CAMPIONATI MONDIALI JUNIOR – SESTA E ULTIMA GIORNATA

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Tariku Bekele, fratello minore del più famoso Kenenisa, comincia a farsi strada tra i migliori fondisti al mondo già dalle categorie giovanili. Conquista infatti la medaglia d’oro ai Mondiali di categoria nei 5000 che suo fratello non è mai riuscito a vincere. Il diciannovenne etiope mostra una sicurezza ed un esperienza degna delle manifestazioni assolute, e il contesto in cui ha gareggiato a Pechino sembrava dargli ulteriore carica e fiducia in se stesso, tanto da non drammatizzare troppo quando l’avversario keniano Joseph Ebuya ha tentato di mettere in difficoltà sia lui che il suo compagno di squadra Cherkos Feleke, e da riuscire a tagliare per primo il traguardo in volata, col tempo di 13’31”34; secondo Feleke in 13’35”95 e terzo Ebuya in 13’42”93. Un piccolo particolare degno di nota: Tariku Bekele indossava un paio di chiodate nuove, mai usate prima, che gli hanno provocato dolore ai piedi per tutta la gara; questo la dice lunga sul suo valore e su ciò che potrà ottenere in futuro.

Ma lo spettacolo in pista arriva anche dai 1500 femminili, dove la keniana Irene Jelagat conduce buona parte della gara in solitudine, senza lasciarsi nemmeno impensierire dalle volate finali delle avversarie; chiude in 4’08”88 (PB), davanti alla connazionale Mercy Jelimo Kosgei (4’12”48) e alla giapponese Yuriko Kobayashi (4’12”88) che si era presentata alla partenza con il miglior accredito. Da segnalare anche il 4’16”20 di Azra Aminovic che, sebbene le abbia fruttato “solo” il sesto posto, costituisce il record nazionale serbo.

Artur Noga, che aveva già migliorato il suo PB nelle qualificazioni dei 110 ostacoli di due giorni prima, correndo in 13”64, distrugge il suo record personale con il tempo di 13”23 ottenuto in una finale che lo ha visto avanti a tutti già dai primissimi ostacoli. Ottiene anche il record dei campionati che sappiamo però essere suscettibile di miglioramenti data la nuova altezza degli ostacoli (99cm). Anche per le altre medaglie sono rispettati i pronostici: secondo il francese Coco-Viloin (13”35) e terzo il greco Douvalidis (13”39). Questi ultimi insieme al russo Vladimir Zhukov (13”53) hanno ottenuto anche il loro primato nazionale.

Il lancio del disco donne ha dato nuovamente dimostrazione del talento solista della vincitrice, capace di superare per due volte i 60 metri, ponendosi al vertice delle classifiche stagionali mondiali juniores. L’australiana Dani Samuels, già campionessa mondiali under 18 a Marrakesh, ha stravinto con 60,63, con oltre 3 metri di distacco, lasciando alle padrone di casa cinesi le restanti medaglie; il secondo posto va infatti a Saili Pan (57,40) e il terzo a Jian Tan (56,09). Record nazionale inoltre per la quarta classificata, la belga Annelies Peetroons con un lancio di 54,42m.

Falliti tutti i tentativi a quota 1,92 per l’uzbeca Svetlana Radzivil che vince ugualmente il titolo nell’alto femminile con 1,91 (record nazionale). Per lei solo un errore in tutta la gara, alla quota che le ha poi regalato la vittoria. Nulla da fare per la favorita, la cinese Zheng Xingjuan che con 1,88 deve “accontentarsi” della seconda piazza, sebbene vanti 1,92 come record personale. Terzo posto a parimerito per la tedesca Annet Engel e Yekaterina Yevseyeva (Kazakistan) con 1,84.

Finalmente la prima (e unica) medaglia d’oro per la Francia arriva dal salto triplo maschile. Benjamin Compaorè salta in testa alle graduatorie mondiali juniores 2006 con un buon 16,61. Seconda piazza per Hugo Chila (Ecuador) con 16,49 e terzo posto per il cinese Minwei Zhong che all’ultima prova, con 16,29, strappa il bronzo al bielorusso Dzmitry Platnitski (16,16). Record nazionale per il quinto classificato, l’ucraino Sheryf El-Sheryf, con la misura di 16,09m.

Dopo un passaggio di testimone non perfetto tra la seconda e la terza frazione, Elizabeth Olear e Gabby Mayo danno vita ad un terzo cambio liscio come l’olio che non fa altro che aumentare il vantaggio della staffetta 4×100 statunitense che si aggiudica il titolo mondiale col crono di 43”49. Argento al fotofinish per il quartetto francese (44”20) e bronzo per le ragazze giamaicane (44”22).
Le cadute hanno caratterizzato invece i cambi della 4×100 maschile, che hanno causato i disastri di cui sono stati vittime i quartetti della Germania e della Nigeria. Per la lotta alle medaglie, anche qui pronostici rispettati: primi con la miglior prestazione mondiale dell’anno (39”05) i ragazzi della giamaica; secondi con 39”21 gli statunitensi; terzi con 39”24 i britannici.

Raddoppiano poi le giovani americane anche nella 4×400 dove conquistano l’oro e la vetta delle classifiche mondiali 2006, con 3’29”01, davanti alla Nigeria che chiude in 3’30”84. La Giamaica agguanta nel rettilineo finale il bronzo in 3’31”62.
Sempre gli Stati Uniti vanno poi a imporsi anche nella 4×4 maschile con una superba ultima frazione del Campione Mondiale dei 400 ostacoli Chris Carter, e chiudono in 3’03”76. Seguono la Russia in 3’05”13 e la Gran Bretagna 3’05”49. Record Nazionale anche per i keniani, quarti classificati, col tempo di 3’05”54.

Si chiude quindi il sipario su questi Campionati Mondiali Juniores ricchi di emozioni e di ottime prestazioni da parte di alcuni atleti, ma purtroppo poveri, anzi, digiuni di soddisfazioni per la nostra nazionale italiana. Dopo l’ultima eliminazione in qualificazione, quella di Stefano Tedesco nei 110 ostacoli (14”26), la spedizione azzurra tornerà a casa con in tasca solo tre presenze nei primi otto posti e il sesto posto virtuale di Matteo Galvan che, essendo stato squalificato per invasione di corsia, non ha portato neanche un punto.

fonte: IAAF / Fidal

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_sesta_giornata_21.8.2006.txt (25 Kb)

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