XIANG LIU, È LUI IL MIGLIORE A STOCCARDA

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Nella prima giornata della Finale Grand Prix è il cinese Xiang Liu a far emozionare di più. Dopo una lunga pausa, torna in pista, vince e sfiora il suo stesso record mondiale dei 110 hs. Buoni risultati da velocità e lanci, finali pirotecnici nel mezzofondo.

Poche poche, ma buone buone. E’ questo il succo della stagione 2006 di Xiang Liu, idolo della Cina tutta da quando acciuffò il titolo olimpico sui 110 hs ad Atene, una popolarità avvalorata quest’anno dal record del mondo in solitaria maturato a Losanna in una calda serata di luglio. Proprio da Losanna di Liu si erano perse le tracce, almeno in Europa, con solo qualche piccola apparizione in patria. Tanto che qualcuno aveva anche cominciato a dubitare della veridicità di quel 12”88 sulla pista della tranquilla cittadina svizzera, quasi a dimenticare il titolo olimpico e la classe pura del ragazzone di Shangai.

Ma proprio nella giornata di chiusura dei meeting, organizzata dalla IAAF a Stoccarda, Xiang Liu torna a farsi ammirare dal pubblico, così e forse anche meglio di come lo si era lasciato un paio di mesi prima a Losanna. Contro di lui, tutti ma proprio tutti i migliori della specialità ad eccezione di Dominique Arnold.

La gara è tirata, in tre partono forte sin dall’inizio, Allen Johnson, Xiang Liu e Terrence Trammell. Liu azzecca addirittura una partenza fenomenale, 0.108 il tempo di reazione. Più indietro il cubano Robles, che però comincia a recuperare centimetri intorno a metà rettilineo, mentre Trammell si perde un po’. Liu mantiene ancora un’azione composta e veloce, gli ultimi ostacoli sono quelli che fanno la differenza: Xiang Liu la spunta su tutti in 12”93, con vento contrario di -0,6 m/s. Un’altra impresa eccezionale del cinese, l’ennesimo attestato di superiorità assoluta sulla specialità per chi avesse avuto ancora dei dubbi. Un crono che mette in secondo piano gli immensi miglioramenti del cubano Robles, secondo in 13”00, personale e record nazionale, ed il fantastico tempo di Allen Jhonson, 13”01 a 35 anni suonati, un record anch’esso. Il solo rammarico è di non aver avuto un maggior numero di occasioni per vedere all’opera il talentuoso cinese, indubbiamente candidato al ruolo di atleta simbolo nelle prossime Olimpiadi di Pechino.

Atleta simbolo della rassegna tedesca doveva invece essere Asafa Powell. Il giamaicano non sbaglia neanche stavolta, vincendo i 100 in 9”89, sia pur impegnato più del previsto da chi in questo finale di stagione sta vivendo la condizione di forma migliore. Leonard Scott finisce infatti secondo a qualche centesimo da Powell, 9”91, seguito a ruota dall’altro americano che ha preso ad andar forte, Tyson Gay in 9”92. Vento +0,9 m/s. Anche stavolta sfuma l’occasione di smussare il fatidico 9”77, per il momento ancora condiviso con l’americano Justin Gatlin.

A proposito di Gatlin, va forte la giovane fidanzata Allyson Felix nei 200, dopo un lungo periodo di stop a seguito di vari acciacchi. La Felix ha dimostrato di aver ritrovato la classe dei tempi migliori, imponendosi in 22”11 e respingendo l’attacco di Sanya Richards e Sherone Simpson. Ottimi tempi comunque per entrambe, con l’allieva di Clyde Hart al persionale di 22”17, mentre per la giamaicana è 22”22.

Lo stesso Clyde Hart che una manciata di minuti dopo avrà seguito con qualche preoccupazione l’altro suo allievo Jeremy Wariner. Bellissima gara quella dei 400 maschili con Jeremy Wariner a rintuzzare un Gary Kikaya capace di abbassare per tre volte il personale in questo finale di stagione. Wariner fa sua la gara in 44”02, trascinando Kikaya al record africano in 44”10, mentre Lashawn Merritt coglie il personale con 44”12.

Buon risultato per Lashinda Demus sui 400 hs. L’americana ancora una volta sfodera una grande prestazione con 53”42, precedendo sul traguardo la connazionale Tiffany Ross Williams, e l’inossidabile ucraina Tereschuk Antipova.

Nei lanci gare combattute su disco, martello, peso e giavellotto. Virgilius Alekna ha dovuto sudare “sette canottiere”, si fa per dire, per avere la meglio sul fenomeno di stagione Gerd Kanter. 68,63 contro 68,47, duello di alta qualità, seguito da vicino da Aleksander Tammert, terzo.

Il giavellotto femminile è delusione per Steffi Nerius, in gran forma ma battuta da un lancio fenomenale della Spotakova a 66,21. Nuovo record ceko, con la ragazza di casa che non va oltre i 65,06. Buona gara anche per l’azzurra Zhara Bahni, quinta con 60,54 e 4000 dollari da portare a casa.

Nel peso gli americani provano a farla da padroni e vi riescono. Vince Reese Hoffa, con un lancio a 21,05, davanti a Christian Cantwell, con 20,94. L’Europa si accontenta della terza piazza di Rutger Smith a 20,74.

Il martello feminile regala la vittoria a Betty Heidler, che con 75,44 ha tenuto a distanza la sempre temibile Skolimowska. E c’era anche un po’ d’Italia in gara, con il quinto e sesto posto di Clarissa Claretti e Ester Balassini, con la prima a vincere la sfida in casa con 66,87.

Gare di mezzofondo tattiche, lente e noiose, quasi irridenti, tutti aggettivi validi però solo fino alla campanella. Da quel momento infatti si assisteva con regolarità a duelli all’ultimo metro con ultimi 400 metri corsi ad andature da quasi velocisti. E’ stato il caso dei 5000 donne, con Tirunesh Dibaba che piazza un ultimo giro in 57” e spiccioli, senza riuscire a togliersi di torno Meseret Defar. Le due arrivano al traguardo insieme, con la Dibaba prima per un solo centesimo.

Giro della morte anche nei 3000 maschili, dove Tariku Bekele era l’unico etiope alla partenza, circondato solo da keniani. C’era anche Isaac Songok, l’unico in grado di battere il fratello Kenenisa quest’anno.
Tariku non si fa sorprendere, corre l’ultimo 400 in 54”6 ed arriva primo al traguardo, lasciando dietro quel che basta i keniani Cheruyot Soi ed il temuto Songok.

Nelle altre gare di mezzofondo, Mulaudzi e Jamal replicano le vittorie di Rieti su 800 e 1500, mentre la Turava si impone nei 3000 siepi con un buon 9’27”06.

Discrete gare nei salti, con l’asta vinta dall’australiano Paul Burgess in 5,82 su Stevenson e Lobinger, l’alto femminile da Kajsa Bergqvist con 1,98, il triplo maschile dal cubano Yoandri Betanzos in 17,29, ed il lungo femminile con la Lebedeva vincente in 6,92.

Domani la seconda giornata di gare da seguire sempre in diretta su RaiSport Sat.

fonte: Redazione

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