42° PALIO CITTA’ DELLA QUERCIA

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Il tradizionale meeting Trentino è il primo di un trittico di meeting di livello, seguiranno quello di Padova – organizzato dall’assindustria – ed il Meeting itinerante Terra Sarda che dovrebbe avere fra i protagonisti nei 100 mt. Besozzi.

Di scena molti azzurri tra cui Andrea Barberi e la Cusma attesi protagonisti dopo i recenti migliramenti ottenuti a Rieti nello scorso fine settimana. Assente Besozzi, presenti Gibilisco e Longo che cercheranno rispettivamente nell'asta e negli 800 di ritornare competitivi, cosa che pero' rimane ininfluente dopo la “foratura ” degli europei.

Interessante la sfida tutta italiana nei 100 mt. tra Verdeccchia, La Mastra, Anceschi, Torrieri e Scuderi. In questa edizione fanno notizia gli assenti: Besozzi per il riacutizzarsi del problema alla schiena (un'ecografia ha evidenziato un'infiammazione alla coscia sinistra),che qui avrebbe dovuto correre i 100 mt. e l’ ottocentista sudafricano Mulaudzi – per un’infezione agli occhi – che negli ottocento avrebbe preannunciato una gara dal contenuto tecnico interessante. A Zurigo l'atleta di Vanderbijlpark – località a sud di Jhoannesburg – ha corso la distanza in 1'43″09 miglior crono mondiale del 2006 assente.

Il meeting inizia con una serie junior di 100 mt., presente Matteo Galvan (atletica Vicentina), per loro l’onere di movimentare le prime classifiche. Il sistema informatico fa le bizze e questo impedisce al pubblico di apprezzare in “diretta” le performance degli atleti in campo. C’è vento trasversale, l’allievo di Pecoraro taglia per primo il traguardo in 10”93. La promessa italiana della velocità sembra non a suo agio in una distanza così corta, il crono non è di valore ma le misure su gli altri atleti è notevole.

400 hs. donne
Eterna e straordinaria la giamaicana Glover (classe 68), naturalizzata americana per matrimonio, ai blocchi di partenza con la Rauchenjuk (Ucr). Parte molto forte la tedesca Marx inseguita dalla Glover e dalla Pernia. Ai 300 la Glover è in vantaggio, allunga fino a 50 metri dall’arrivo ma si pianta ed in rimonta la ex quattrocentista tedesca Marx si aggiudica la gara in 55,67 beffata sul traguardo anche dalla Rauchenjuk (55”91) per lei solo 55”92. Assente per infortunio Benedetta Ceccarelli.

Peso donne
Inizio di buon livello nel peso donne. La cubana Cumba getta l’attrezzo a 18,64; sopra i 18 metri per l’altra cubana Gonzales. La Legnante raggiunge al primo lancio i 17,81. Chiude il turno di lanci Chiara Rosa in 17,16, nullo invece per la Checchi – 16,49 al secondo lancio. “Assuntina” a metà gara piazza un probante 18,79 a pochi centimetri dal primato italiano. L’urlo liberatorio, prima di conoscere la misura, fa intuire la pubblico lo spessore della performance che gli vale il terzo posto in classifica finale. Vince la gara la cubana Cumba in 19,08, seconda piazza per la Bielorussa Khoronenko in 18.85. La legante inseguirà il primato italiano già al prossimo meeting di Padova cosa che – speriamo di no – ritenterà a Busto Arsizio a fine settembre in occasione della finale dei societari.

800 donne
Ai nastri di partenza l’attesa è tutta per la reginetta dell’esercito Elisa Cusma, fresca del primato personale e seconda prestazione italiana all-time conseguita al meeting di Rieti. 60,20” il passaggio ai primi 400 metri. La Cusma tenta una reazione ai 600 ma le gambe cedono allo sprint finale in una gara che – per contenuto tecnico e partecipanti – sembrava confezionata per le sue possibilità. Prima al traguardo la Calatayud (Cuba in 2’00”78 – stesso tempo della vincitrice della serie minore Klokova – seguita dalla Ceplak (2’01”20). Solo quinta la Cusma in 2’01”63.

800 uomini
Nella serie B vittoria per Obrits in 1:47,86. Nella serie migliore – orfana di Mulaudzi – Longo cerca una condizione che avrebbe solo un valore statistico avendo fallito la partecipazione ai recenti europei. Longo e Bobbato si mantengono nelle retrovie. Il passaggio ai 400 di Longo in 52,64 lascia intuire una prova prudente. Solo a 100 metri dall’ arrivo si mette in mostra. Finisce in 1.46.37, terzo Bobbato (per lui solo 1,46,95). Monsoor (Bahr) non fatica ad archiviare il confronto in un agevole – per lui – 1’45”27.

3000 donne
La gara viene condotta coraggiosamente fin dai primi metri dalla Spagnola Fernandez che a 300 metri dall’arrivo si allunga ancora. Ai duecento l’attacco della Cheruiyot che in solitario vince in 8’45”32

200 donne
Nella serie b il derby Italiano viene vinto dalla Grasso in 24,21 terza la Salvagno in 24,23 quarta la Tomasini. Vento nella norma (+0,6) per le colleghe impegnate nella serie migliore dei 200. Presente la bulgara Naimova, juniores- doppio oro ai mondiali di Pechino che vince piazza un discreto 23”22 alle spalle della la Mothersill vincitrice in solitaria in 22”88. La Mothersill parte in testa e allunga sul rettilineo. Le avversarie non sono all’altezza e cedono il confronto a 50 metri dall’arrivo.

Asta uomini
Gibilsco dopo i 5,40 decide di passare ai 5,60. Ancora qualcosa che non funziona in rincorsa. Due errori in gara a 5,60 il terzo gli è fatale ed è fuori dalla competizione senza mai praticamente riuscire a caricare l’asta. Non è affatto un bel momento per Gibilisco campione del mondo in cerca di se stesso. Rimangono in gara il sudafricano Brits, il russo Chistiakov, l’ucraino Korchmid ed il giapponese Sawano. E’ quest’ultimo che la spunta su tutti, aggiudicandosi la prova in 5,70 in una gara dove c’erano fior di campioni.

Alto uomini
Bettinelli soffre a 2,15 ma supera agevolmente alla prima prova i 2,20, i tre errori a 2,24 non gli permettono di proseguire nella competizione. Vince la gara lo statunitense Nieto in 2,24 secondo Bettinelli quarto Talotti in 2.15.

100 uomini
Tutta italiana la serie b dei 100 metri. Ai blocchi Torrieri, Verdecchia, Ancesci, Scuderi e Riparelli. Da copione Verdecchia anticipa la partenza e si ritorna sui blocchi. Altra falsa, ma questa volta se l’aggiudica lo starter. Si parte, Anceschi rimane sui blocchi, schizza via Torrieri a rincorre Verdecchia e Scuderi. Ai 60 esce Anceschi che sul traguardo giunge primo in 10”58, Torrieri 10”59; Scuderi 10”70; Verdecchia 10”71.L’attesa è ora per la serie migliore dei 100, con occhi puntati su La Mastra al varco della conferma del tempo di Avezzano (10”12). Schierati:oltre a Williams e Carter anche Aliu – cooprotagonista di Avezzano -. Si aggiudica il confronto Williams in 10”32 (vento 0) solo quinto l’atleta dello Sport Club Catania Rosario La Mastra in 10”57.

400 hs. uomini
Quinta corsia per Carabelli. Partono forte Kunkel (Can) e l’americano Williams che poi andrà a vincere in 48”96. Prudente invece l’avvio di Carabelli. In buona posizione ai 300 resiste e si allinea al trio di testa. Vince Williams in 48”96: Carabelli è secondo in 49”15 primato stagionale. “Recidivo” nel difetto tecnico nel finale che lo porta ad avanzare troppo con le spalle cosa che lo penalizza di centesimi preziosi.

400 uomini
Le condizioni climatiche non sono certo quelle del record Italiano, fresco e umido (17°). 196 sono i passi che a Rieti hanno consentito a Barberi di correre in 45”19. A san Gregorio da Sassola l’amministrazione comunale ha già deciso una grande festa per lui. Parte deciso, la sua forza è l’agilità e la sicurezza con cui affronta la prima parte di gara , tiene fino ai trecento, nel rettilineo mantiene la posizione e guadagna il secondo posto in 46”09. L’anno prossimo è atteso per i 44”. Lo stesso atleta – in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle – dichiara di essere pronto al salto di qualità.

Fra gli altri risultati ricordiamo quello dei 5000 maschili aggiudicati dall’ etiope Worku in 13’20”94. Sempre in campo maschile risultati modesti nel lungo (Wilson in 7.97) apprezzabile invece il giavellotto (Smith (Usa) in 82.32.

In campo femminile la Bani (giavellotto) non trova ancora la condizione necessaria per confronti importanti. Cede alla cubana Bisset (61.91). Per lei solo la terza piazza in un modesto 56.12. Segnali di ripresa nel mezzofondo azzurro Silvia Weissteiner (3000) giunge sesta in 8’50”35. La 27enne altoatesina sfrutta al meglio le sue qualità ancorandosi al treno delle africane che allungano a 100 metri dall’arrivo. La gara è nel complesso tattica. 8’45”32 il risultato della vincitrice – la keniana Cheruiyot.

fonte: Redazione

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