CAMPIONATO ITALIANO DI MEZZA MARATONA

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Tutta Rubiera era scesa in piazza per acclamare il campione d’Olimpia, Stefano Baldini, che più che un atleta nella sua piccola cittadina è visto da tutti come uno di famiglia. La gara, non è stata facile per il campione emiliano, nella competizione oltre che atleti come Daniele Caimmi delle Fiamme Gialle, Giovanni Ruggero della Forestale, erano presenti anche keniani come Philemon Tarbei e Solomon Rothic specialisti su distanze intermedie come quelle dei dieci chilometri, e quindi ossi troppo duri per un maratoneta.

La gara, è stata combattuta sin dai primi metri, dei cinque giri previsti, nel centro di Rubiera; nel primo di questi Baldini è rimasto coperto per studiare gli avversari, per poi partire nel secondo giro, cercando di scrollarsi di dosso alcuni degli avversari troppo scomodi da portarsi dietro, atleti che approfittando del ritmo troppo agevole dei primi chilometri avrebbero in virtù della loro velocità approfittato nel finale di gara, infatti, nell’ultimo giro, avevano ceduto al ritmo tutti gli italiani in corsa per il titolo, atleti come Antonello Petrei dell’Atl Vomano, il finanziere Daniele Caimmi ed i due carabinieri di Bologna Matteo Palumbo e Alberico De Cecco, purtroppo però non cedevano i due keniani Philemon Tarbei dell’atletica Camaiore e Salomon Rothic del Violetta Club che impegnavano il campione olimpico fino alla fine, e purtroppo accadeva quello che il professor Gigliotti temeva di più, uno dei due keniani, Philemon Tarbei guadagnava metri preziosi che poi teneva fino alla fine battendo in casa il campione di Olimpia, a cui comunque, è andato il titolo italiano, dato che i due atleti nord africani gareggiavano solo per la prova di società.

Un po’ amareggiato il professor Gigliotti ha testualmente rilasciato che in fondo se lo aspettava, con specialisti di distanze più corte non è stata vita facile per Stefano, che ha dovuto subire prima un’andatura fin troppo agevole e poi cambi di ritmo non proprio favorevoli ad un maratoneta, dall’altra parte Tarbei non stava nella pelle dalla felicità, arrivare davanti a Stefano Baldini campione olimpico in carica, ci ha rilasciato Tarbei, è stata un'emozione enorme, il tecnico di Tarbei per festeggiare è andato ad indossare un paio di scarpe dorate, per mostrarle, per l’occasione, a Luciano Gigliotti, che sportivamente congratulandosi con lui non si è dato a commenti. In ogni modo il titolo di campione d’Italia è andato all’atleta di Castelnovo di Sotto che alla premiazione è stato acclamato sul podio con un boato da tutta la sua Rubiera, Baldini ha tagliato il traguardo in 1 ora e 02’e 54 contro 1 ora 02’ 44 di Tarbei, il secondo degli italiani è stato Antonello Petrei quarto assoluto con il tempo di 1 ora 03’07, terzo Daniele Caimmi, settimo assoluto con 1 ora 03’ e 45.

Nella gara femminile l’atleta del Bahrein, Nadia Ejjafini, non perde tempo e prende subito la testa della gara sin dai primi metri senza lasciare più speranze alle sue avversarie, dietro di lei una combattiva Gloria Marconi si porta vicino alla Ejjafini senza però riuscire ad avvicinarsi troppo, tanto che al terzo giro i giochi erano ormai fatti per la gara femminile, infatti, la Ejjafini taglia vittoriosa il traguardo con il tempo di 1 ora 11’e 39 mentre la Marconi dietro di lei taglia il traguardo in 1 ora 12 e 55, prima delle italiane e per questo campionessa d’Italia; al terzo posto assoluto, seconda delle italiane, sì è classificata Silvia Sommaggio in 1 ora 14’28.
Raggiante per la vittoria, la Ejjafini si lascia andare a tutte le foto del caso, mentre Gloria Marconi ancora in ritardo con la preparazione per la maratona che vorrebbe correre questo autunno, sembrava abbastanza soddisfatta del risultato, invece, Silvia Sommaggio, al traguardo sembrava abbastanza provata, terza delle italiane e l’atleta del gruppo sportivo Alpinistico Vertovese Stefania Benedetti con il tempo di 1 ora 15’26.
Il presidente della federazione italiana d’atletica leggera, Franco Arese durante un’intervista ai microfoni dello speaker della gara, Roberto Brighenti, ha voluto complimentarsi sia per l’organizzazione dei campionati curata dalla Corradini Excelsior Rubiera, società di Baldini, sia con tutta la gente venuta ad acclamare il suo campione, il suo commento è stato che il campionato italiano, assegnato da oltre un anno alla società di Rubiera, era un omaggio dovuto a chi in questi anni ha saputo costruire per l’Italia momenti da ricordare per lo sport italiano. Baldini d’altro canto ha fatto gli onori di casa senza tirarsi indietro a nessuno dei mille presenti, che gli chiedevano autografi o volevano solo stringergli la mano, come i tanti bambini presenti sul percorso con la mano tesa per toccare gli atleti che sfilano in quei cinque giri, quasi a voler catturare ancor di più quel momento che è andato ad incoronare ancora una volta campione d’Italia Stefano Baldini. La classifica per società ha visto primeggiare la Corradini Excelsior Rubiera con 466 punti secondi i carabinieri Bologna con 455 punti terzi il Violetta Club 343 punti. La classifica femminile vede in testa la Jack Tech Apuana con 147 punti seconda la Corradini Excelsior Rubiera con 117 punti terza la Violetta Club con 103 punti

fonte: Luigi Esposito (Gino)

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