INTERVISTA A LUCIANO GIGLIOTTI: BALDINI COME STA?

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Ultimo giorno di gara con la maratona a chiudere i giochi come da tradizione. Per l’Italia, il campione olimpico Stefano Baldini avrà la doppia responsabilità, quella di consegnare all’Italia l’ennesima medaglia in campo internazionale e quella di essere l’uomo di punta nella squadra di maratona, questo perché la gara è valida anche come coppa Europa di maratona.

Il professor Luciano Gigliotti, tecnico di Stefano Baldini e responsabile per la nazionale italiana di maratona ci ha commentato da Göteborg le possibilità del suo allievo su quest’importante competizione continentale.

Professor Gigliotti come sarà il percorso?
Il percorso è molto tecnico fatto su di un circuito da ripetere quattro volte con svariate variazioni di livello, questo andrà ad incidere sulle capacità di numerosi atleti, sia dal punto di vista muscolare che tecnico, infatti, se al primo giro potrà essere abbastanza bello correre su questo percorso la fatica crescente potrà far cedere gli atleti dal punto di vista psicologico, facendoli perdere la voglia di soffrire negli ultimi decisivi chilometri.

Professor Gigliotti le faccio la solita domanda quasi obbligatoria, Baldini come sta?
Stefano sta molto bene abbiamo lavorato molto per questa gara sia su strada sia su pista, è molto in forma ma dovrà affrontare atleti che quest’anno sono in condizioni eccellenti.

Ci può fare alcuni nomi?
Sicuramente i due spagnoli Rey e Rios saranno due dei più temibili avversari da tenere sotto occhio.

Potrebbero fare gioco di squadra contro Baldini?
In maratona non esiste il gioco di squadra, quando è il momento giusto un leader attacca per saggiare la resistenza degli altri cercando di capire quando è il momento ideale per cercare di mettere dietro gli avversari, Stefano dovrà stare molto attento, e se qualcuno degli atleti in gara dovesse attaccare lui dovrà subito andargli dietro, in ogni modo se nessuno prenderà l’iniziativa, Stefano, come da manuale dovrebbe cominciare il suo attacco verso il 30 chilometro.

Baldini si sente molto responsabilizzato in vista di quest’ennesima maratona con i colori dell’Italia?
Certo! Il fatto di aver vinto i giochi olimpici lo pone già a dismisura al centro dell’attenzione, poi come ha anche dichiarato in conferenza stampa, noi italiani abbiamo la cattiva abitudine, di cucirci addosso una medaglia prima di aver corso la gara, e questo sostanzialmente prima di aver fatto i conti con atleti come lo spagnolo Rey che quest’anno ha corso la maratona ad Amburgo di mezzo minuto più forte di Stefano, o come il recordman europeo il polacco Bergiosky che viene da una squalifica per doping ed ha una gran voglia di rivalsa o come l’intera squadra di maratona portoghese che vanta tradizioni in questa gara con medaglie sia olimpiche che mondiali, alla luce di tutto questo mi sembra eccessivo dire che sarà una gara facile, Baldini come anche tutta la squadra italiana di maratona dovrà sudarsi questa gara.

Ricordiamo che oltre a Baldini saranno presenti per l’Italia anche Ingargiola, Leone, Goffi, Pertile, di questi i primi quattro porteranno punteggio per l’Italia ed in base al loro piazzamento assoluto sarà stilata la classifica per nazioni.

In bocca al lupo, ragazzi!

fonte: Redazione Atleticanet

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