CAMPIONATI MONDIALI JUNIOR – GIORNO 5

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Il duo di casa formato da Hong Liu e Xiangdong Bo domina la 10km di marcia sia maschile che femminile regalando due ori al medagliere cinese. La gara femminile, molto tattica come previsto, è stata caratterizzata dalla battaglia tra la cinese Liu e la russa Tatyana Shemyakina; tuttavia il caldo opprimente e l’umidità altissima hanno creato grossi problemi agli atleti provenienti da zone geografiche (e climatiche) diverse, a vantaggio forse degli atleti di casa.
Hong Liu ha percorso gli ultimi dei 25 giri previsti con molta agilità e lucidità, chiudendo la gara in 45’12”84, 20 secondi in meno della Shemyakina. Nella gara maschile, l'oro di Bo è stato supportato dal secondo posto di Zhengyu Huang che ottiene con 43’13”29 il suo primato personale. Il duo cinese ha preceduto il giapponese Yusuke Suzuki (43’45”62), che ha così completato il primo podio tutto asiatico della storia della marcia ai Mondiali Juniores.
Decisamente buone le prestazioni degli atleti italiani, che regalano qualche sorriso dopo le delusioni giunte dalla velocità; nella gara femminile, il settimo posto di Federica Ferraro (49’17”53) si afferma forse come miglior risultato della spedizione azzurra a Pechino. La diciottenne ligure ha dimostrato, come la compagna di squadra Federica Menzato (decima in 51’01”60), grande presenza mentale e preparazione adeguata ad un evento del genere. Tra gli uomini, Matteo Giupponi gestisce benissimo una gara faticosissima a causa del clima e, terzo tra gli europei, si aggiudica l’ottavo posto totale in 44’33”97. Ottime prospettive per loro, tutti al primo anno di categoria.

Tatyana Chernova, Campionessa Mondiale under 18 nell’eptathlon, lo scorso anno a Marrakesh, conferma anche quest’anno la sua supremazia, vincendo il titolo con un totale di 6227 punti, con un distacco di circa duecento punti sulla seconda, la norvegese Ida Marcussen. Segnaliamo anche il fatto che abbia ottenuto ben quattro primati personali su sette, evidenziando il suo stato ottimale di forma e la sua determinazione in un grande evento come i mondiali di categoria. Terza la russa Yana Panteleyeva, medaglia d’argento a Marrakesh 2005, con 5979 punti.

La sessione mattutina della quinta giornata di gare si è conclusa con le batterie delle staffette 4×100.
Il quartetto femminile degli Stati Uniti, che includeva la campionessa americana Alexandria Anderson ha ottenuto il miglior tempo della giornata con 43”67. Dietro di loro, le ragazze della Gran Bretagna con il crono di 44”33. La campionessa nazionale Franciela Krasucki ha corso inoltre una superba frazione finale, concludendo in un 44”43 tale da infrangere il precedente record sudamericano per la categoria juniores e da permettere l’accesso della staffetta alla finale, grazie al ripescaggio.
Nelle batterie maschili, la Giamaica ha ottenuto il primato mondiale stagionale , vincendo la terza batteria in 39”18. Secondo e terzo miglior tempo rispettivamente per la Gran Bretagna (39”30) e il Canada (39”64). Qualificate automaticamente anche Russia e Germania, seppur con tempi non eccezionali, di poco superiori ai 40 secondi.
Nulla da fare per entrambi i quartetti azzurri: la staffetta femminile composta da Alfinito, Paoletta, Alloh e Giovanetti non va oltre un 45”57 pari al 14° posto in totale. I ragazzi (Dettori, Aita, Bettini e Galvan) invece chiudono al settimo posto in batteria con 41”59.

Nella seduta pomeridiana, Margus Hunt ha dimostrato di meritare pienamente lo striscione che veleggiava sulla tribuna, con su scritto “Simply the best!”, semplicemente il migliore. L’estone, vincitore della gara del lancio del disco e recordman mondiale juniores della specialità, ha imposto la sua supremazia anche nel peso, vincendo il suo secondo titolo. Dopo quattro lanci l’egiziano Abdul El-Moaty Mostafa nutriva ancora speranze, dati i soli 3cm che lo separavano dalla vittoria, ma il fortissimo Hunt ha definitivamente messo in tasca la medaglia lanciando il peso, alla quinta prova, a 20,53m. Il suo trionfo acquista ancora più valore se si guarda la misura d’iscrizione alla gara di questo ragazzo: 18,61!

In assenza di vento John Robert Oosthuizen è diventato il terzo sudafricano della storia di questi campionati a vincere il titolo nel giavellotto maschile. Ognuno dei quattro lanci validi da lui effettuati, gli avrebbe in ogni caso consegnato la medaglia d’oro. Non c’è stata sfida con gli avversari. Seconda piazza per Ari Mannio della Finlandia, con 77,26, ampiamente inferiore all’83,07 (CR) del vincitore.

Record dei Campionati anche per l’italo-argentino German Chiaraviglio che, dopo essersi assicurato la vittoria con 5,71, ha voluto tentare (purtroppo invano) il record mondiale juniores, facendo alzare l’asticella a 5,81. Il diciannovenne Chiaraviglio allenato da suo padre, è uno dei tanti atleti che periodicamente si recano a Formia per effettuare allenamenti specifici sotto la tutela di Vitaliy Petrov. Sempre nell’asta, l’argento e il bronzo vanno rispettivamente al cinese Yansheng Yang (5,54) e al russo Leonid Kivalov (5,42).

Per quanto riguarda il fondo, nei 3000 donne si aggiudica l’oro la sedicenne Veronica Wanjiru, grazie ad una volata finale che costringe alla resa la rivale keniana Pauline Korikwiang; 9’02”90 e 9’05”21 i loro tempi. Bronzo per la Cina, con Song Liwei (9’06”35).

Successivamente, è toccato ai siepisti lottare per la vittoria. A spuntarla, Willi Komen (Kenia), capace, insieme al secondo arrivato Tareq Mubarek Taher (Bahrein), di un recupero di oltre 15 metri sul connazionale Kiplagat negli ultimi giri. Per lui anche il Record dei Campionati col tempo di 8’14”00.

Altro Record dei Campionati anche nel giavellotto femminile. Ad ottenerlo, la tedesca Sandra Schaffarzik, che con 60,45 migliora notevolmente il suo precedente personale (57,13). E’ stata inoltre l’unica a superare, purtroppo una sola volta, il muro dei 60 metri; con 57,79 l’ucraina Vira Rebryk ottiene la seconda piazza, mentre Marharyta Dorozhon, ucraina anche lei, si aggiudica il bronzo grazie al record personale pari a 57,68.

La Germania si è vista poi sfuggire il suo secondo oro per soli 4cm nel salto in lungo donne. A strapparlo via è stata Rhonda Watkins (Trinidad) che con la misura di 6,46 è salita sul gradino più alto del podio. Nulla da fare per la tedesca Anika Leipold che ottiene comunque un buon 6,42. Argento sfiorato poi per la cinese che, per un solo centimetro, porta a casa la medaglia di bronzo.

Nelle tre semifinali dei 110 ostacoli, si qualifica con il miglior crono (13”43) il polacco Artur Noga, nonostante il vento contrario non indifferente (-1,5 m/s). Altri tempi da segnalare, il 13”63 dell’atleta francese Coco-Viloin e il 13”72 del greco Konstandinos Douvalidis nonostante i mediocri tempi di reazione (0,276 e 0,231). Questa gara ha visto, a partire da questa edizione dei Campionati, la modifica a 99cm dell’altezza delle barriere maschili.

Infine, nelle batterie della 4×400, tra le donne, la Nigeria ottiene con 3’33”00 il miglior tempo d’accesso alla finale, mentre tra gli uomini, miglior crono per la formazione russa con 3’05”59.

fonte: IAAF / Fidal

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_quinta_giornata_20.8.2006.txt (77 Kb)

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