SILNOV SALE A 2.37

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Il meeting Herculis di Montecarlo accende i riflettori sulla nuova stella del salto in alto mondiale, il biondo russo Andrey Silnov. Dopo l'exploit europeo, stasera Silnov si è arrampicato fino a 2.37 che rappresenta attualmente la miglior prestazione mondiale dell'anno.

Lui dice di aver dormito solo quattro ore prima la notte precedente ma di certo di sonno ne toglierà parecchio ad Holm questa sera. Il piccoletto svedese, da tempo additato come fenomeno della pedana dell'alto è stato spodestato da questo ragazzotto di ventuno anni. Per lui stasera un più che convincente 2.37 davanti proprio a Stefan Holm fermatosi a 2.31. In gara anche Nicola Ciotti che si ferma alla misura d'entrata di 2.15.

Ancora grandi misure dalle pedane, questa volta parliamo di asta femminile. La venticinquenne brasiliana Fabiana Murer, sconosciuta ai più fino a poco fa, nell'arco di qualche mese ha iniziato ad inanellare record sud americani in coppia. A maggio ha realizzato 4.50 per poi salire poco dopo a 4.55. Oggi, dopo un altro record a 4.61, ha siglato un notevole 4.66 che la proietta di diritto nell'olimpo delle grandi saltatrici. A confermare il valore del risultato di stasera, la seconda arrivata, quella Monika Pyrek, tanto battagliera e performante in ogni occasione. Per lei la seconda piazza con 4.61.

Diversa la tensione negli altri due concorsi in programma. Nel triplo maschile vince Marian Oprea con 17.33 e soli tre salti validi mentre nel giavellotto femminile la tedesca Steffi Nerius vince con 65.33. In questa gara anche la rappresentante azzurra Zahra Bani che chiude con un settimo posto a 58.50.

Per le gare veloci, il circo degli sprinter, questa sera ha offerto uno Shawn Crawford vincente in 10″14 davanti al francese Ronald Pognon che arriva in 10″18. Il bicampione europeo Francis Obikwelu forse un po' in overdose da gare finisce sesto in 10″28. Arrivo sull'ordine dei millesimi per Me'lisa Barber e Latasha Jenkins nella gara femminile. La prima chiude in 11″17 con solo un centesimo di scarto dalla secona. Kim Gevaert anche lei fresca di doppio titolo europeo ma stanca per sua stessa ammissione, non entra mai in gara e finisce quinta in 11″34. Questa non è serata per i bicampioni europei!

Negli ostacoli alti il diciannovenne cubano Dayron Robles corre in 13″14 mentre la gara al femminile è per Michelle Perry che chiude in 12″60 davani all'omnipresente Lolo Jones. Ancora ostacoli ma sul giro di pista. Tra gli uomini si conferma in forma eccezionale il greco Periklis Iakovakis che dopo la vittoria europea e quella di Zurigo, chiude con un tempo di un certo rilievo: 48″27, dietro di lui in 48″52 il giamaciano Danny McFarlane. Tra le donne una piccola sorpresa, la favorita Lashinda Demus incespica sull'ultimo ostacolo ed esce dai giochi per la vittoria. Ne approfitta la Ross-Williams per chiudere in 53″79 che rappresenta anche il suo nuovo limite personale. Nei 400 piani uomini vince Lashawn Merrit con 44″78 davanti a Michael Balckwood e Alleyne Francique.

Dalle dichiarazioni pregara i 1500 dovevano essere una gara molto forte ma Kipchirchir dopo Zurigo sembra aver accusato il colpo. Per lui stasera un 3'32″08 fatto anche con un po' di affanno a causa di eccessiva sicurezza. Ad insidiarlo pochi centesimi dietro il marocchino Mohamed Moustaoui che realizza il suo nuovo personale (3'32″80) e l'ucraino Ivan Heshko che giunge terzo in 3'32″84. Tra le donne, complice una pacemaker un po' troppo veloce, il 1500 viene corso con grande veemenza dall'australiana Sarah Jamieson che si trova nettamente al comando all'ultimo giro. L'arrivo sarà tutt'altra cosa. Taglia per primo il traguardo la capolista mondiale di quest'anno, la russa Yuliya Chizhenko in 4'00″32, seconda Tatyana Tomashova e terza una provata Jamieson.
Fa il bis il marocchino Mbulaeni Mulaudzi negli 800 uomini e vince con il tempo di 1'44″14.

Nella gara più lunga del programma uomini, i 3000 piani è una lotta tra Marocco e Kenia. La spunta il Kenia mettendo sul traguardo Abraham Chebii che vince in 7'33″42 davanti al marocchino Hicham Bellani e all'altro keniano Yusuf Kibet Biwot. Tutti e tre i primi arrivati hanno realizzato il loro personale! I 3000 siepi al femminile vedono un altro record del meeting che fa il paio con quello di Silnov nell'alto uomini. La bielorussa Alesya Turava vince con un convincente 9'20″16. Dietro di lei la russa Lyubov Ivanova e Jeruto Kiptum per il kenia che con il tempo di 9'26″07 realizza il suo nuovo personal best.

fonte: IAAF – Bob Ramsak

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