CAMPIONATI MONDIALI JUNIOR: GIORNO 4

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La giornata di ieri dei Campionati Mondiali Junior di Pechino ha visto come prima finale della giornata quella del salto con l’asta femminile. La cinese Yang Zhou, dopo aver rischiato di uscire a 4.25, è stata poi, invece, l’unica capace di valicare i 4.30m che le hanno permesso di conquistare l’oro iridato. Dietro di lei la slovena Tina Sutej si è fermata a quota 4.25m, mentre 5cm più sotto era rimasta l’australiana Vicky Parnov. Niente da fare, invece, per l’azzurra Elena Scalpellini, che non è andata oltre i 3.80m di apertura.

La giornata è proseguita con le finali degli 800m: tra gli uomini il keniano David Lekuta Rudisha ha messo in fila gli avversari tagliando il traguardo in 1:47.40, davanti al connazionale Jackson Mumbwa Kivuna e al mezzofondista dell’ Uganda Abraham Chepkirwok. Nella gara femminile, invece, la vittoria è andata alla giovane mezzofondista della Moldova Olga Cristea in 2:04.52, 7 centesimi meglio della keniana Winny Chebet. Al terzo posto un’ inaspettata Rebekah Noble degli USA ha concluso in 2:04.90.

Nei 200m erano confidate tutte le speranze di medaglia italiane, ma purtroppo la promessa di casa Matteo Galvan, giunto con discreta facilità alla finale, si è esaurita in una squalifica dei giudici per aver invaso la corsia interna: in ogni caso il piazzamento al sesto posto all’ arrivo avrebbe fatto sicuramente piacere al nostro azzurro. Nella gara, comunque, sorprendentemente senza nessun americano presente nelle 8 corsie, la vittoria è andata all’estone Marek Niit con il tempo di 20.96, nuovo record nazionale junior, davanti al canadese Brian Barnett in 21.00 e al britannico Alexander Nelson in 21.14..
Anche tra le donne a precedere tutte è stata una velocista dell’ Est Europa, ma questa volta un bulgara, Rebekah Noble, che con il crono di 22.99 ha anche migliorato il suo primato personale. Alle sue spalle la brasiliana Vanda Gomes ha concluso in 23.59, mentre il terzo posto è andato alla polacca Ewelina Klocek in 23.63.

Dopo queste gare veloci è cominciata la finale del lancio del martello maschile, in cui il nostro Alessandro Rocchi ha aperto con la misura di 65.77 e poi non è più riuscito a migliorarsi, concludendo così al 12° e ultimo posto tra i finalisti. Nelle parti alte della classifica, invece, c’ è stata lotta fino all’ultimo lancio, ma alla fine il russo Yevgeniy Aydamirov ha prevalso di soli 3 centimetri sull’ungherese Kristóf Németh con la misura di 78.42m. Al terzo posto, infine, si è piazzato lo slovacco Marcel Lomnický con 77.06m.

La giornata è proseguita con la finale dei 400hs uomini, dove è arrivata la prima medaglia d’oro per l’america, che stranamente fino ad ora era rimasta all’asciutto, grazie a Chris Carter che ha tagliato il traguardo in 50.08, davanti all’ ostacolista dell’ Arabia Saudita Bandar Shraheli, 50.34 per lui, e all’ucraino Stanislav Melnykov, che ha completato la prova in 50.43.

L’ultima finale di giornata è stata quella dei 100hs femminili, che hanno visto la vittoria della russa Yekaterina Shtepa con il tempo di 13.33, nuova migliore prestazione mondiale junior dell’anno. A solo 1 centesimo di distanza ha migliorato il record nazionale junior la norvegese Christina Vukicevic, mentre al terzo posto è finita l’americana Tiffany Ofili in 13.37.

fonte: IAAF

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_quarta_giornata_19.8.2006.zip (13 Kb)

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