VITTORIA PER L’EUROPA NELLA COPPA DEL MONDO MASCHILE.

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L’Europa vince la coppa del mondo maschile, era dal 1981 che non vinceva. La formazione del vecchio continente con 140 punti conquistati nella due giorni di gare, è riuscita a tenere testa agli Stati Uniti d’America che sono rimasti dietro a soli quattro punti dall’Europa, terzi classificati lontano dai primi due la formazione dell’Africa con 116 punti.

L’onore è spettato al norvegese Andreas Thorkildsen, che ha vinto il lancio del giavellotto donando otto punti di vantaggio alla squadra del continente europeo, questo prima della gara della staffetta 4×400.
Nella staffetta gli statunitensi hanno vinto avvicinando di fatto la formazione europea, ma ormai i giochi erano fatti.
Netta la vittoria della staffetta a stelle e strisce sul quella del vecchio continente, che ha concluso in quinta posizione con la formazione in cui era presente anche il nostro Andrea Barberi. La vittoria è andata di un soffio alla formazione a stelle e strisce composta da Ashley Jamel, Brew Derrick, Merritt LaShawn e Williamson Darold, i quattro hanno concluso la gara con il tempo di 3:00.11, a tre soli millesimi la formazione delle Americhe, formata da, Brown Christopher, Blackwood Michael, Santa Carlos e Francique Alleyne 3:00.14. LaShawn Merritt vincitore della prova individuale dei 400 metri, ha iniziato una difficile rimonta che vedeva gli Usa dietro a America e Africa, il testimone è poi toccato a Williamson che ha rosicchiato centimetro dopo centimetro ai suoi avversari giungendo alla fine primo sul traguardo.

Nei tremila metri piani, arriva a sorpresa una sconfitta per Kenisa Bekele ad opera dell’atleta australiano, Craig Mottram. Niente lasciava supporre a quanto stava per accadere, dopo che Bekele aveva per i primi quattro giri di pista condotto la gara in poco più di quattro minuti, nemmeno dopo che Mottram aveva preso la testa della gara ai duemila metri, infatti, Bekele sembrava sereno e tranquillo, ma a circa trecento metri Mottram ha avuto lo spunto finale per vincere con il tempo che gli è valso il record, rispettivamente, nazionale, dei campionati e dell’Oceania, con 7:32.19, per Bekele quella che sembrava una gara facile sì è dimostrata un grave smacco tanto da arrivare dietro l’australiano a poco più di quattro secondi stabilendo un 7:36.25.

Andreas Thorkildsen, nel lancio del giavellotto, senza il suo eterno rivale, il finlandese Tero Pitkämäki, ha dato del suo meglio per fornire quel tanto sperato vantaggio alla squadra europea. Dopo il suo primo lancio a 87.17 metri, in pratica, il norvegese ha archiviato la vittoria, lasciando i suoi diretti inseguitori, il sud africano Pienaar Gerhardus, ed il russo Ivanov Aleksandr, a cercare una disperata rimonta che alla fine non c’è stata; Gerhardus si è piazzato al secondo posto con la misura di 83.62 ed Aleksandr è rimasto sotto gli 82 metri con la misura di 81.87.

Nel lancio del martello, il giapponese Koji Murofushi, continua a mietere vittorie rimanendo di fatto imbattuto da tre anni. La vittoria è andata nuovamente al gigante giapponese, con la sua migliore prestazione stagionale con 82.01. Murofushi ora spera di arrivare imbattuto sino ai campionati del mondo che si terranno ad Osaka nella sua terra natia. L'atleta giapponese ha inoltre affermato che sente tantissimo la responsabilità e la pressione che viene dal fatto di continuare a rimanere imbattuto, ma egli ama lanciare sotto pressione, inoltre, per lui, non è importante vincere la medaglia d’oro o di un altro metallo, ma come sì gareggia, infatti, per la filosofia giapponese è importante come ci sì comporta, non se si vince, quindi Murofushi, continuerà a dare il meglio di se, in un sillogismo che dà i suoi buoni frutti.

Nei 110 ostacoli, lo statunitense, Allen Johnson, batte il campione olimpico in carica, il cinese Liu Xiang. Hanno detto di Johnson che non poteva partire meglio se fosse stato sparato da un cannone, lo statunitense, senza commettere il minimo errore, forte della sua notevole partenza, ha vinto la gara stabilendo il record dei campionati in 12.96, lasciando dietro di lui un attonito Xiang che aveva cercato di rimontare Johnson, ma che sì è dovuto arrendere nel finale con il tempo di 13.03, al terzo posto il cubano rappresentante dell’America, Robles Dayron, in 13.06.

fonte: Iaaf

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