IL FREDDO NON FERMA ASAFA POWELL A VARSAVIA

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Il freddo autunno polacco si è manifestato in anticipo nel meeting “Pedros Cup” disputato a Varsavia il 31 agosto allo stadio Orzel in un pomeriggio ventoso e piovoso che ha disturbato non poco le prestazioni degli atleti.
Malgrado questo, Asafa Powell si è dimostrato ancora una volta all'altezza della non facile situazione, correndo in 10″02 in assenza di vento e con la temperatura di 13° C. Asafa Powell ha così mancato di soli 2/100 l'all-comers record in Polonia di 10″00, ottenuto in questo stadio dal grande rivale di Mennea Marian Woronin nel 1984 (all'epoca era primato europeo). Per dare un'idea delle condizioni, l'altro giamaicano Michael Frater è giunto secondo in 10″35 ed il campione olimpico dei 200 Shawn Crawford addirittura terzo in 10″50…

Molto bene anche l'altra attuale n° 1 giamaicana della velocità al femminile, Sherone Simpson, che si è imposta sempre in assenza di vento nei 100 in 11″25. Distante l'americana Glenn seconda in 11″55.
Per completare il quadro della velocità, buona prova nei 100 hs femminili della texana bianca Jenny Adams, che si è imposta malgrado un vento contrario di 1,5 m/s in 12″89, d'un soffio sulla connazionale Danielle Carruthers seconda in 12″93. Solo terza la polacca Trywianska in 13″18.
Gara non eccezionale invece al maschile sugli ostacoli alti, con l'americano Robby Hughes che si è imposto in 13″62 con -0,6 m/s di vento.

Dove però le condizioni si sono dimostrate veramente proibitive era nel salto con l'asta femminile, che pure poteva vantare in pedana i più bei nomi della specialità nel mondo, l'imbattibile Yelena Isinbayeva per prima.
In effetti, il forte vento trasversale e la pioggia battente hanno reso impossibile la disputa della gara per le migliori, con la Bubka in gonnella che non ha neanche tentato un salto, mentre le padrone di casa Anna Rogowska (alla seconda gara in due mesi, a causa di un infortunio che l'ha tenuta a casa dagli Europei) e Monika Pyrek si sono ritirate rispettivamente prima del riscaldamento e dopo i primi due salti nulli. “Volevo saltare molto alto oggi, ma le condizioni erano estremamente pericolose” ha detto dopo la gara la Isinbayeva. Per la cronaca si è imposta la coraggiosa americanina Niki McEwen in 4,15.

Altrettanto è successo nell'alto maschile, che pure vantava un ottimo cast di partecipanti, con la vittoria andata ex-aequo al secondo ed al quarto degli Europei, il ceko Tomas Janku e lo svedese Linus Thornblad, con 2,20 al primo tentativo, davanti al campione olimpico e bronzo europeo Stefan Holm, riuscito a superare la stessa altezza solo al secondo tentativo.
Una discreta gara si è avuta anche nel peso maschile, con Reese Hoffa capace di lanciare a 20,75 con altri tre lanci oltre i 20 m ed il polacco Majewski arrivato a 20,21 all'ultimo lancio, e nei 400 hs femminili, con il bronzo europeo di Monaco 2002, la polacca Anna Olichwierczuk-Jesien, che ha battuto il bronzo europeo di Goeteborg, la stagionata ucraina 37enne Tat'yana Antipova Tereshchuk, rispettivamente coi tempi di 55″59 e 55″77.

Senza risultati di rilievo il mezzofondo, troppo disturbato dalle condizioni atmosferiche, mentre nel lungo femminile la polacca Malgorzata Trybanska è riuscita a sfiorare di 3 cm il proprio personale, con 6,68 al primo salto sfruttando un vento favorevole di 1,3 m/s.
In chiusura, un tocco di …speranza per l'anno prossimo, sperando che l'estate baltica non faccia ancora le bizze, con le due superstars Asafa Powell e Yelena Isinbayeva che hanno promesso di ritornare…per migliorare le prestazioni odierne!

fonte: IAAF

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