LA RUSSIA SI AGGIUDICA PER LA SECONDA VOLTA LA COPPA DEL MONDO AL FEMMINILE

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La squadra della Russia ha vinto con la squadra femminile la Coppa del Mondo giunta alla sua decima edizione. E’ il secondo titolo che viene a premiare la forte squadra russa, dopo quello conquistato a Madrid nel 2002.
La vittoria con 137 punti, contro i 128 dell’Europa, è venuta al termine di due intense giornate di gara, nell’arco delle quali le ragazze russe hanno collezionato cinque vittorie individuali, contro le tre delle avversarie.
Anche nella seconda giornata sono caduti molti primati e stabiliti molti limiti personali.
Quattro sono i primati di Coppa realizzati oggi, mentre tre erano stati quelli migliorati nella prima giornata.
La staffetta del miglio delle Americhe ha stabilito la miglior prestazione stagionale mondiale, mentre sette sono stati i primati stagionali e sei i “personal best”.
Ma veniamo alle gare della seconda giornata relative al programma femminile.
Nel lancio del martello tre atlete, tutte molto qualificate quanto a titoli e primati mondiali, si sono contese la vittoria. Ha prevalso alla fine la polacca Kamila Skolimowska con un lancio a m. 75.29 che, oltre alla vittoria, le ha dato anche il primato di Coppa. Al secondo posto la russa Tatyana Lysenko con un terzo lancio a m. 74.44.
La campionessa europea Susanna Kallur, vincitrice anche della Golden League a Parigi e Roma, ha conteso fino all’ultimo metro la vittoria alla giamaicana Brigitte Foster-Hylton nei 100 ostacoli, una gara che ha visto ben cinque atlete scendere sotto i 13 secondi. La rappresentante delle Americhe ha vinto in maniera convincente nel tempo di 12.67, mentre la svedese ha fatto segnare al cronometro un 12.77. Al terzo posto la campionessa NCAA di quest’anno, Virginia Powell (12.90).
La campionessa giovanile e junior Valerie Vili (Nuova Zelanda), con tre bordate oltre i 19 metri ha avuto la meglio sulla russa Olga Ryabinkina (19.54) e sulla campionessa olimpica, la cubana Yumileidi Cumba (19.12). Solo quarta la campionessa europea Natalia Khoroneko (19.06).
La bielorussa Alesia Turava, 26enne campionessa europea, è stata la prima donna vincitrice dei 3000 siepi in Coppa del Mondo. Il suo tempo finale di 9:29.10 è quindi anche il primato di Coppa. Al suono della campana cinque atlete erano in lizza per la vittoria finale. Ha prevalso la Turava al termine di una volata condotta con decisione. Al secondo posto la keniana Jeruto Kiptum in 9:31.44.
Sanya Richards, dopo la bella prova di sabato sui 400 metri, si è prodotta in una nuova volata andando a vincere anche i 200 metri, realizzando una doppietta che era riuscita solo a Marita Koch 21 anni fa.
Tempo per la statunitense 22.23, abbastanza vicino al 21.17 del suo personale. Al secondo posto la campionessa europea Kim Gevaert, che con gli otto punti conquistati a riportato in testa, a pari merito con la Russia, la rappresentativa dell’Europa.
Nonostante la gara non sia stata velocissima, Maryam Yusuf Jamal (Asia) ha vinto i 1500 nel tempo di 4:00.84 che, pur lontano dal suo personale, le è valso il nuovo primato di Coppa. Dietro di lei la russa Tatyana Tomashova che con questo piazzamento ha riportato in solitario la Russia in testa alla classifica.
Come l’alto maschile anche la specialità femminile è stata gara carente come risultato tecnico. Nessuna delle nove contendenti è infatti riuscita a superare i 2 metri. La russa Yelena Slesarenko, che due anni fa su questa pedana conquistò l’oro olimpico, si è aggiudicata la prova con la misura di m. 1.97. Stesso risultato per la campionessa europe Tia Hellebaut, ma con più tentativi ed errori alle misure più basse.
Modesto anche lo standard dei risultati nella prova di salto in lungo che la russa Lyudmila Kolchanova ha vinto con un secondo salto a m. 6.78, davanti alla portoghese Naide Gomes che ha registrato al suo attivo un solo salto a m. 6.68. La greca Devetzì ha strappato la terza piazza all’australiana Thompson superandola di un centimetro (6.64).
L’etiope Meseret Defar ha fatto gara solitaria sui 5000. In testa fin dal primo chilometro (concluso in 2:54.25), la primatista del mondo (14:24.53) ha concluso la sua prova in 14:39.11, nuovo primato di Coppa. Lontana da lei, la russa Shobukhova ha portato alla sua squadra otto punti preziosi che le hanno permesso di distanziare in maniera definitiva l’Europa e ipotecare la vittoria finale.
Con una ultima frazione cronometrata in 49.6 la giamaicana Noviene Williams ha condotto alla vittoria la staffetta 4×400 delle Americhe, nella quale ha fatto la sua parte anche la campionessa olimpica Tonique Williams-Darling. Il tempo finale è stato di 3:19.84, il migliore dell’anno.
Al secondo posto, con il primato stagionale, il quartetto degli Stati Uniti (3:20.69), che ha lasciato a riposo la Richards, ma ha avuto una bella protagonista in Lashinda Demus (49.4).
La Russia con il suo terzo posto ed il crono migliore dell’anno (3:21.21) ha definitivamente suggellato la vittoria nella Coppa del Mondo, a conferma di una supremazia nel settore femminile, manifestata per tutto l’arco della stagione.
Questa la classifica finale della Coppa Europa donne del 2006: 1. Russia p. 137, 2. Europa p. 128, 3. Americhe p. 117, 4. Stati Uniti p. 101,5, 5. Polonia p. 97, 6. Africa p. 96,5, 7. Asia p. 85,5, 8. Oceania p. 73, 9. Grecia p. 60,5

fonte: Redazione Atleticanet / Foto IAAF

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