BRILLANO I 100 DI ZURIGO. POWELL ANCORA RECORD DEL MONDO!

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Asafa Powell l'aveva dichiarato alla vigilia del meeting: “farò qualcosa di speciale… e ha mantenuto la promessa. I cronometri dei 100 metri del Meeting di Zurigo si fermano ancora a 9″77 (+1,0), ancora record del mondo eguagliato. Con questa, sono tre le gare che vedono il 23enne giamaicano al limite mondiale, un record nel record. Da aggiungere poi che la gara è stata di primissimo piano anche per i concorrenti arrivati (si fa per dire) dietro. Quattro uomini sotto i dieci secondi netti con Marcus Brunson alla sua “prima volta”. Solo un magro ottavo posto per il due volte campione europeo Francis Obikwelu battuto, pur se a distanza anche da Ronald Pognon che ha corso nella serie B. Nella gara femminile ancora giamaica sul gradino più alto del podio con Sherone Simpson che vince nettamente la gara in 11″09 davanti alla statunitense Me'Lisa Barber.

Gli americani si rifanno nel giro di pista dove sia negli uomini con Jeremy Wariner che nelle donne con Sanya Richards colgono una bella vittoria. La gara maschile è stata di livello senz'altro imponente con i primi tre atleti raccolti in un fazzoletto di 3 decimi e tutti ampiamente al di sotto dei 45″. Jeremy Wariner nonostante una prima parte di gara non esaltante ha corso e vinto in 44″20 mentre il suo connazionale LaShawn Merritt in buona evidenza ha chiuso col suo nuovo personale in 44″34; terzo arrivato Gary Kikaya che ha chiuso in 44″54. Nelle donne Sanya Richards che colleziona il nono giro di pista da vincitrice fatica un po' di più e nel rettilineo finale deve resistere al ritorno della campionessa europea, la bulgara Vanya Stambolova. Per la Richards 50″18 e 50″42 per la Stambolova.

Nella velocità con ostacoli Allen Johnson vince e contagia tutti con la sua felicità. Un convincente 13″13 sul traguardo e la serenità ritrovata dopo i guai tendinei sofferti a Giugno durante le semifinali dei campionati nazionali americani. Dietro di lui la rivelazione del momento, il cubano Dayron Robles in 13″20. Nella gara donne, nonostante un vento contrario di 1,2 m/s la statunitense Michelle Perry vince la sua gara in 12″65. Il giro di pista con ostacoli maschile ritrova il campione d'europa, il greco Periklis Iakovakis il quale ha dichiarato che la minor pressione della vittoria gli ha permesso di correre qui a Zurigo con maggior rilassatezza e convinzione. Per lui un bel 47″92, personale stagionale e la soddisfazione di mettersi dietro quel mostro di Bershawn Jackson che questa volta non è riuscito a fare meglio di 48″49 per una terza piazza di certo a lui non consona. Segnaliamo in questa gara la presenza nella serie b di Gianni Carabelli. L'azzurro alle prese con una stagione poco fortunata e costellata di piccoli e grandi problemi fisici ha chiuso in 49″64 confermando comunque uno stato di forma accettabile ma senz'altro migliorabile.

I concorsi vedono la presenza dell'altro azzurro. Nel lungo ha gareggiato infatti il neo campione di europa Andrew Howe. La gara è stata vinta dal forte panamense Irving Saladino con 8.38, vittoria che gli consente di rimanere in corsa per il jackpot finale. Solo due centimetri l'hanno diviso dal secondo piazzato il saudita Mohamed Al-Khuwaldi. Il nostro portacolori ha fatto il suo miglior salto in 8.19 che gli è valso il quarto posto dietro a Dwight Phillips. Da dire che la buona regolarità dell'azzurro (un 8.18 e due salti a 8.19) su misure poco al di sotto del suo personale ma le tante gare fatte lasciano pensare che lo stato di forma attuale non gli consentirà a breve il tanto voluto record italiano. Lo aspettiamo più riposato al prossimo salto importante tra qualche tempo.

L'asta maschile è stata un'altra gara bella e qualificata. Tre uomini arrivano a 5.85 ma tra di loro la vittoria va all'americano Brad Walker. Dietro di lui due australiani: Paul Burgess e Steven Hooker. Nel triplo il solito Christian Olsson atterra ad un buon 17.39, solo quattro centimetri in più del secondo piazzato, il brasiliano Jadel Gregório. L'altro salto della serata è stato l'alto femminile dove Blaka Vlasic ha trovato pane per i suoi denti ed ha visto il jackpot allontanarsi. La forte atleta croata si è fermata ad 1.97 per un opaco quarto posto mentre la vittoria è andata alla sorprendente bulgara Venelina Veneva che ha saltato 2.04 alla prima prova e, non paga dell'impresa ha chiesto l'asticella a 2.11 che se saltato avrebbe rappresentato il nuovo recordo del mondo (di due centimetri) della specialità che è attualmente detenuto dalla connazionale Stefka Kostadinova che nel 1987 saltò a 2.09.

Nei lanci due super atleti rimangono saldamente ai primi posti di meeting e manifestazioni internazionali. Per il disco vince Virgilijus Alekna con 68.51 mentre il giavellotto è appannaggio del finlandese Tero Pitkämäki che “spara” l'attrezzo alla ragguardevole misura di 88.27. Segnaliamo anche in questa gara la presenza dell'over 40, il mito Jan Zelezný che chiude la gara al settimo posto con 79.60.

Torniamo in pista per le gare di mezzofondo. Era da tempo che non si vedeva un 800 uomini così qualificato. A 40 metri dall'arrivo Wilfred Bungei aveva in tasca la sua terza vittoria consecutiva a Zurigo ma gli avversari non l'hanno pensata allo stesso modo. Battaglia sul rettilineo finale e vittoria per Mbulaeni Mulaudzi in 1'43″38, secondo Bram Som 1'43″45, terzo Wilfred Bungei con 1'43″67. A chiudere il gruppo dei super uomini al di sotto del 1'44 è arrivato quarto Aminel Laalou in 1'43″91. Nella gara femminile la russa Olga Kotyarova mette in fila tutte le sue avversarie regolando di misura la seconda, la marocchina Hasna Benhassi. Per la vincitrice 1'58″69 e 1'58″71 per la seconda arrivata.

I 1500 uomini sono tutti keniani il podio parte da Augustine Choge che vince in 3'32″72, passa per Alex Kipchirchir (3'33″85) e termina con Daniel Komen che chiude in 3'33″85. Di maggior tensione i 5000 uomini che vedono l'etiope Kenenisa Bekele imporsi con un notevole 12'48″25 davanti al keniano Songok che gli arriva col fiato sulle spalle solo qualche centesimo più tardi. Chiude il terzetto al di sotto dei 13 minuti l'altro keniano Kipchoge che finisce la gara in 12'57″69. Per la gara femminile ancora l'etiope Dibaba. Al suono della campana cambia marcia e va a vincere con un più che convincente 14'45″73. Dietro Edith Masai in 14'48″22 e terza l'altra etiope Berhane Adere in 14'49″03. I 3000 siepi maschili sono come al solito a favore dell'atleta portacolori di Qatar, Saaeed Saif Shaeheen che in questa gara corre molto forte (7'56″54) e vince decisamente staccato da tutto il gruppo degli inseguitori guidato dal francese Tahri che chiude al secondo posto in 8'15″05.

fonte: IAAF

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_del_Meeting_19.8.2006.txt (11 Kb)

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