GOTEBORG: CAMPIONATI EUROPEI – QUINTA GIORNATA – GARE DEL MATTINO

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Più luci che ombre per gli azzurri nelle gare del mattino della quinta giornata dei campionati europei in svolgimento a Goteborg.
Nelle qualificazioni del peso femminile, tutte e tre le nostre rappresentanti hanno superato il turno e si apprestano a disputare la finale di domani, dove proveranno a insidiare le lanciatrici russe e tedesche.
La migliore delle nostre è stata la veneta Chiara Rosa che ha ottenuto subito la qualificazione con un bel lancio a m. 18.05, che la colloca al quinto posto. Più sofferte le qualificazioni di Assunta Legnante (m. 17.64) e di Cristiana Checchi (m.17.48), rispettivamente ottava e undicesima.
Eleonora Berlanda ha fallito di un soffio l'ingresso alla finale dei 1500 metri, ottenendo, con il suo personale stagione (4:08.81) il primo tempo delle escluse. Peccato davvero per la nostra valorosa mezzofondista. Le due semifinali sono state dominate dalle russe, con il migolior tempo di qualificazione (4:05.72)realizzato dalla bulgara Daniela Yordanova.
Elisa Cusma non ha retto alle due gare e dopo la positiva prova sugli 800 ha preferito abbandonare dopo il secondo giro. Forse era meglio fosse stata consigliata alla rinuncia in partenza, piuttosto che farle patire una umiliazione che la ragazza non merita di certo.
Emanuele Abate, ostacolista del Cus Genova, è rimasto lontano dal suo primato personale (13.59). Impegnato nella seconda batteria dei 110 ostacoli, non è mai stato competitivo e dopo una partenza mediocre è terminato al quinto posto in 14.04.
Certamente meglio di lui, ma a mio avviso assolutamente ancora poco convincente il campione italiano della specialità Andrea Giaconi, che si è classificato al quarto posto nella quinta ed ultima batteria in 13.68, tempo che avvicina il suo personale stagionale (13.65 del 14 maggio).
Il miglior tempo del primo turno (13.25) è stato realizzato, con vento a + 2.0 m/s, dal lituano Stanislav Olijar, l'atleta che la Golden Gala del luglio scorso era stato squalificato per falsa partenza, con una decisione che aveva fatto molto discutere e che a mio avviso poteva essergli sicuramente risparmiata.
Nella mattinata sono inziate le gare della seconda giornata del decathlon.
Il nostro William Furlani sembra avviato a ripetere la prestazione di quattro anni fa (europei di Monaco) quando si classificò nei primi dieci (nono) della classifica finale.
Quando mancano tre gare al termine (asta, giavellotto e 1500) la classifica vede il ceco Roman Sebrle al comando con 6.137 punti. L'azzurro Furlani è decimo con 5.727. Purtroppo per il fiorentino le prossime tre gare non sono il suo forte e quindi sarà già un buon risultato se riuscirà a conservare questa posizione, con un punteggio che dovrebbe aggirarsi sui 7.700 punti, distante dal primato italiano ed anche del suo personale (7.984) ottenuto a Gotzis il 2 giugno 2002.
Vediamo i parziali di William Furlani che a Goteborg può beneficiare anche del “tifo” della sua fidanzata, l'ucraina Ganna (Hanna ?) Melnychenko che si è classificata al 16° posto nella gara di eptathlon con 5.942, sfiorando il personale di 6.020 punti realizzato proprio quest'anno.
William a Goteborg ha corso i 100 in 10.91 (881 punti)in una specialità dove ha un personale di 10.57, ha saltato in lungo m. 7.32 (891) personale m. 7.65, la lanciato il peso a m. 14.23 (742) personale 14.49, ha valicato m. 2.03 nell'alto (831) dove vanta un prestigioso m. 2.15, ed ha corso i 400 metri in 50.91 (773) dove in carriera ha fatto molto meglio (48.47).
Questa mattina ha corso i 110 ostacoli in 14.64 (894) dove vanta un 14.13 e ha lanciato il disco a m. 42.49 (715) distante dal m. 44.96 del suo personale.
A titolo informativo segnaliamo i personali dell'allievo di Riccardo Calcini nelle tre gare mancanti: asta (4.60), giavellotto (57.06) e m. 1500 (4:40.64), limiti che onestamente oggi non credo siano alla sua disponibilità agonistica.
Vorrei chiudere queste note di cronache tornando per un attimo alla finale dei 400 metri ostacoli uomini disputatasi ieri sera.
Gianni Carabelli ha, come sul dirsi, veramente gettato “il cuore oltre l'ostacolo” (per citare il motto del mio corpo militare di appartenenza) e se il risultato ottenuto non è stato all'altezza delle sue aspettative, non deve essere per lui motivo di abbattimento, bensì di stimolo a proseguire sulla strada intrapresa con il suo tecnico, l'amico Beppe Mannella, per risolvere quel finale di gara che – Fabrizio Mori docet – può diventare la chiave di volta dei suoi problemi tecnici. Comunque bravo Gianni!

fonte: Redazione Atleticanet/Foto Fiamme Azzurre

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