CAMPIONATI AFRICANI – MAURITIUS 9-13 AGOSTO

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Si sono conclusi i 15° Campionati Africani, consegnando agli archivi 5 giorni di sfide intense, qualche risultato tecnico di rilievo assoluto ed un altro passo avanti nella consapevolezza di un movimento atletico dalle potenzialita’ gigantesche ed ancora inespresse.

Ha aperto le danze una delle sfide di maggior spessore, sulla pedana del lungo tra il ghanese Ignisious Gaisah ed il sudafricano Khotso Mokoena. Al penultimo salto sembrava tutto facile per il ghanese, quest’anno regolarissimo nelle gare di circuito internazionale, ma all’ultima prova il sudafricano imbroccava la grande misura: 8,45 per il personale stagionale e terzo atleta dell’anno. Non ci stava il simpatico Ignisious e chiedeva alle sue caviglie l’exploit che arrivava puntuale con un balzo ad 8,51 che lo proietta al personale, e secondo nel ranking 2006 dietro le sole due misure di Saladino. Il forte vento (+3.6) impedisce al salto di essere anche record africano ma rimane un gesto di grande valore.

Tutto facile per Kenenisa Bekele nei 5000, gara in cui aveva peraltro patito qualche sconfitta nella stagione. Non fallisce pero’ i grandi appuntamenti l’etiope, facilitato anche da una condotta tattica forse non proprio accorta della pattuglia keniana, che ha pilotato una gara dai ritmi blandi. Irresistibile come al solito l’ultimo giro di Bekele, che regola di quasi due secondi il keniano Mike Kigen. Il tempo e’ modesto (14’03”41) e condizionato non solo dall’impostazione di gara ma anche dal forte vento.

Vita meno facile per l’altra stella del mezzofondo prolungato etiope. Tunesh Dibaba ha pero’ trovato in casa l’opposizione, finendo battuta dalla connazionale Meseret Defar. Anche questa e’ stata una gara lenta, tattica, risolta allo sprint fra le due etiopi, con la Defar che prevale sul filo di lana per soli 4 centesimi (15’56”00). Solo terza Jebiwot Kibet, la prima delle keniane e fuori dal podio l’argento olimpico Isabella Ochichi.

Il terzo giorno di gare ha visto la vittoria solitaria di Paul Kipsiele Koech nei 3000 siepi. Il keniano a partire da meta’ gara ha progressivamente scavato un solco incolmabile fra se e gli inseguitori, giunti al traguardo con un distacco imbarazzante: 8’11”74 per Koech, record dei campionati, ma lontano dal suo travolgente stagionale di 7’59”94 stabilito al Golden Gala in luglio, unico altro tempo dell’anno sotto gli 8’ oltre a quello del solito Shaeen.
Comincia oggi anche l’uno-due di Alex Kipchirchir, che si aggiudica il suo primo titolo continentale negli 800 m. con un fotofinish difficile da interpretare. Aveva lanciato la gara il sudafricano Mbulaeni Mulaudzi, spentosi poi negli ultimi 200 m quando si e’ fatto sotto il sudanese Ismail Ahmed Ismail, trascinando il keniano Alfred Kirwa. La fotocellula decreta 1’46”62 per Kipchirchir e 3 centesimi in piu’ per il sudanese, che quest’anno ha gia’ corso sotto l’1’45”.

Degli ultimi due giorni di gare rimane da raccontare il bis di Kipchirchir nella sua vera gara – i 1500 – vittoria favorita dall’azione di suoi due compagni di squadra che hanno tenuto a bada il gruppo fino all’ultimo giro, lanciato dal keniano ad un passo che non ha ammesso repliche da parte degli avversari. Tattica analoga per gli 800 m. femminili, con un’atleta keniana a fare l’andatura per il primo giro e preparare l’azione finale di Janeth Jepkosgei che in 2’00”64 ha disposto di Maria Mutola.

Poveri i risultati tecnici dall’intero settore della velocita’, complice il forte vento che ha disturbato un po’ tutti i giorni di gara. Si sono affermati tutti i favoriti ma con tempi relativamente modesti.
Il giovane astro della velocita’ nigeriana Olusoji Fasuba ha fatti suoi i 100 m in 10”37 sul veterano Uchenna Emedolu, mentre i 200m. sono andati in 20”61 a quest’ultimo davanti a Stephan Buckland; il congolese Gary Kikaya per i 400 m. (45”03).
Tra le donne doppietta 100-200 per la ghanese Vida Anim, mentre la senegalese Amy Mbacke Thiam si e’ aggiudicata i 400 m.

fonte: IAAF , foto IAAF

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