8° MEETING INTERNAZIONALE DI BELLINZONA (DI F.PIZZI)

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Ormai penso e spero che l’appuntamento di settembre con il meeting internazionale master di Bellinzona sia e continui ad essere un appuntamento fisso per il movimento master e per me in particolare. Quest’anno, poi, l’abbinamento con il campionato “open” master svizzero ha sicuramente richiamato atleti in più ed alzato il livello di alcune competizioni. Per quanto mi riguarda, poi, avendo perso la trasferta europea di Poznan, questa di Bellinzona era anche l’occasione per rivedere un po’ di amici.

Per questo mi iscrivo e con Nani Prampolini e Roberto Miglia ci prenotiamo un albergo la sera prima per cercare di arrivare rilassati e goderci anche una serata fra amici.
Così accade. Complice il bel sole che stava tramontando, ci facciamo una passeggiata in centro e scopriamo che Bellinzona ospita la sagra della vendemmia con annessi stand enogastronomici, spettacoli in piazza e menu garantito per tutti a base di polenta con le varianti di brasato, funghi porcini o formaggio. Ovviamente entriamo a far parte del programma con la nostra buona dose di cibo il tutto innaffiato da un ottimo merlot della zona. Scopriamo uno strano (almeno per me, finora) gemellaggio fra il Ticino e la Romagna: oltre a stand dedicati, nell’aria c’era sempre un ritmo da balera romagnola che non avrei mai pensato di trovare da queste parti.

Confesso che la notte non dormo molto bene ma non credo sia dovuto alla polenta e funghi quanto ad una strana tensione per le gare (quest’anno mi ero iscritto nel disco, peso ed alto).
La mattina mi alzo e vedo un cielo plumbeo e la mente mi torna allo stesso tempo atmosferico dello scorso anno. Eppure le previsioni sembravano migliori! Visto che la mia prima gara sarebbe stata solo alle 12, decido di fare una colazione che comprenda anche il pranzo e quindi mi sazio a volontà delle cose del buffet dell’albergo. Un po’ appesantito, andiamo con Roberto e Nani al campo e vedo che il tempo sta mutando al bello e così rimarrà per tutta la giornata: veramente splendida!

Vedo le prime gare ed assisto al tentativo, riuscito, del mondiale sugli 80hs della ticinese Monica Pellegrinelli (nella foto) e mi stupisco ancor di più della seconda arrivata che, seppur non mondiale, mi ha ancora più impressionato visto che è arrivata a soli 35 centesimi pur essendo “meno giovane” di ben 7 anni! Non ho visto invece la corsa di un altro mondiale preannunciato, stavolta fallito, del nostro Bruno Sobrero: prima della gara diceva che oggi ci avrebbe provato in quanto si sentiva molto in forma. Purtroppo, per 2 decimi, dovrà rimandare ad una prossima volta. Nel frattempo mi raggiungono anche gli amici Lorenzo Locati, Giancarlo Ballico e Fiorenzo Manzoni, tutti frequentatori del forum di atleticanet e tutti intenzionati a ben figurare nelle gare qui a Bellinzona. Saluto anche il nostro grande Marco Segatel, preannunciato vincitore dell’alto, e mi porto in campo perché le mie prime due gare, alto e disco, incombono. Per me già si profila una scelta: visto che l’alto ed il disco sono quasi in contemporanea, temo che dovrò decidere per una competizione a scapito dell’altra. A proposito di contemporaneità, mi accorgo che il vero “maestro” in questo è il grande Pino Pilotto, atleta di casa stavolta, che conferma il suo nick di “stachanov” del forum iscrivendosi (e partecipando attivamente) a ben 9 gare in questa giornata! Per tutto il giorno si è alternato zompettando per ogni dove nel campo, da una gara ad ostacoli ad una pedana di lanci o di salti, percorrendo tanti di quei chilometri che, alla fine, è come se avesse partecipato anche ad una gara extra di 5000 metri!

Intanto comincio con il lancio del disco, affiancato da Michelangelo Bellantoni (anch’esso del forum) e da Giancarlo. Nella competizione c’è anche uno svizzero, Koller, che dai primi lanci sento come l’avversario più insidioso per la mia categoria. Fra il primo e secondo lancio faccio anche una puntata alla pedana del salto in alto perché vedo che stanno saltando ad 1.45: misura che avevo preannunciato come entrata. Provo a saltare con le scarpe da disco ancora su e devo dire che l’esperienza non è da ripetere. Valico a fatica col ventrale e decido che andare a prendere le scarpe chiodate da alto e fare in su ed in giù con la pedana del disco non fa per me e lascio perdere l’alto: di Pino ce n’è solo uno ed inimitabile!

Porto al termine la gara del disco con un miglior lancio a 35.73: lo svizzero un paio di metri dietro ma anche la consapevolezza che posso e devo migliorare ancora. Scopro che alla premiazione mi tocca, oltre alla curiosa onorificenza di campione svizzero, anche una graditissima forma di formaggio del Gottardo! Ora c’è da pensare al peso. Nel frattempo, manco i saluti con Alessandro Cipriani che era venuto solo da spettatore causa guai fisici (ci rivedremo un’altra volta) e guardo un po’ di gare degli altri a cominciare dal giavellotto di Giancarlo, ai 100 di Fiorenzo e di Marco Giacomantonio, alle tante gare di Pino, etc. Purtroppo Lorenzo denuncia un riacutizzarsi (forse non gli è mai passato) di un guaio muscolare e farà lo spettatore per tutte le gare: a lui gli auguri di una pronta guarigione!

Nel peso ritrovo Michelangelo e Giancarlo e vedo che gli equilibri del disco si sono un po’ spostati. Lo svizzero secondo non fa più paura ma si presentano altri due che sono molto più insidiosi e, nella gara, finirò terzo. Peccato perché le misure, fatte solo alcuni mesi fa, erano assolutamente alla mia portata ma, soprattutto nel peso, la mia forma attuale è abbastanza scarsa. Forse ultimamente mi sono un po’ “disamorato” di questa specialità a beneficio di una ambiziosa preparazione vòlta alle prove multiple: chissà!

Mi prendo la razione di ottimo miele ticinese destinato al terzo e con gli amici rimasti facciamo una puntatina in centro per vedere se si può portare a casa un po’ di merlot. Peccato che gli orari dei negozi svizzeri non mi permettano di abbinare qualcosa al formaggio appena conquistato (ormai già a metà, al momento della stesura di questo report!). Con la speranza, come già dice Nani nel suo report, di rivedere qui il prossimo anno anche tutti gli assenti di quest’anno (che si sono notati!), saluto gli amici con la promessa di rivederci anche durante l’inverno, magari per uno stage tecnico (ed enogastronomico!), e riparto visto che mi attendono quasi 4 ore di auto ma contento per l’ennesima dimostrazione di quanto sia bello ancora gareggiare e continuare ad allenarsi per questo: una spinta per i mesi che mi dividono dai prossimi appuntamenti … eh già, ci sono gli europei indoor di Helsinki che incombono (e pensare che i voli low-cost per quell’appuntamento sono già tutti esauriti)!

fonte: Franco Pizzi

ALLEGATO: ANet_news_Altre_foto_da_Bellinzona_11.9.2006.pdf (574 Kb)

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