MATTEO VILLANI DEGNO EREDE DI ALESSANDRO LAMBRUSCHINI

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Chi conosce questo giovane ragazzo originario di Parma e portacolori dei carabinieri Bologna, studente alla facoltà di medicina di Modena, che sì allena sotto l’attenta guida tecnica di Renzo Finelli, ex olimpionico a Città del Messico, non si stupirà affatto se affermeremo che è il degno erede di una delle leggende dell’atletica italiana, Alessandro Lambruschini, medaglia di bronzo alle olimpiadi di Atlanta e unico bianco a riuscire a contrastare lo strapotere degli atleti degli altopiani del Kenia.

Quest’anno dopo aver stabilito una delle migliori prestazioni italiane di sempre con la migliore prestazione italiana stagionale, fatta al meeting di Conegliano Veneto con il tempo di 8 minuti e 28 secondi, ha iniziato a fare sul serio, pagando solo lo scotto della sua giovane età e l’inesperienza dei campi di gare internazionali. Ma l’esperienza si acquisisce presto, specie quando si ha tanta voglia di fare, così Villani sceso in campo ai campionati italiani di società di Busto Arsizio, dove sì è trovato a fronteggiare tre keniani che gareggiano per diverse società italiane, tra questi il campione del mondo Juniores di Grosseto 2004, Ronald Kipchumba Rutto.
L’africa nera rappresentata da Kipchumba Rutto, Tanui Isack Kiprotich e Joseph Lomala ha provato a staccare Villani, in un gioco di squadra che a tratti è sembrato una sfida d’altri tempi più che una corsa, ma più i chilometri passavano e più si capiva che Villani non era disposto a cedere, tanto che nell’ultimo chilometro i tre keniani si sono scambiati un sguardo stupito, quasi a dire questo è ancora qui, così tra bruschi cambi di ritmo e cambi repentini nella testa della gara sì è giunti agli ultimi frenetici giri, con un secco attacco di Ronald Rutto respinto da Villani, i due quindi si sono avviati negli ultimi 400 metri di gara con il keniano Rutto in testa, ma quando le cose sembravano quasi fatte, Villani nell’ultimo ostacolo e riuscito a sopravanzare il keniano costringendo quest’ultimo a un extra non previsto, alla fine Ronald Rutto è riuscito ad aggiudicarsi la gara ma solo al fotofinish, mentre gli altri contendenti sono rimasti alle loro spalle staccati di diversi secondi, il tempo finale è stato di 8.33.17 per il keniano Ronald Rutto e 8.33.44 per Matteo Villani, che subito dopo aver tagliato il traguardo ha commentato con un sorriso “caspita ero io da solo contro il Kenia!

fonte: Luigi Esposito (Gino)

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