DONNA SPRINT: RAGGI DI SOLE!

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Dopo gli ultimi tre giorni di pioggia e basse temperature, all’arrivo al campo sembrava che anche il tempo si fosse un attimo fermato per far spazio ad un timido sole che cominciava a riscaldare le martelliste, prime in pedane ad aprire la 22° edizione del Meeting Internazionale Donna Sprint.

E dalla pedana del martello le buone cose non si sono fatte attendere, con i lanci di Ester Balassini (tre volte sopra sotto i 70 metri con il risultato finale di 71,59) e Clarissa Claretti (anch’essa vicina ai 70 metri, con 69,85).

In pista invece, le prima a scendere sono le 400iste ad ostacoli, gara vinta dalla portacolori delle Fiamme Oro Lara Rocco, capace di riavvicinare i 58” netti (58”08) come due settimane fa a Riese Pio X.
Nei 100 la vittoria va alla sempre grande Merlene Ottey in 11”65; per lei un piccolo giallo sulla data di nascita:lo speaker gli attribuisce 46 anni (classe 1960) ma lei si risente e fa sapere di essere classe 1962..a qualche appassionato attento il compito di darle credito!
Alle 18 circa prende avvio la gara degli 800 e il solicchio comincia a lasciare posto a qualche gocciolina d’acqua, ma questo non impedisce una buona gara, lanciata dall’avvio da una Tiina Paulino relegata in questa occasione al ruolo di peace maker (60” il passaggio ai 400).
La vittoria va alla straniera della Sai-Fondiaria Lishchynska in 2’03”45, insediata fino al rettilineo finale dall’azzurra Berlanda che gli finisce subito dietro in 2’04”53, vicina al suo stagionale siglato a Lignano a fine Luglio. Dietro di loro, tre atlete vanno al Primato Personale (Nichetti terza in 2’05”68, Rinicella quarta in 2’05”93, Scatena settima in 2’06”41) e una, Salvarani ritrova un tempo che gli calza un po’ meglio rispetto a quanto era stata capace nell’arco della stagione e finisce sesta in 2’06”00.

Quando partono i 3000 la pioggia ormai scende forte ma non impedisce ad una generosa Romagnolo, di passare subito in testa dopo 150mt, quando si accorge dell’avvio lentissimo. Per lei 3 giri e mezzo a battere strada, fino a quando le tre keniane in gara non decidono di darsi battaglia. La vittoria, in volota, va alla Kwambai davanti alla Jepcumba (9’11”65 contro 9’11”88), con la Romagnolo che finisce quarta senza arrendersi con il personale a 9’17”47.

In chiusura un altro bel risultato della Cusma in un 1500mt lanciato dalla generosa Salvarani nei primi 600mt. La Cusma si lascia portare fino agli ultimi 100 metri, per riuscire a infilare di un centesimo la marocchina Lakhouad (4’10”13 contro 4’10”14).
La manifestazione si è conclusa con un bel rinfresco per i partecipanti per sigillare l’ottima organizzazione del Meeting; una menzione speciale a Chiara Davini che si è prodigata nei giorni precedenti alla gara nelle relazioni con gli atleti, in modo ineccepibile.

fonte: Giulia Scatena

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