.36PB, terza la Grigoryeva 30:32.72PB. Demoliti anche i primati personali delle italiane in gara: quattordicesima la Weissteiner 32:09.26 (che ha fatto la gara quasi tutta da sola) e diciottesima la Rungger 32:38.17.

Qualificazioni salti
Tutti e tre gli azzurri in finale nell’alto. La qualificazione era a 2.28 ma solo in undici sono riusciti a saltare 2.26, frai quali Nicola Ciotti alla prima prova e il gemello Giulio alla seconda, però la finale deve essere almeno a dodici così i fortunati Bettinelli e Ukhov, che avevano sbagliato a 2.26 ma avevano saltato 2.23 alla prima, sono potuti rientrare nella finale (a questo punto a 13). Sorprendenti le eliminazioni a 2.19 del britannico Germaine Mason (2.31 pochi giorni fa) e dell’ukraino Sokolovsky.
Howe 8.33 qualificazione in sicurezza. Primo salto non completato per Andrew solo 7.33, al secondo tentativo un brivido perché un giudice stava per attraversare la pedana mentre lui stava saltando, ma Andrew mette lì un 8.33 con una mano indietro che lo pone al primo posto nelle qualificazioni. Da notare l’8.25 dell’ukraino Konetsov. Niente da fare per Nicola Trentin diciannovesimo.

Qualificazioni mezzofondo
C’è giustizia: Elisa Cusma in semifinale! Nelle batterie degli 800 è stata veramente sfortunata Elisa Cusma: all’ultima curva era riuscita a trovare un varco per cercare di agguantare uno dei primi tre posti per qualificarsi, ma la portoghese Texeira si è allargata spostandola Elisa è andata ad incocciare con l’inglese Pritchard che stava cercando di passare, nello scontro l’inglese è caduta e lei ha perso una scarpa ed è arrivata così al traguardo quinta. La Texeira è stata squalificata e sia la Cusma che la Pritchard sono state ammesse alle semifinali.
Nelle semifinali dei 1500 senza problemi tutti i migliori Heshko, Baala, gli spagnoli e c’è la bella sorpresa di Christian Obrist che è riuscito a qualificarsi per la finale e non con i tempi di ripescaggio ma con un quarto posto in batteria. Niente da fare per Neunhäuserer dodicesimo nell’altra semifinale.

Qualificazioni velocità
Nei 100 metri Francis Obikwelu e Ronald Pognon sembrano veramente di una classe superiore, con eleganza e in scioltezza hanno vinto batterie e quarti di finale. Dwain Chambers è apparso un po più in difficoltà nei quarti dove è arrivato solo al quarto posto (l’ultimo utlile per la qualificazione) e la vittoria è andata al giovane polacco Kuc.
Gli italiani deludenti: Checcucci eliminato già al primo turno mentre Verdecchia e Donati approdati ai quarti per ripescaggio hanno corso troppo piano per riuscire ad andare in semifinale (Donati 10.52 -0.2 e Verdecchia 10.58 -0.5) . Li ritroveremo nella staffetta.
Nei 400 gli italiani passano il turno: Licciardello terzo nella sua batteria 46.24, mentre grande gara di Barberi che nonostante la prima corsia riesce ad arrivare secondo in 45.81.
Nei 400 ostacoli non ce la fa Benedetta Ceccarelli purtroppo un anno con tanti problemi per lei.

Qualificazioni lanci
Nel giavellotto tutti i migliori qualificati senza problemi, da notare che il lettone Kovals ha stabilito il nuovo personale 85.95,secondo miglior lancio di giornata dopo quello di Thorkildsen. Pignata molto deludente ventitreesimo con 70.37.
Ester Balassini è nel primo gruppo di qualificazione nel lancio del martello ma al mattino nessuna sembra riuscire a fare un lancio sopra i 70 metri (misura di qualificazione). Il miglior lancio di Ester è solo 64.20 e non basta per essere nelle prime dodici.
Va meglio alla Claretti nel secondo gruppo il suo 69.02 basta per la finale. Fuori nomi illustri come la bielorussa Mentova e la russa Khoroshikh entrambe ben al di sopra dei 76 metri quest’anno. Silvia Salis è ventottesima con 61.69.

L’eptatlon comincia con le lacrime di Carolina Kluft che sembra avere avuto problemi fisici nel riscaldamento e la notizia che anche la Barber non è al meglio. Entrambe sono comunque al via della prima gara i 100 ostacoli. La migliore è la Barber fortissima in questa gara 13.11, Rukhsthul e Sotherton al personale e la Klkuft è quarta con 13.35. Nella gara dell’alto si rinnova il duello Kluft-Barber: è la Kluft che vince a parimisura 1.89. La Barber guida l’eptatlon, ma nel pomeriggio colpo di scena: la Barber annuncia il ritiro per problemi fisici, campo libero alla Kluft che vince la gara del peso con 14.56 ed è terza nei 200 con 23.86. Le sue avversarie più quotate ora sembrano essere le due inglesi Sotherton e Ennis, infatti la classifica dopo quattro prove è Kluft 3990, Sotherton 3866, Ennis 3861.ma attenzione a Dobrynska e Rukhsthul.

fonte: EAA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *