CDS PRIMA GIORNATA: FIAMME GIALLE E FONDIARIA SAI IN TESTA

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Le due compagini capitoline rispettano il pronostico, dominando la prima giornata di gare. Oltre al bel record nel peso da parte di Assunta Legnante, molti nomi stranieri alla vittoria, con poche prestazioni di rilievo.

Ancora Roma, ancora Fiamme Gialle e Fondiaria Sai in vetta alle classifiche della Serie Oro dei Campionati Italiani di Società. Certo, manca la seconda giornata, ma sulla carta le cose non dovrebbero poi cambiare così tanto.

Un’edizione particolare quella di Busto Arsizio, accompagnata da non poche polemiche e lamentele provenienti un po’ da ogni dove. In primis molti mugugni sono arrivati da chi ha dovuto raggiungere l’impianto, lontano anni luce dalla civiltà, in mezzo alle campagne, tanto da far domandare a molti perché sia stato scelto per un campionato “italiano” di società. Non che la pista non sia buona, ma relegare i societari a settembre e nella periferia di Busto Arsizio, beh, sembra davvero troppo riduttivo. Altra cosa che ha lasciato un po’ perplessi è l’organizzazione che a più riprese ha fatto cilecca. Una tirata d’orecchie andrebbe ripetuta per esempio a quei giudici disfattisti sulla pedana del peso dopo il record italiano della Legnante, borbottanti per dover avviare le operazioni di omologazione della misura. Una mancanza di rispetto incredibile per l’atleta campana e per l’atletica italiana, sottolineata dal c.t. Nicola Silvaggi, sceso a redarguire prontamente l’atteggiamento degli ufficiali di gara.

La stessa mancanza di rispetto che ormai siamo abituati a sopportare in silenzio da parte delle telecamere Rai, una diretta striminzita, schiacciata tra Coppa Davis (e ci può stare) e da una partita di Calcio a 5 (e non ci deve stare!), ed ovviamente senza immagini del record.

Poi in tribuna non sono mancati i momenti di tensione tra i dirigenti delle società per la solita questione dei doppi tesseramenti degli atleti stranieri. Effettivamente quest’anno di nomi internazionali se ne sono visti parecchi, alcuni dei quali di primissimo piano apparsi miracolosamente in suffragio di società civili più o meno blasonate. Ebbene la querelle sembra destinata a durare ancora per un po’, almeno fino a quando non si deciderà di far applicare rigorosamente il regolamento, o al contrario liberalizzare la circolazione di atleti stranieri tra società italiane ed estere.

Di sicuro i grandi nomi contribuiscono a far grande la manifestazione, anche se spesso non entusiasmano in termini di impegno, vincendo le gare a spasso. E’ stato il caso ad esempio di Ivan Heschko, Jeruto Kiptum, Janet Jepkosgei, tanto per fare qualche nome, tutti vincitori nella prima giornata di gare e nettamente superiori agli avversari, tanto da impegnarsi solo negli ultimi 400 metri e anche meno.

Un’eccezione è stata quella di Olusoji Fasuba, il nigeriano in forza all’Assindustria Sport Padova, vincente in un probante 10”15 con mezzo metro di vento contro, un crono di enorme valore in questa fase di stagione, per un atleta capace di sfrecciare in 9”85 nello scorso aprile.
Buone notizie in chiave azzurra sono arrivate ancora una volta da Andrea Barberi, che ormai ha confermato il salto di qualità, imponendosi sui 400 in 46”29 con sicurezza e superiorità disarmante.

Una superiorità che è venuta meno al compagno di squadra Fabrizio Donato, impegnato nel triplo oltre ogni previsione da Fabrizio Schembri. Il carabiniere, di cinque anni più giovane, ha saputo volare quel tanto più in là da far sua la gara con un 16,86 che rappresenta il suo nuovo limite personale, ben 17 centimetri meglio della misura fatta segnare dall’atleta laziale.

Bella volata sui 3000 siepi fra Ronald Rutto e Matteo Villani. I due arrivano spalla a spalla sul traguardo, con il keniano a staccare di quel che basta il pur bravo rappresentante dei carabinieri. Per entrambi tempi di 8’33” e spiccioli.

Fa notizia la sconfitta nel salto con l’asta dell’argentino German Chiaraviglio, battuto da Giorgio Piantella con 5,40. Non sbaglia invece il connazionale e compagno di squadra Jorge Balliengo, primo nel disco in 61,51. Nel giavellotto è piena debacle per il finanziere Francesco Pignata, sorprendentemente terzo e battuto sia da Alessandro Baudone dell’Aeronautica che da Moreno Belletti della Fratellanza Modena 1874.
Giorgio Rubino non sbaglia un colpo e nella 10 km marcia il ventenne mette tutti alle spalle, portando pieni punti alle Fiamme Gialle che chiudono la giornata con 117 punti e ben 7 punti di distacco sui Carabinieri, i più diretti inseguitori.

In campo femminile, la fondiaria Sai ha preso il largo sulla Forestale, con distacco di 10 punti, grazie ai successi delle punte di diamante della squadra. Alla già citata Kiptum, si sono aggiunte nel corso del pomeriggio le vittorie di Clarissa Claretti nel martello dopo una bella sfida con Ester Balassini, di Margaret Macchiut nei 100 ostacoli, e di Kene Ndoye nel triplo su una spenta Simona La Mantia.

Elena Meuti vince facile nel salto in alto, con 1,85, al pari di Maria Enrica Spacca nei 400, vincente in un tranquillo 54”14.
Da annotare infine il bel ritorno di Betty Perrone vincente nei 5 km di marcia. La marciatrice della Forestale, dopo il lungo periodo lontano dalle piste per gravidanza, è una delle migliori notizie di questa prima giornata di societari. Poi è chiaro, negli occhi rimane l’immagine del peso scagliato a 19,04 da Assunta Legnante. Congratulazioni Assuntina!

fonte: Redazione

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